Anno: 2017

  • Banche e finanza: quale etica?

    BANCHE E FINANZA: QUALE ETICA?

    Giovedì 26 gennaio 2017 – ore 21.00

    “Origine della crisi, intervento degli Stati, prospettive future”

    dott. FABIO SILVA, cofondatore di Banca Etica

    Venerdì 3 febbraio 2017 – ore 21.00

    Proiezione film “Le confessioni” di Roberto Andò
    Introduzione e commento del dott. Fabio Silva

     Gli incontri si terranno presso la sede della Pro Desio
    via Garibaldi 83 – Desio

    Ingresso libero

    Promotori:
    ACLI – CENTRO CULTURALE “G.LAZZATI” – CIRCOLO CULTURALE PRO DESIO – COOPERATIVA PRO DESIO

  • Famiglie insieme

    FAMIGLIE INSIEME CAMMINO DI CONDIVISIONE

    CHI SIAMO? Famiglie appartenenti alla Comunità Pastorale di Desio che si ritrovano insieme per confrontarsi e “calare” la proposta di vita cristiana nel vissuto quotidiano familiare.

    PERCHÉ CI INCONTRIAMO? Perché abbiamo scoperto che un grosso aiuto a vivere l’esperienza della vita familiare ci è offerto dalle famiglie che vivono intorno a noi, per la ricchezza interiore che possiedono.

    PER CHI È? Per chi desidera mettersi in cammino e riflettere su alcune tematiche della vita matrimoniale e familiare, insieme ad altri amici.

    CHI PARLA? Innanzitutto la Parola di Dio e poi ciascuno di noi, per offrire a tutti l’opportunità di lasciarci arricchire dall’esperienza degli altri.

    DI COSA SI PARLA e COSA FACCIAMO? Negli ultimi anni abbiamo affrontato alcuni temi che riguardavano le nostre famiglie e la vita cristiana. Inoltre condividiamo alcune iniziative: Eucaristia, preghiere, gite, vacanze e pranzi.

    PERCHÈ PARTECIPARE? Perché oggi non è facile vivere come famiglia cristiana ed è ancora più difficile esserlo da soli, senza la possibilità di un confronto aperto e semplice con amici che vivono le stesse situazioni.

    COME PARTECIPARE? Basta presentarsi direttamente agli incontri e chiedere maggiori informazioni ai referenti o a chi già partecipa.

    ORARIO: 19.15: cena; 21.00: introduzione catechesi e preghiera; lettura e commento del brano proposto per la riflessione; condivisione e confronto; 22.30: conclusione

    RIFERIMENTI: don Sandro Mottadelli – tel. 0362.626642

     

  • 12 Febbraio Giornata del malato

    Giornata Mondiale del malato:  

    Domenica 12 febbraio

    verrà celebrata in Basilica una S. Messa per tutti gli ammalati e gli anziani nella quale sarà possibile ricevere il sacramento dell’Unzione degli infermi.

     Ore 15.30: Preghiera del S.Rosario
    Ore 16.00: Celebrazione della S. Messa

    Per ricevere l’Olio degli infermi occorrono le condizioni richieste dalla chiesa* e l’approvazione del Parroco, quindi iscriversi presso la segreteria attraverso una semplice telefonata (tel 0362623771).  Attenzione: Solo coloro che saranno iscritti potranno ricevere l’Unzione!

    * Chi può ricevere l’Unzione?

    Dal Catechismo della Chiesa Cattolica: In caso di malattia grave…

    L’Unzione degli infermi «non è il sacramento soltanto di coloro che sono in fin di vita. Perciò il tempo opportuno per riceverla si ha certamente già quando il fedele, per malattia o per vecchiaia, incomincia ad essere in pericolo di morte». Se un malato che ha ricevuto l’Unzione riacquista la salute, può, in caso di un’altra grave malattia, ricevere nuovamente questo sacramento. Nel corso della stessa malattia il sacramento può essere ripetuto se si verifica un peggioramento. È opportuno ricevere l’Unzione degli infermi prima di un intervento chirurgico rischioso. Lo stesso vale per le persone anziane la cui debolezza si accentua.

     

  • Trarre fuori

    Ogni tesoro è custodito in un luogo segreto,
    per raggiungere le gemme più preziose si deve scavare a lungo,
    avere pazienza, impegnarsi in un’incessante discesa
    per portare alla luce ciò che mai ha visto la luce.

     

    Trarre fuori (educĕre): questa l’etimologia di educare.

    Mi domando se crediamo sia ancora possibile educare le nuove generazioni o forse lo reputiamo un’utopia perché abbiamo smesso di credere che esse custodiscano qualcosa dentro di loro che va tirato fuori. Forse dobbiamo pulire le lenti con le quali guardiamo ai più giovani, talmente annerite dalle delusioni e dalle arrabbiature che non ci permettono di andare oltre quella corazza che ognuno di noi ha indossato negli anni duri della crescita.

     

    Nella sfida educativa non bisogna mai arrendersi perché volente o nolente il futuro appartiene a loro, a quei ragazzi che a volte paiono persi tra la noia e l’apatia, a quei bambini che troppo spesso vengono lasciati a giocare, per ore in qualsiasi contesto, con lo smartphone di mamma e papà purché stiano tranquilli. Queste generazioni hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a capire come può essere la loro vita nel momento in cui si inizia ad essere protagonisti, quando si realizza chi possono essere, quando si scoprono le proprie potenzialità.

     

    Proviamo a pensare all’emozione provata quando siamo stati capaci di realizzare qualcosa, quando abbiamo superato una prova nel nostro iter scolastico o lavorativo; in ognuna di queste occasioni abbiamo scoperto di custodire in noi qualcosa che ci ha permesso di raggiungere quella meta. Qualcuno ci aveva educato e senza rendercene conto era proprio grazie a quel trarre fuori che stavamo gustando una grande gioia.

     

    Come dice lo stesso nome, la sfida educativa è tutt’altro che facile, implica una lotta, uno scontro che porta con sé battaglie vinte e battaglie perse, una fatica che non siamo sempre pronti a sostenere. Considerando anche questi aspetti è utile sostenersi a vicenda in quanto educatori/genitori/guide per riaccendere ogni giorno in noi la forza richiesta per non tradire il nostro ruolo e non abbandonare il futuro.

     

    don Pietro

     

    Dal 21 al 31 gennaio vivremo la settimana dell’educazione, proprio per questa ricorrenza la Comunità Pastorale offrirà due importanti occasioni di formazione per tutti i genitori e gli educatori. La prima sarà domenica 29 gennaio alle ore 15.30 presso il teatro Il Centro, nella quale la dottoressa Chiara Biader ci parlerà di relazioni, affetti e sessualità nella complessa società contemporanea nell’incontro dal titolo “Le nuove teorie educative e la proposta cristiana”. La seconda occasione sarà giovedì 9 febbraio alle ore 21.00 sempre presso il teatro Il Centro, quando il dottor Pier Cesare Rivoltella ci parlerà di Cyberbullismo: conoscere, prevenire e intervenire.

    Non lasciamoci sfuggire questi momenti per riportare alla luce in noi la bellezza dell’educare.

  • Visita del papa a Milano

    http://www.chiesadimilano.it/polopoly_fs/1.138740.1482333435!/menu/standard/file/Locandina_visita_Papa.pdf

    Per ogni informazione è attivo il sito www.papamilano2017.it dove saranno riportate tutte le informazioni in preparazione alla visita del Santo Padre.

     “In questa città io ho un popolo numeroso” dice il Signore  (At 18,10)

     

    Ai fedeli della Chiesa Ambrosiana

    e a tutti gli abitanti della città metropolitana

    e delle terre di Lombardia

     

    Carissimi,

    Papa Francesco viene a Milano il 25 marzo 2017, solennità dell’Annunciazione della Beata Vergine Maria per il ministero che gli è stato affidato di confermare nella fede i suoi fratelli (Lc 22,32).

    In questa terra, laboriosa fino alla frenesia e forse incerta fino allo smarrimento, generosa fino allo sperpero e forse intimorita fino alla spavento, sentiamo il bisogno e domandiamo la grazia di essere confermati in quella fede che gli Apostoli ci hanno trasmesso e che attraversa i secoli fino a noi.

    Ci incamminiamo verso l’evento della visita papale con il desiderio che non si riduca ad esperienza  di una emozione intensa e passeggera: sia piuttosto una grazia che conforti, confermi, orienti la nostra fede, nel nostro cammino verso la Pasqua, in preghiera con Maria e offra ragioni e segni per la speranza di tutti gli uomini e le donne della nostra terra.

    Aspettiamo la vista di Papa Francesco  quale compimento della “visita pastorale feriale” in atto nella nostra diocesi, che si propone di intuire il passo che il Signore ci chiede per continuare a irradiare la gioia del Vangelo: sarà pertanto utile riprendere Evangelii Gaudium e la Lettera Pastorale  Educarsi al pensiero di Cristo, perché sia maggiormente conosciuta e approfondita e perché diventi realmente “anima” della vita delle comunità, attraverso proposte di preghiera, per esempio in momenti di prolungata adorazione, iniziative di formazione, per esempio in occasione di catechesi per adulti e della predicazione speciale nei quaresimali. Siamo in cammino per custodire e far risplendere i tratti di una Chiesa umile, disinteressata e beata, come Papa Francesco stesso ha raccomandato alla Chiesa Italiana, nel Convegno ecclesiale di Firenze.

    Ci prepariamo a ringraziare il Papa per il dono del Giubileo straordinario della Misericordia annunciato in Misericordiae vultus. Avremo cura che l’abbondante effusione di grazie, sperimentata da molti, continui a portare frutto nel vivere il sacramento della riconciliazione nelle nostre chiese e nelle chiese penitenziali (in coerenza con quanto ci chiede il Papa nella lettera apostolica Misericordia et misera, in cui sono richiamati anche altri aspetti importanti del cammino successivo al Giubileo). A questo proposito sarà opportuno che in ogni chiesa siano decisi e pubblicati orari di presenza assicurata del confessore e potrà essere fruttuoso che il sacramento della confessione sia celebrato anche in forma comunitaria, come ha sperimentato il clero in Duomo, in occasione della festa di san Carlo. A nessuno manchi mai l’offerta della misericordia del Padre che rigenera la vita e nutre la speranza.

    Dobbiamo insistere sula conversione missionaria delle nostre comunità e la responsabilità della testimonianza di cui deve farsi carico ogni battezzato. “Ho un popolo numeroso in questa città” rivela il Signore all’apostolo scoraggiato (cfr At 18,10). I passi che le comunità decidono durante la visita pastorale devono orientare il cammino di tutti verso il campo che è il mondo, con le opere di misericordia e le parole che ne rivelano l’origine e il senso. L’Arcivescovo porterà il Santo Chiodo per le strade della diocesi durante le Via crucis di Quaresima per accompagnarsi alle comunità in cammino nel segno della Pasqua, con l’annuncio dell’amore fino alla fine che conforma ai sentimenti e alla mentalità di Cristo, al punto da rendere possibile essere misericordiosi come è misericordioso il Padre. Nessuno deve lasciarsi rubare la gioia dell’evangelizzazione (EG 83), che diventa conversazione quotidiana, educazione alla fede nelle famiglie, pratica ordinaria negli affetti, nel lavoro, nella festa. Un “popolo numeroso” ha bisogno del Vangelo e questa nostra città lo invoca con segni e linguaggi molteplici.

     

    Il programma della visita di Papa Francesco è stato pubblicato: l’intensità di quella giornata rivela l’affetto del Papa e il suo desiderio di raggiungere tutti e noi tutti vogliamo prepararci a ricambiare l’affetto e a farci raggiungere dalla sua parola. Vogliamo tutti essere presenti, non pretendendo il privilegio di essere i primi, i vicini, i preferiti,  ma desiderando la grazia di essere benedetti dentro il popolo numeroso che questa città esprimerà in quell’occasione.

     

    Il Consiglio Episcopale Milanese

    Milano, Solennità dell’Immacolata, 2016

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