Anno: 2018

  • Fidarsi è bene… Affidarsi è meglio!

    Fidarsi è bene… Affidarsi è meglio!

    Corso di preparazione all’affido, rivolto a famiglie e single

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    Lunedì 10 dicembre 2018

    Entriamo nel mondo dell’affido in tutte le sue forme

    Lunedì 14 gennaio 2019

    Il mondo del bambino: il bambino tra due famiglie

    Lunedì 28 gennaio 2019

    Una famiglia che si apre, una famiglia che cresce

    Lunedì 11 febbraio 2019

    Il mondo dell’affido: la legge e il ruolo dei servizi sociali

    Lunedì 25 febbraio 2019

    E adesso? Parliamone tra famiglie

    Gli incontri si terranno presso il Centro Ciao Ragazzi, in via Mascagni 10, a Calderara di Paderno Dugnano (MI), con inizio alle ore 21.00.

    Per iscriversi o avere maggiori informazioni sul percorso telefonare al n. 392.45.35.914

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  • Comunità in cammino 2 dicembre 2018

    basilica

    COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO

    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO

    COMUNITÀ IN CAMMINO

    Anno 17 – Numero 15 2 dicembre 2018

    AVVENTO: VINCERE LA TRISTEZZA

    Le comunità di rito ambrosiano già da due settimane stanno vivendo il tempo liturgico dell’Avvento. Dalla fine di ottobre preti, suore e laici percorrono le vie della città per la visita alle famiglie. In piazza Conciliazione è apparso l’albero, corredato dagli addobbi nelle vie della città. I dolci natalizi sono arrivati sui banchi di vendita con qualche giorno di ritardo rispetto al passato. La neve invece è in anticipo e qualcuno già si è goduto giorni di festa sugli sci.

    Sappiamo tutti bene che il Natale non consiste negli addobbi, nei colori, nelle luci, e nemmeno troppo nei sorrisi, negli abbracci, negli auguri: c’è ben altro a darci gioia, ed è la venuta di Gesù, la considerazione della sua persona nella nostra vita, l’accoglienza delle sue proposte per essere un’umanità più vera, più fraterna, più felice.

    Per questo la Chiesa prevede un tempo – chiamato Avvento – per non giungere impreparati all’incontro. La tradizione lo riveste di viola, colore penitenziale, e sembra suggerire di mettersi all’opera, di impegnarsi a una conquista, a un’ascesa o, meglio, a un’ascesi, per meritare la presenza di Gesù. Ma è Gesù a scendere, a mettersi al nostro livello, a sperimentare tutto: la povertà, la persecuzione, l’esilio, l’incertezza del futuro, la fatica del lavoro, il confronto con le malattie fisiche e morali, le tentazioni… L’Avvento ci chiede di farci “grembo” come Maria: per ascoltare parole nuove, coltivare sentimenti profondi (non solo buoni!), vivere compagnie gioiose e solidali, e vincere i pericoli della tristezza e dell’ottusità, che rischiano di prevalere in questo tempo squinternato.

    don Gianni

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  • Comunità in cammino 25 novembre 2018

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    COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO

    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO

    COMUNITÀ IN CAMMINO

    Anno 17 – Numero 14 25 novembre 2018

    AMORE SENZA EQUIVOCI

    Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

    Nel 1999 le Nazioni Unite hanno proclamato il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Sentiamo dalle cronache molti episodi al riguardo, che suscitano indignazione, ma che possono anche produrre una certa assuefazione. È bene far luce sui singoli episodi e non rassegnarsi mai: la violenza è sempre prevaricazione ed è tanto più odiosa quanto più opprime chi appare più indifeso.

    Una domanda tuttavia sembra imporsi: quali sono le radici, le cause di una violenza che – è bene ricordarlo – non è solo un fenomeno italiano, ma si incontra in forme diverse e con eguale crudeltà in ogni angolo del mondo? Non basta disapprovare: per reclamare e ottenere giustizia occorre riflettere a fondo e interrogarsi sul “perché” di tali eventi.

    Infatti l’esperienza dell’amore può essere equivocata chiamando o ritenendo amore ciò che non lo è. Ma l’amore non può essere confuso con il possesso dell’altra persona. L’incontro tra uomo e donna – ma anche tra le generazioni – richiede un’esigente educazione all’amore autentico, alla maturità dell’adulto che non ha bloccato la sua crescita interiore, affettiva, emozionale.

    Inoltre va verificato quanto l’argine alla violenza sia molto fragile se imperano nella società e nella comunicazione parole, giudizi, comportamenti, che escludono l’ascolto dell’altro, del diverso, ed esaltano la sua esclusione, ostentano il disprezzo, svalutano la dignità personale. A questi modelli si ispirano gli autori delle violenze. Con tali premesse, non solo le donne, ma tutte le fasce più svantaggiate della società sono a rischio.

    don Gianni

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  • Comunità in cammino 19 novembre 2018

    basilica

    COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO

    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO

    COMUNITÀ IN CAMMINO

    Anno 17 – Numero 13 18 novembre 2018

    CITTÀ, COMUNITÀ, CARITÀ

    Lo scorso 9 novembre si è tenuta presso la sala della Pro Desio la serata intitolata I CARE! Questa città mi sta a cuore, organizzata in vista della Giornata della Caritas e dei poveri, che coincide con la domenica di Cristo Re. Non ne ho scritto la scorsa settimana perché ho preferito dare spazio direttamente al messaggio del Papa per l’occasione.

    L’incontro intendeva anzitutto rivisitare ciò che da sempre caratterizza il cattolicesimo lombardo e brianzolo, capace di lasciarsi interpellare dall’ambiente sociale per proporre e realizzare attività e opere che siano “buona notizia” per tutte le fasce sociali e specialmente per chi è più in difficoltà, per chi è colpito da varie forme di povertà.

    Senza giudicare il passato recente o remoto, emerge più di ieri come necessario che i cristiani si propongano non come un gruppo a parte, che costruisce una propria immagine di città terrena, ma come partecipi di un progetto di bene comune, da edificare insieme con le altre istanze ideali, culturali, sociali, politiche e religiose.

    L’accelerazione dei cambiamenti impone poi un’attenzione particolare a non idealizzare antichi modelli, superati oggi dalla disponibilità delle tecnologie, dalla rapidità delle comunicazioni, dalla presenza dei migranti, dal disagio di giovani non sempre accolti dal mondo adulto.

    Città terrena, comunità civile e religiosa, carità si intrecciano: se la città sta a cuore di tutti, si rende possibile una convivenza che superi le blindature del privato e dell’individualismo, per costruire tutti insieme un mondo non solo meglio organizzato, ma più accogliente per tutti.

    don Gianni

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  • Comunità in cammino 11 novembre 2018

    basilica

    COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO

    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO

    COMUNITÀ IN CAMMINO

    Anno 17 – Numero 12 11 novembre 2018

    IL POVERO GRIDA

    E IL SIGNORE LO ASCOLTA

    DAL MESSAGGIO DEL PAPA PER LA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

    La Giornata Mondiale dei Poveri intende essere una piccola risposta che dalla Chiesa intera, sparsa per tutto il mondo, si rivolge ai poveri di ogni tipo e di ogni terra perché non pensino che il loro grido sia caduto nel vuoto. Probabilmente, è come una goccia d’acqua nel deserto della povertà; e tuttavia può essere un segno di condivisione per quanti sono nel bisogno, per sentire la presenza attiva di un fratello e di una sorella. Non è un atto di delega ciò di cui i poveri hanno bisogno, ma il coinvolgimento personale di quanti ascoltano il loro grido. La sollecitudine dei credenti non può limitarsi a una forma di assistenza – pur necessaria e provvidenziale in un primo momento –, ma richiede quella «attenzione d’amore» che onora l’altro in quanto persona e cerca il suo bene.

    Siamo invitati a dare concretezza alle parole del Salmo: «I poveri mangeranno e saranno saziati». Vorrei che questa Giornata fosse celebrata all’insegna della gioia per la ritrovata capacità di stare insieme. Pregare insieme in comunità e condividere il pasto nel giorno della domenica. Un’esperienza che ci riporta alla prima comunità cristiana: «Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno». (altro…)

  • Comunità in cammino 4 novembre 2018

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    COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO

    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO

    COMUNITÀ IN CAMMINO

    Anno 17 – Numero 11 4 novembre 2018

    DOPO CENTO ANNI, PER LA PACE

    Mentre nella liturgia di oggi si legge «Cristo è la nostra pace», il nostro paese ricorda il centenario della fine della prima guerra mondiale, il centenario della Vittoria. Il celebre Bollettino del generale Diaz infatti affermava senza possibilità di equivoco: «La guerra contro ecc. sotto l’alta guida ecc. ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta». Ogni città, ogni piccolo paese o frazione conserva sui monumenti, nei cimiteri, nelle chiese, l’elenco lunghissimo dei soldati morti in guerra, che giustamente ancora oggi affidiamo a Dio nella preghiera. Non furono le uniche vittime: oltre ai morti civili e ai feriti si aggiungono gli odi, i rancori, le conseguenze sull’animo delle persone che ogni esperienza bellica procura.

    Leggere le testimonianze di allora, visitare i luoghi, e studiare la storia successiva, che portò a un conflitto ben più grave, diffuso e distruttivo, non è tempo perso. Forse non c’è migliore istruzione per la pace che mettere mano, occhi e memoria su ciò che ogni guerra produce drammaticamente, prima, durante e dopo il suo svolgimento.

    Desidero citare quanto disse il Presidente Mattarella a Redipuglia nel 2015: «Il ricordo di tanto sacrificio non deve sbiadire. Le atroci sofferenze, inflitte e ricevute, non devono essere rimosse. Il conflitto 1914-18 fu una tragedia immane che poteva essere evitata. La guerra, ogni guerra, porta sempre con sé sofferenza, distruzione e morte. I caduti, di ogni nazione e di ogni tempo, ci chiedono di agire, con le armi della politica e del negoziato, perché in ogni parte del mondo si affermi la pace».

    don Gianni

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