Anno: 2017

  • Comunità in camminio – 25 marzo 2017

    basilicaCOMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO

    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO
    COMUNITÀ IN CAMMINO

    Anno 15 – Numero 21 domenica 26 marzo 2017

    IL VANGELO E GLI ITALIANI

    L’uomo vive di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio”

    Stando a una recente ricerca del Censis (presentata nell’ottobre 2016) il Vangelo è un illustre “sconosciuto” nella Penisola. Quasi due terzi delle famiglie ammette di tenerne una copia in casa. La metà lo considera fondamentale per il nostro patrimonio culturale. Un terzo se ne dice toccato nell’animo. Ma quando si prova a entrare fra le pieghe delle pagine sacre, l’approssimazione e la confusione regnano sovrane. Il 46% non sa quanti siano i Vangeli canonici; figurarsi se si è chiamati a elencare i nomi dei quattro evangelisti. Oltre il 70% confessa di non leggerlo mai o quasi mai. E, al momento di citare una frase tratta dal Vangelo, appena il 20,9% ne riferisce una: il versetto più evocato è “Beati i poveri in spirito”, seguito dal comandamento dell’amore “Amerai il prossimo tuo come te stesso”.

    Di fatto i quattro libri su Gesù sono una sorta di soprammobile da tenere nel salotto, ma non da aprire: solo l’11% li legge spesso, mentre il 37,2% li sfoglia a volte. E dire che il 62% degli italiani ritiene che i valori del Vangelo valgano per tutti, anche per i non credenti. E solo un limitato 20% ha un atteggiamento freddo o di indifferenza verso la Scrittura.

    Eppure nel Vangelo – in quel piccolo libro che ha donato all’Occidente la profondità abissale della semplicità narrativa – è presente la grammatica di un linguaggio universale, che permette all’uomo di riconoscere e annunciare la propria umanità.

    (da Avvenire)

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  • Comunità in cammino 19 marzo 2017

    COMUNITÀ PASTORALE  SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO

    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO

    COMUNITÀ IN CAMMINO

    Anno 15 – Numero 20 domenica 19 marzo 2017

    papa-in-brianza

    Con gioia accogliamo papa Francesco, che viene a visitarci. Viene come vescovo di Roma, cioè come colui che presiede alla carità di tutte le Chiese, per rinnovare i legami che ci uniscono alla Chiesa tutta e confermarci nella fede come figli e fratelli. Saremo così incoraggiati a essere discepoli missionari nella testimonianza della nostra fede. La nostra Chiesa ambrosiana è un popolo numeroso dove migliaia di uomini e donne sono impegnati sul territorio: parrocchie, scuole, ospedali, centri culturali, opere caritative e di vicinanza ai poveri, oppure inseriti nelle condizioni comuni del vivere. In particolare le parrocchie compongono la struttura pastorale più prossima alla vita della gente, come scrive il papa: “La parrocchia è presenza ecclesiale nel territorio, ambito dell’ascolto della Parola, della crescita della vita cristiana, del dialogo, dell’annuncio della carità generosa, dell’adorazione e della celebrazione”.

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  • Comunità in cammino 12 marzo 2017

    basilicaCOMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO
    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO

    COMUNITÀ IN CAMMINO

    Anno 15 – Numero 19 domenica 12 marzo 2017

    PENITENZE COSTRUTTIVE

     In talune riunioni i responsabili, parroci compresi, enunciano solennemente: “si accetta ogni critica, purché costruttiva”. Potremmo esercitarci a immaginare anche penitenze costruttive, non per eludere quelle tradizionali, ma osservando che talvolta ci si dedica con tenacia a rinunce clamorose, specialmente in quaresima, e si trascura l’essenziale. Penitenza costruttiva è perciò ripensare ai gesti di sempre per verificare se esprimano davvero ciò che significano.

    Cominciamo per esempio a considerare la partecipazione alla liturgia, specie domenicale. Vi sono persone che ritirano il foglietto della Messa, lo utilizzano per seguire con maggiore attenzione la Parola, sanno distinguere le parti della celebrazione, partecipano ai canti, pronti a canticchiarne il testo anche quando non ne conoscono bene la melodia; c’è chi persino ritira il libro dei canti, e, nei giorni feriali, l’antifonale, e si accompagna alla preghiera corale.

    Ecco, questo è il punto: la preghiera liturgica non è una somma di devozioni individuali, ma un gesto corale, una reciproca testimonianza di quanto si creda in ciò che si dice e si fa insieme, un’esperienza di popolo. Ma non raramente misteriose congiunzioni astrali sembrano paralizzare voci, mani, occhi e corpi (speriamo non menti e cuori). Non sarebbe una penitenza costruttiva vincere qualche pigrizia e vivere meglio una liturgia corale, vincere l’individualismo e sentirsi partecipi di un popolo di credenti?

     don Gianni

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  • Comunità in camminio – 5 marzo 2017

    COMUNITÀ IN CAMMINO

    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO

    Anno 15 – Numero 18 domenica 5 marzo 2017

    PERCHÉ “MOMENTO FAVOREVOLE”?

    Scrive san Paolo nella lettura che apre la Quaresima: “Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza”. Gli fa eco papa Francesco: “La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina” (Messaggio per la Quaresima 2017).

    Già il programma quaresimale distribuito all’intera Comunità pastorale suggerisce i “mezzi” per vivere la quaresima: ascolto, preghiera, digiuno, solidarietà; ma occorre approfondire anche il senso di questo tempo della fede.

    Perché è momento favorevole? Per intensificare la vita dello spirito, secondo il papa; per vivere più intensamente “l’esistenza in Cristo”; per prepararsi alla Pasqua. L’annuncio dell’apostolo ci svela un dono: da Dio proviene l’occasione di un momento favorevole per rientrare in noi stessi, revisionare gli orientamenti e le realizzazioni della nostra esistenza, predisporre strumenti di rinnovamento, convertirci e cioè volgere lo sguardo a Dio e sentirlo vicino.

    Intensificare la vita dello spirito” o “vivere in Cristo” non è schizzare verso dimensioni astratte della fede, ma rivisitare il progetto di Dio sull’umanità, allontanarsi da ingiustizie ed egoismi, ritrovare il volto del fratello, ristabilire la pace. Chi vive “nello spirito” sa trasformare persino il mondo, cominciando dalle opere e dalle relazioni quotidiane. Così il momento favorevole si estende, coinvolge altri e permette anche a loro di ricevere e vivere questo dono.

    don Gianni

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  • LE VIDEO-LETTERE FIRMATE DA GIACOMO PORETTI

    Spiegare Milano a uno straniero in due minuti. È quello che cerca di fare Giacomo Poretti nella prima delle video-lettere, scritte e interpretate dall’attore del famoso trio “Aldo, Giovanni e Giacomo”, per la visita di papa Francesco a Milano.

    Da sabato 25 febbraio fino all’arrivo di papa Francesco, ogni settimana una video-lettera diversa, che arricchisce ulteriormente il materiale disponibile in avvicinamento e preparazione alla visita del Santo Padre.

     

    «Non ti fare intristire da certe frasi che ti avranno riportato. Noi gli stranieri, gli argentini, li abbiamo sempre accolti, bene», avverte quasi sottovoce Poretti che fa subito dopo tre esempi: Milito, Cambiasso, Zanetti detto “el Tractor”. Tre giocatori che hanno militato nelle squadre di casa, tutti e tre argentini nipoti o pronipoti di immigrati italiani, proprio come il Pontefice.

     

    Nel videoselfie c’è spazio anche per stigmatizzare alcune “bizzarrie” locali, come ad esempio il «bosco verticale», premiato come il palazzo più bello del mondo, «perché a noi milanesi che siamo un po’ bauscia o pomposo, i boschi piace farli verso il cielo» e le palme in piazza Duomo «messe per ricordare forse il sole di Miami e della Palestina a noi che abbiamo sempre la nebbia».

     

    Autoprodotte dallo stesso Poretti con uno smartphone nel salotto di casa, le “letterine”, da 120 secondi, come ama definirle lo stesso autore, hanno un tono confidenziale e tenero, come fossero i messaggi di saluto di un figlio a un papà che torna da un lungo viaggio, e vogliono dare il benvenuto al Papa, presentandogli, ogni settimana un aspetto diverso della città.

     

    È possibile vedere su YouTube o su papamilano2017.it

    La prima video-lettera: https://youtu.be/qCgNU4btT9U

     

    Tutto il materiale in avvicinamento alla visita del Santo Padre è disponibile su papamilano2017.it

  • Papa Francesco tra vocazione e missione

    Tra qualche settimana papa Francesco sarà tra noi! Il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, visiterà le nostre terre. La sua venuta si colloca in profonda unità con il cammino che l’Arcivescovo sta facendo compiere alla diocesi con la sua visita pastorale in forma feriale e che avrà la sua ultima fase con l’individuazione, per ogni comunità, del “passo” da compiere per una maturità più grande nella fede. Per questo è tanto importante la presenza tra noi di Pietro, nella figura di papa Francesco, che ci conferma nella fede e orienta il cammino. Quali sono i segni di una fede più matura? Papa Francesco fa riferimento spesso a due segni.  Il primo è la nascita nel nostro cuore del desiderio di comunicare a tutti la gioia del vangelo (EG 1). La fede è per sua natura missionaria. Ecco il cuore della “conversione pastorale” (EG 25) che ci è chiesta! Questo invito chiede di vivere in modo dinamico il nostro essere Chiesa: occorre superare la divisione tra pastorale parrocchiale e pastorale d’ambiente. Anche la parrocchia, ci ricorda papa Francesco, ha una vocazione missionaria (EG 28). Per questo la pastorale ha bisogno di far crescere quella pluriformità nell’unità, in cui carismi condivisi, associazioni e aggregazioni ecclesiali, lavorino perché tutti possano sperimentare nel modo più adeguato l’appartenenza ecclesiale ed essere raggiunti dall’annuncio del vangelo nella propria condizione concreta.  Un secondo segno importante: la fede vissuta genera decisioni che impegnano tutta la vita. La fede ci porta a vivere la vita come vocazione fino a maturare scelte vocazionali definitive. Questo vale sia per il matrimonio e la famiglia, che per la vita consacrata e sacerdotale. Per questo papa Francesco vuole che la Chiesa tutta rifletta sul rapporto tra fede e vocazione, in particolare per i giovani (Sinodo 2018), perché, vincendo “la cultura del provvisorio che ci bastona tutti”, abbiano forza di compiere scelte coraggiose per l’edificazione del Regno di Dio e per promuovere vita buona.

     

    + Paolo Martinelli
    Vescovo ausiliare, Arcidiocesi di Milano

  • Comunità in cammino – domenica 26 febbraio 2017

    COMUNITÀ IN CAMMINO

    Anno 15 – Numero 17 domenica 26 febbraio 2017

    SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO

    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO

    170226 notiziario

    IL PAPA A MILANO

    Chiesa della misericordia e Chiesa in uscita

    La visita del papa a Milano è un avvenimento che non toccherà solo i luoghi e le persone che gli andranno incontro: in questi grandi eventi centinaia di migliaia di persone si aggregano attorno a lui, ma solo qualche decina può davvero “vederlo fa vicino”.

    La visita toccherà il cuore di ciascuno di noi battezzati per verificare come appartiene alla Chiesa, di cui il Papa è pastore universale come successore di Pietro. Chiesa che non è semplicemente organismo o istituzione, ma anzitutto popolo di Dio, comunità di uomini e donne credenti animati dallo Spirito di Gesù e dalla fraternità del Vangelo. In tale quadro, papa Francesco ci invita a essere oggi Chiesa della misericordia e Chiesa in uscita.

    Chiesa della misericordia, cioè trasparenza di Gesù che salva il mondo partecipando alle paure e alle nostre sofferenze e paure, si affianca a ogni croce e offre perdono per ogni peccato.

    Chiesa in uscita, cioè popolo che vive nella città e cerca di dare un’anima nuova e profonda al mondo di oggi: alla famiglia e al lavoro, allo studio e alla cultura, al divertimento e all’amicizia, alla sofferenza fisica e interiore, alla nascita e alla morte.

    Il Papa lo vedremo di persona o forse solo in televisione, ma potremo ascoltarlo con il cuore, per sentirci nuovamente incoraggiati e convinti a percorrere speditamente le vie del Vangelo.

     don Gianni

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  • Quaresima 2017

    Quaresima17

    Viviamo la Quaresima 2017
    L’ESISTENZA “IN CRISTO”

    lesistenza-in-cristo L’esistenza “in Cristo” illuminata dalla parola

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