Anno: 2015
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Tutti a tavola! L’estate è servita
Tutti a tavola! È una di quelle frasi che ormai si sentono sempre meno nelle famiglie odierne, dove si rischia sempre di essere di fretta, ognuno preoccupato dei propri impegni e con lo sguardo fisso sull’orologio per evitare di arrivare tardi agli allenamenti, al cinema o perdersi l’inizio del programma preferito. La scelta degli Oratori della Lombardia di intitolare proprio Tutti a tavola! l’oratorio estivo 2015 può essere vista come una provocazione a tornare a gustare del tempo della cena nelle nostre case, tutti radunati attorno alla stessa mensa, senza essere assorti dal proprio smartphone o più attenti alla voce della TV rispetto al racconto del proprio figlio.
Durante le cinque settimane che i ragazzi avranno l’occasione di passare assieme nei diversi oratori della nostra Comunità Pastorale potranno scoprire la bellezza di condividere momenti di gioia, giocare, ballare, pregare, creare piccoli oggetti in fantastici laboratori, ma tutto questo sarà fatto con lo stile che contraddistingue la nostra proposta educativa. Custodire, coltivare, fare comunione, ospitare, cambiare, essere amici, sono solo alcuni dei verbi che ci guideranno durante l’avventura estiva; il desiderio è quello di riflettere sul tema del cibo, già al centro di Expo 2015, imparando ad avere occhi nuovi su tanti aspetti ad esso connesso. Quando i ragazzi si lasciano coinvolgere nelle attività proposte e le famiglie non vedono l’oratorio estivo come un semplice servizio offerto o, peggio ancora, un parcheggio per i propri figli, si realizza la possibilità di compiere un vero e proprio percorso e di trasformare il tempo libero estivo in tempo ricco e prezioso che ci permette di gustare appieno delle giornate e assaporare la bellezza della nostra fede.
Insomma l’oratorio feriale non è questione del prete, della suora o del responsabile di turno ma è esperienza che deve coinvolgere la comunità nella sua interezza: famiglie, volontari, animatori, bambini, tutti disponibili e felici ad accogliere la proposta del Signore di sedersi tutti alla Sua tavola!
don Pietro
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Comunità in cammino – 24 maggio 2015
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Che storia ragazzi! – Libro celebrativo BVI
Che storia, ragazzi! Con questo accattivante titolo è finalmente in distribuzione la nuova edizione della storia dell’oratorio Beata Vergine Immacolata di via Grandi, scritta da Andrea Pizzi. Già pubblicata la prima volta nel 2005 (e letteralmente andata a ruba) la ricerca viene ora riproposta in una più ricca e completa edizione. In particolare è stata ampliata la sezione fotografica, grazie alla collaborazione di Ketty Magni, e vi è un’ampia documentazione sulla recente radicale ristrutturazione degli ambienti oratoriani. ‘Grazie alla tenacia e al contributo fattivo di alcune persone – spiega l’autore – siamo riusciti a mantenere l’impegno di una nuova pubblicazione. Mi piace ricordare ancora, come già in passato, che questo lavoro è il risultato di una passione, la logica conseguenza di un affetto, che ho nutrito e nutro verso questo oratorio, che oggi è molto frequentato e apprezzato. Ho condotto una ricerca senza un esasperato metodo scientifico, ma animato dal desiderio di scoprire storia e storie di una ambiente che con la città di Desio è in simbiosi strettissima. Il risultato ha appassionato me e chi lo ha letto, riportando alla luce nomi, eventi, situazioni che molti desiani, specie i più anziani, ricordano ancora in modo indelebile. Oggi l’oratorio di via Grandi – a distanza di oltre un secolo e mezzo – è ancora una realtà di grande vitalità. Anche per questo credo che quest’opera possa servire ai desiani di ieri, di oggi e di domani per amare ancora di più la propria città, culla di storie straordinarie’. Il libro ospita i contributi di Mons. Elio Burlon, Don Giuseppe Maggioni, Egidio Farina, Luigi Colombo e Roberto Marelli. Lo si può richiedere presso la segreteria dell’oratorio di via Grandi oppure presso la segreteria della Parrocchia del Santi Siro e Materno.Andrea Pizzi
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Comunità in cammino – 10 maggio 2015
Comunità in cammino

Notiziario quindicinale della Parrocchia SS Siro e Materno in Desio
Anno 13 – Numero 18 Domenica 10 Maggio 2015
RACCOLTA FONDI CARITAS
(Domenica 17/5 nelle Parrocchie)
Terremoto in Nepal, emergenza continua. La Caritas ha attivato uomini e mezzi per offrire supporto alle popolazioni colpite dal sisma che ha causato migliaia di morti. Anche da casa si può contribuire, con un piccolo versamento: bastano 25 euro per sfamare una famiglia per un mese
Continua ad aggravarsi il bilancio del violentissimo terremoto che ha colpito il Nepal. Gli ultimi dati – aggiornati a martedì – parlano di oltre 4.500 morti.
Tra chi si è immediatamente attivato per i soccorsi, anche Caritas Internationalis che, insieme a una squadra di Caritas India, è corsa in supporto agli operatori locali.
Il direttore della Caritas Nepal, il gesuita Pius Perumana, avrebbe dovuto partecipare, come delegato della Caritas del suo Paese, al convegno internazionale delle Caritas del mondo che si ritroveranno a Milano per l’Expo il 18 e il 19 maggio. Nella sua agenda ci sarebbe anche un intervento nella parrocchia di Bollate, dove avrebbe raccontato il lavoro che Caritas Nepal sta portando avanti sul tema del cibo e dell’assicurare nutrimento a tutti. La sua partecipazione al momento è in forse, e verrà confermata oppure disdetta non prima della prossima settimana, quando la situazione nel Paese sarà più chiara.
A causa delle numerose frane che hanno interrotto i collegamenti con la capitale, risulta ancora difficile, se non impossibile raggiungere i distretti più lontani. Si continua a scavare, nella speranza di trovare ancora superstiti. Le migliaia di feriti sono stati ricoverati negli ospedali che non hanno mezzi a sufficienza per reggere questa emergenza, manca l’acqua e si teme il diffondersi di epidemie.
Al momento gli aiuti più urgenti che stanno fornendo sono alloggi di emergenza, tende, cibo e acqua potabile, kit igienici. Si è avviata anche un’attività di supporto psicologico per le persone maggiormente traumatizzate. Mentre la risposta di emergenza continuerà per diverse settimane nel medio e lungo periodo lavoreremo con le comunità colpite per ricostruire le loro abitazioni e ideare ed incentivare vecchi e nuovi mezzi di sussistenza economica.
«È possibile fare la nostra parte anche dall’Italia: abbiamo attivato una sottoscrizione per far fronte alla prima emergenza- spiega ancora Minoia – Con 25 euro si possono fornire alimenti essiccati per una famiglia per un mese. Con una donazione di 10 euro, invece, si può assicurare acqua per una famiglia per una settimana, oppure una tenda per ospitare 3 famiglie, o ancora 30 chili di riso sufficienti per una famiglia per un mese».
ALCUNI CANALI PER FAR GIUNGERE LE OFFERTE
– C.C.P n. 000013576228 intestato Caritas Ambrosiana Onlus – Via S.Bernardino 4 – 20122 Milano.
– C/C presso Banca Prossima, intestato aCaritas Ambrosiana Onlus
IBAN: IT97Q0335901600100000000348Indicate la causale: “terremoto in Nepal”
Le offerte sono detraibili fiscalmente

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Istituito l’ufficio per l’accoglienza dei fedeli separati
Il Card Scola istituisce in diocesi di Milano l’ufficio per l’accoglienza dei fedeli separati
Milano, 6 maggio 2015
Un Ufficio diocesano per l’accoglienza delle persone il cui matrimonio è andato in crisi. Un servizio pastorale per coloro che vivono l’esperienza della separazione coniugale o sono giunti alla scelta di separarsi.
Oggi, mercoledì 6 maggio, l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha firmato il decreto con il quale istituisce il nuovo organismo di Curia denominato “Ufficio diocesano per l’accoglienza dei fedeli separati”
Scrive il cardinale Scola nel Decreto che istituisce l’Ufficio: «La presenza di molti fedeli che vivono l’esperienza della separazione coniugale e lo specifico dovere del Vescovo di provvedere adeguatamente all’accompagnamento di queste situazioni, suggeriscono la costituzione di una nuova e specifica articolazione organizzativa della Curia arcivescovile che offra la sua competenza ai fedeli che vivono la prova della separazione, valorizzando al meglio le numerose risorse già operanti nel territorio diocesano in questo ambito (in primo luogo i Consultori familiari cattolici, i patroni stabili e il Tribunale ecclesiastico)».
Un Ufficio che – aggiunge il Cardinale nella lettera ai fedeli che accompagna il Decreto – nasce dal desiderio della Chiesa ambrosiana di «approfondire il significato e le conseguenze pratiche dell’affermazione centrale della Relatio Synodi circa la famiglia come soggetto di evangelizzazione. Il Santo Padre, nell’intervento finale della III Assemblea Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, ha rivolto a tutti i fedeli questa raccomandazione: “Ora abbiamo ancora un anno per maturare, con vero discernimento spirituale, le idee proposte e trovare soluzioni concrete a tante difficoltà e innumerevoli sfide che le famiglie devono affrontare; a dare risposte ai tanti scoraggiamenti che circondano e soffocano le famiglie”».
Cosa farà concretamente il nuovo Ufficio? È lo stesso cardinale Scola a spiegarlo nella lettera ai fedeli: «L’Ufficio è pensato come un servizio pastorale per i fedeli che vivono l’esperienza della separazione coniugale agevolando, laddove se ne diano le condizioni, l’accesso ai percorsi canonici per lo scioglimento del matrimonio o per la dichiarazione di nullità. Caratteristiche peculiari di tale ufficio sono le seguenti: essere espressione diretta della cura del Vescovo verso i fedeli; favorire l’accelerazione dei tempi per un eventuale avvio del processo di verifica di nullità; collaborare con l’opera dei consultori familiari, le cui competenze restano immutate, e con i patroni stabili del Tribunale ecclesiastico. L’Ufficio svolgerà le sue funzioni in modo gratuito».
Il nuovo servizio sarà operativo dall’8 settembre 2015, festa di Santa Maria Nascente. La sede principale sarà a Milano in Arcivescovado e – novità per un ufficio di Curia – avrà due sedi periferiche a Lecco e a Varese per avvicinarsi sempre più ai bisogni di tutti.
«L’Ufficio ha una spiccata sensibilità pastorale e pertanto l’ascolto dei fedeli separati comprende anche l’aiuto ai fedeli per una rilettura della loro situazione alla luce dell’insegnamento cristiano. In questo senso, quando ne ricorrono le condizioni, può invitare la coppia a prendere atto della sua condizione di separazione, esortandola a viverla in modo conforme all’insegnamento della Chiesa, secondo lo stile di misericordia e reciproco perdono richiesto dalla legge evangelica. In quest’ultimo caso l’Ufficio può anche promuovere la formalizzazione della separazione in presenza di vincolo, con decreto canonico dell’Ordinario», spiega il Cancelliere arcivescovile, monsignor Marino Mosconi.
Il nuovo Ufficio dipenderà direttamente dall’Arcivescovo, sarà posto sotto la responsabilità del vicario episcopale per la Cultura, la Carità e la Missione, monsignor Luca Bressan e sarà condotto da un responsabile, nominato per l’occasione, don Diego Pirovano, affiancato da consulenti che a loro volta potranno avvalersi di esperti esterni scelti tra i collaboratori dei Consultori familiari e del Tribunale ecclesiastico regionale.
