GERICO locandina 2016
GERICO volantino 2015-16
COMUNITÀ PASTORALE S. TERESA DI GESU’ BAMBINO
Anno 13 – Numero 21
di Vincenzo RINI
Domenica 28 giugno è la “Giornata per la carità del Papa”, nella quale il vescovo di Roma chiede ai fedeli di “dargli una mano” nel testimoniare al mondo che l’amore universale di Dio si manifesta attraverso l’amore efficace dei cristiani. Una Giornata forse non suffi-cientemente conosciuta dai cattolici. Vale la pena, quindi, riflettere sul suo significato. […]
Gli Atti degli Apostoli (4,32-35) raccontano che la Chiesa delle origini era fondata sulla carità verso i bisognosi, che diventava effettiva con il portare offerte agli apostoli, capitanati da Pietro, i quali pen-savano poi a distribuirle. I cristiani, si afferma, «avevano un cuore solo e un’anima sola»; manifestavano così che la Chiesa è carità. È quanto intende manifestare la Giornata per la carità del Papa: dire al mondo che la risurrezione di Cristo la si testimonia prima di tutto con una carità concreta che passa attraverso le mani del Papa.
Possiamo poi domandarci come deve essere compiuta la carità che i cristiani fanno al Papa perché lui la doni ai poveri del mondo. La risposta la troviamo nella seconda lettera di San Paolo ai Corinzi – nella quale l’Apostolo organizza una colletta a favore dei poveri di Gerusalemme -, in cui indica lo stile di questa carità che passa attraverso l’apostolo, fatto anzitutto di generosità; afferma infatti: «Chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà». Uno stile, inoltre, fatto di gioia: «Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza, né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia» (9,6-7).
[…] È il messaggio che continuamente ci invia papa Francesco: la Chiesa è una sola grande carità; la Chiesa è carità o non è. Una Chiesa che dimentica i poveri non è Chiesa, nega se stessa, perché nasconde la verità fondamentale del Vangelo: che Dio è amore universale, e che la Chiesa deve testimoniarlo. Testimonia pure, questa Giornata, che, come è vero che “credere, si crede insieme”, è altrettanto vero che “amare, si ama insieme”: insieme al Papa, per mezzo suo, con carità unica e indivisa.
Ecco perché è importante che la Giornata per la carità del Papa sia […]vissuta come esperienza “cattolica” nel senso vero del termine. Questo nella consapevolezza che oggi i poveri bisognosi di essere sorretti, vestiti, sfamati, si sono moltiplicati; di conseguenza, deve moltiplicarsi l’amore, la generosità, la gioia, secondo l’insegnamento di San Paolo: «C’è più gioia nel dare che nel ricevere» (Atti, 20,35). Certamente, in tutte le nostre parrocchie, si opera con carità verso i poveri; la Giornata della carità del Papa ci aiuta ad allargare lo sguardo, ad aprire il cuore, a misurare la nostra carità sulla carità universale di Dio, che è Padre di tutti.
Potete leggere la nuova lettera enciclica di Papa Francesco: «Laudato si’» in italiano direttamente sul sito del Vaticano, oppure potete richiederne una copia in sacrestia della Basilica.
Queriniana, Brescia 2015, pp. 198, € 16.50.
L’A. – noto come uno dei più fecondi scrittori di spiritualità in Europa – affronta in questo vol. diverse questioni relative all’esistenza quotidiana dell’uomo: il lavoro, la fede, il fallimento, i rapporti interpersonali, il dolore e la malattia. Le risposte offerte dall’A. non vogliono essere intese come “ricette” per la soluzione di problemi, bensì come invito a osservare la propria situazione con altri occhi, scoprendo il senso della propria esistenza.
Durante l’ultima sessione del Concilio Vaticano II (l’8 novembre 1965) veniva promulgata la Costituzione dogmatica sulla Divina Rivelazione. Il testo, nato da un confronto coraggioso e aperto, aveva saputo tenere insieme il rispetto per la tradizione della Chiesa e l’esigenza di un profondo rinnovamento pastorale. A mezzo secolo di distanza, qual è stato il cammino di quel documento? E in quale direzione la Chiesa oggi ritiene di dover camminare? Un monaco e due docenti di studi biblici cercano risposte a questi interrogativi, riflettendo sulla necessità che la Parola di Dio divenga sempre più il centro della vita e dell’esperienza di comunità cristiane aperte anche all’ecumenismo e ai non credenti.
Edizioni Dehoniane Bologna 2015, pp. 192, € 18,00
La questione del “genere” (o, per chi preferisce, il gender) è senza dubbio uno degli ambiti di maggiore dibattito e confronto all’interno della cultura e della società contemporanee. Negli utlimi decenni si è infatti verificata un’accelerazione del costume che vuole mutata la percezione dell’identità dell’essere umano, tradizionalmente colto come maschio e femmina. Al centro del dibattito vi è il modo di pensare il rapporto tra natura e cultura: per la “teoria del gender” la concezione stessa di ‘natura’ è irrilevante nella costruzione dell’individuo e della società. La forza dirompente e pervasiva di questo modo di pensare è tale da mettere in crisi tutto il sistema educativo, inghiottendo principi di valore e di riferimento a cui ci siamo rifatti per secoli. A farne le spese è soprattutto l’istituto della famiglia tradizionale composta da un padre e una madre. IL cvolume curato da Mons. Fiorenzo Facchini raccoglie gli Atti di un seminario di studio dove sono intervenuti sociologi, antropologi e giuristi, sottolineando l’”unidualità” uomo-donna.
Ed. Marietti, Genova 2014, pp. 134, € 15,00.
Un libro che, come un manuale di vita vissuta, cerca di illustrare il significato di parole come ospitalità e accoglienza. Scardinando facili luoghi comuni e diffusi stereotipi, l’A. affronta il tema dell’ospitalità, che è metafora di altri aspetti della vita e dell’esperienza umana, il matrimonio, la vita intellettuale, la spiritualità. Si respira in queste pagine la convinzione che pensare l’accoglienza sia un modo profondo si pensare ai propri rapporti non solo con stranieri, ma anche con le persone, con le idee, con Dio. Sono considerazioni nate dall’esperienza reale, capace di scardinare chiusure e di mettere ironicamente in luce atteggiamenti normali di esclusione.
Nessuno può fare per i bambini quel che fanno i nonni: essi spargono polvere di stelle sulla vita dei piccoli”: questa frase di Alex Haley dà il senso dell’intero volume della professoressa Paola Libanoro Raineri, mamma di tre figli e nonna. Il Legame familiare tra nonni e nipoti è del tutto particolare. E’ per sua natura lontano dalla competizione, dall’efficienza, dall’esigenza di dover costruire una buona immagine di sé, per sé e per gli altri. E’ caratterizzato dalla gratuità, dallo stare insieme godendo della reciproca presenza. Per un bambino avere un nonno significa avere la certezza che anche i suoi genitori sono stati piccoli come lui, e che crescerà sentendosi parte di una storia familiare continua, di cui anche lui sarà protagonista.
Comunicarsi alla mensa eucaristica, ricevendo il Corpo e il Sangue del Signore significa partecipare pienamente alla Messa, che è il Convito pasquale. La Chiesa, per ravvivare l’amore profondo a questo “Sacramento mirabile”, riserva grande attenzione anche nel modo di avvicinarsi alla mensa e di ricevere la Comunione.
Disposizioni interiori:
Il modo esterno di ricevere la comunione
– Chi riceve la particola sulla mano deve seguire il modo prescritto dai Vescovi Italiani, che è il seguente:
si protendono entrambe le mani a ricevere il Corpo di Cristo: una manosopra, leggermente concava, dove lasciar deporre l’Ostia – poi conla mano che sta sotto, si prende la particola per portarla alla bocca (dopo essersi spostati di lato per consentire di avanzare a chi sta dietro).
Quest’ultimo gesto dev’essere compiuto stando ancora davanti all’altare e non è permesso portare la Comunione al posto, tanto meno fuori di chiesa.
– Anche l’atteggiamento del corpo deve esprimere dignità, e venerazione verso il Sacramento eucaristico: pronunciamo chiaramente e gioiosamente (non bisbigliando) il nostro “Amen”, per esprimere il desiderio di diventare sempre più membro vivo e responsabile del Corpo di Cristo che è la Chiesa. Dopo aver ricevuto il Pane eucaristico non è necessariofare alcun segno di croce, inchino o genuflessione. E’ raccomandabile invece unirsi agli altri, se l’assemblea sta cantando, oppure rimanere seduti in raccoglimento.
(Nota: Ricevere la comunione sulla mano risponde meglio alle parole del Signore che dice: “Prendetee mangiate”. Inoltre non c’è motivo di ritenere che la lingua sia una parte più degnadella mano, poiché il cristiano nel Battesimo diventa membro di Cristo e del suo corpo che è la Chiesa con tutto se stesso, e quindi con ogni parte del proprio corpo. Comunque, i Vescovi precisanoche: Chi desidera può continuare a ricevere la particola direttamente sulla lingua, come si faceva nel più recente passato. Il ministro rispetterà la scelta del fedele…)
(tratto da un’Omelìa di Teodoro di Mopsuestia–Cilicia, IV secolo)
“Il corpo e il sangue di nostro Signore ci nutrono e ci fanno attendere di essere trasformati in esseri immortali ed incorruttibili. Ciascuno di noi si avvicina con umiltà e con le mani tese. Così il fedele confessa di ricevere il corpo del Re, che è divenuto Signore dell’universo per la sua unione con la natura divina e che è adorato come Signore di tutto il creato. Le mani tese indicano la grandezza del dono. “Si tende la mano sopra per ricevere l’oblazione che viene data; ma sotto si pone l’altra”, in segno di profondo rispetto. La mano tesa ha un compito più elevato per ricevere il corpo regale; l’altra fa da supporto e guida alla mano sorella, svolgendo rispetto ad essa per quanto sia eguale, la funzione di serva, e questo a motivo del corpo che porta.
“Distribuendo l’oblazione il pontefice dice: Il corpo di Cristo”. Questa parola ti impegna a non restare alle apparenze, ma a considerare nel tuo cuore quello che è diventato il pane offerto: per la venuta del Santo Spirito è il corpo di Cristo. Devi dunque presentarti con rispetto ed amore: con rispetto per la sua dignità, con amore per la grazia. “Per questo, infatti, dici dopo di lui: Amen”. Con la tua risposta confermi la parola del pontefice e la sottoscrivi.
Riconoscendo la tua debolezza e la tua indegnità di fronte ad un simile dono, devi pregare e glorificare chi ha colmato te, peccatore, di tale favore… Non solo il corpo, ma al tempo stesso anche l’anima è nutrita dalla grazia dello Spirito santo per mezzo di questa comunione santa…“Dopo aver fatto la comunione…rimarrai per compiere con tutti il tuo dovere di azione di grazie e di benedizione… E’ giusto che quanti hanno preso insieme questo cibo spirituale rendano in comune azione di grazie a Dio per il suo beneficio.
COMUNITÀ PASTORALE S. TERESA DI GESU’ BAMBINO
Anno 13 – Numero 20 Domenica 7 Giugno 2015
Paradosso e mistero
CONTEMPLARE L’EUCARISTIA CON FEDE E CARITA’
(Beato PAOLO VI: dall’Omelia del Corpus Domini 1966)
…Diremo un paradosso: voi, alunni tutti della mentalità contemporanea, siete in condizioni migliori, per maturità mentale e per necessità spirituale, che non fossero le gene-razioni passate, per apprezzare il Sacramento dell’Eucaristia, non fosse altro per l’impensabile scoperta che tutti in certa misura – anche quelli che non hanno la fortuna di credere – tutti possiamo fare (con maggiore sod-disfazione) dell’intenzione, come dire?, sociale, universale, a tutti accessibile, per tutti e ciascuno concepita, propriamente espressa in questo Sacramento, che moltiplica l’offerta che Cristo fa di se stesso a chiunque voglia incontrarlo e vivere con Lui e di Lui. Nell’Eucaristia è contenuta e palese questa intenzione: il dono di Cristo per tutti, per ciascuno, per Noi, per voi. Lo ha detto Lui con intenzione chiarissima: “Questo è il mio Corpo, dato per voi; questo è il mio Sangue, sparso per voi. Fate questo in memoria di me”.
…L’esplorazione del meraviglioso mistero eucaristico: …noi concluderemo esortandovi ancora a tentarla da voi stessi…Chi bene la inizia, non torna più indietro, ma resta preso dall’incanto della rivelazione, e non più solo del pensiero di Cristo, ma dell’umanissimo, del divinissimo, dell’implacabile amore suo: “Dilexit me”-Egli mi ha amato (Gal 2,20). Comprendete questa parola? Ebbene ricordate che per entrare nella sfera misteriosa ed avvolgente della Realtà eucaristica non servono i sensi, se non per introdurci nel linguaggio dei sacri segni; non basta l’intelligenza, che deve offrire tutto il suo umile sforzo, ma rimane impari alla com-prensione della verità nascosta; si dovrà dire, come noi cantiamo: “Sola fides sufficit”, basta la fede? Sì, ma se la fede non è sola; se cioè la carità la vivifica. Nel regno eucaristico comprende chi crede e chi ama. L’amore diventa coefficiente di intelligenza, perché è finalmente possesso. Nella conquista delle cose divine serve di più l’amore, che non ogni altra nostra facoltà spirituale.
E questo accenniamo per ricordarvi che questa via dell’amore è aperta a tutti. E’ la via facile e consueta che vi invita alla Messa festiva; la quale, come sapete, è una celebrazione della carità fraterna in ordine al culto e alla conquista della carità divina.
Ecco, noi vi lasceremo questa sola e somma raccomandazione: siate assidui, siate partecipi, siate amorosi della vostra Messa festiva e comunitaria; fate attenzione a Cristo, che si rende presente per rinnovare a vostra salvezza il suo sacrificio e il suo banchetto di ineffabile amicizia; fateci in cuor vostro questa promessa: che darete importanza, darete interesse, affezione, fedeltà alla celebrazione della santa Messa; e Noi saremo felici.
Letture del giorno: Es 24,3-8; Sal 115; Eb 9,11-15; Mc 14,12-16.22-26
INIZIO DELL’ ORATORIO ESTIVO PRESSO L’ORATORIO B.V.I. (FINO AL 10/07/2015)
DOMENICA 14 GIUGNO – TERZA DOMENICA DOPO PENTECOSTE
Letture del giorno: Gen 2,18-25; Sal 8; Ef 5,21-33; Mc 10,1-12
Ore 15,30: presso i Missionari Saveriani in via Don Milani n. 2, pomeriggio di spiritualità proposto dall’Azione Cattolica del Decanato di Desio, con la riflessione su: “Carlo Carretto, l’innamorato di Dio”, guidata da don Gianni Zappa, assistente diocesano AC. Alle ore 17,00 conclusione con la celebrazione della S. Messa.
Ore 18,00: inizio del corteo storico della 27a edizione del “PALIO DEGLI ZOCCOLI”, con la conclusione della corsa degli atleti, rappresentanti le 11 contrade, intorno alla Basilica.
ATTENZIONE:in concomitanza delle manifestazioni del “Palio”, la S. Messa delleore 18,30 verrà celebrata nella Chiesa dell’Oratorio B.V.I. anziché in Basilica.
Anno13 Numero 20 Pagina 3
Ore 21,00: in Basilica, serata di Emmaus: ADORAZIONE EUCARISTICA
per tutte le Parrocchie cittadine.
SABATO 20 GIUGNO
PELLEGRINAGGIO U.N.I.T.A.L.S.I. al Santuario della “Madonna della Misericordia” di Savona.
DOMENICA 21 GIUGNO – QUARTA DOMENICA DOPO PENTECOSTE
Letture del giorno: Gen 18,17-21;19,1.12-13.15.23-29; Sal 32; 1Cor 6,9-12; Mt 22,1-14
Il programma è riportato interamente sul precedente numero del Notiziario, e si trova anche presso l’Ufficio Parrocchiale [ore 17-19] (dove si ricevono anche le iscrizioni – entro il 20 giugno)
Presso la sede del “CORPO MUSICALE PIO XI – CITTA’ DI DESIO” in via Olmetto n. 59 (Casa natale di Pio XI) si ricevono le iscrizioni tutti i lunedì sera dalle ore 20,45 alle ore 22,30
(oppure tramite appuntamento telefonando al n. 3469639910) Si accettano iscrizioni di tutte le fasce di età a partire dai dieci anni