Anno: 2018
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Comunità in cammino 26 agosto 2018

COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO
NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO
COMUNITÀ IN CAMMINO
Anno 17 – Numero 1
26 agosto 2018Il nuovo anno pastorale – che per la diocesi di Milano si inaugura ufficialmente l’8 settembre, festa della nascita di Maria, si apre con la lettera del Vescovo intitolata Cresce lungo il cammino il suo vigore. Il popolo in cammino verso la città santa, la nuova Gerusalemme.
L’immagine è quella del cammino di popolo, del pellegrinaggio inteso non come occasione per visitare qualche luogo santo, ma come permanente atteggiamento del cristiano, che sa di essere sempre in cammino, di avere una meta ancora da raggiungere, di dover tenere il passo con i fratelli più deboli e lenti, di poter confidare nella guida e nel sostegno di Gesù e nella forza del suo Spirito.
In questa visione, che si protende fino alla “Gerusalemme celeste”, il Vescovo vede il motivo e l’opportunità per «pensare e praticare con coraggio un inesausto rinnovamento/riforma della Chiesa». Rinnovamento e riforma risiedono non solo nelle decisioni delle Curie o nel modo di organizzare orari, programmi, uso di edifici di proprietà ecc., ma nel fatto che ciascuno si senta chiamato a considerare cosa, come, dove desiderare e sentirsi partecipe di un’impresa comune, di un percoso fraterno dove, come scrive il Vescovo, «non ha fondamento storico né giustificazione ragionevole l’espressione “si è sempre fatto così” che si propone talora come argomento per chiedere conferma dell’inerzia e resistere alle provocazioni del Signore».
È dunque una provocazione quella che il Vescovo Mario porge ai fedeli e alle comunità di cui è responsabile: non saremo sordi e non la lasceremo cadere.
don Gianni
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Comunità in cammino 4 agosto 2018

COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO
NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO
COMUNITÀ IN CAMMINO
Anno 16 – Numero 45 5-19 agosto 2018
Come è stato comunicato a tutte le Messe di domenica 29 luglio, ci saranno cambiamenti nella composizione del gruppo dei preti a servizio della Comunità pastorale di Desio.
Don Giuseppe Maggioni, 49 anni, arrivato a Desio nel 2008, diventerà vicario della Comunità Pastorale Maria Vergine Madre dell’Ascolto di Biassono, con l’incarico di seguire specialmente la parrocchia di Sovico e alcune attività della parrocchia di Macherio.
Don Pietro Guzzetti, 34 anni, è giunto a Desio nel 2010 come diacono e vi è rimasto per i primi otto anni del suo ministero; ora è destinato come vicario alla Comunità Pastorale Epifania del Signore di Brugherio, con l’incarico di collaborare alla parrocchia di San Carlo.
Entrambi verranno sostituiti da don Pietro Cibra, 40 anni, che viene tra noi ricco delle esperienze vissute a Brugherio e Inverigo e sarà a disposizione dell’intera Comunità soprattutto per quanto riguarda gli oratori, la pastorale giovanile e i percorsi di iniziazione cristiana.
La data ufficiale di inizio dei nuovi incarichi è il 1 settembre. Ma già nelle prossime settimane troveremo il modo per preparare adeguatamente alcuni momenti di ringraziamento a don Giuseppe e don Pietro per quanto hanno donato alle nostre parrocchie negli anni trascorsi tra noi a Desio e per accogliere calorosamente don Pietro Cibra nel suo nuovo incarico.
In questi momenti di cambiamento ci affidiamo alla preghiera, invocando il dono dello Spirito perché ci doni sapienza e coraggio nel camminare insieme sulle vie del Vangelo.
don Gianni
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Comunità in cammino 22-29 luglio 2018
COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIONOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO
COMUNITÀ IN CAMMINO
Anno 16 – Numero 44 22-29 luglio 2018
LA PAROLA DEI VESCOVI ITALIANI
Gli occhi sbarrati e lo sguardo vitreo di chi si vede sottratto in extremis all’abisso che ha inghiottito altre vite umane sono solo l’ultima immagine di una tragedia alla quale non ci è dato di assuefarci.
Ci sentiamo responsabili di questo esercito di poveri, vittime di guerre e fame, di deserti e torture. È la storia sofferta di uomini e donne e bambini che – mentre impedisce di chiudere frontiere e alzare barriere – ci chiede di osare la solidarietà, la giustizia e la pace.
Come Pastori della Chiesa non pretendiamo di offrire soluzioni a buon mercato. Rispetto a quanto accade non intendiamo, però, né volgere lo sguardo altrove, né far nostre parole sprezzanti e atteggiamenti aggressivi. Non possiamo lasciare che inquietudini e paure condizionino le nostre scelte, determinino le nostre risposte, alimentino un clima di diffidenza e disprezzo, di rabbia e rifiuto.
Animati dal Vangelo di Gesù Cristo continuiamo a prestare la nostra voce a chi ne è privo. Camminiamo con le nostre comunità cristiane, coinvolgendoci in un’accoglienza diffusa e capace di autentica fraternità. Guardiamo con gratitudine a quanti – accanto e insieme a noi – con la loro disponibilità sono segno di compassione, lungimiranza e coraggio, costruttori di una cultura inclusiva, capace di proteggere, promuovere e integrare.
Avvertiamo in maniera inequivocabile che la via per salvare la nostra stessa umanità dalla volgarità e dall’imbarbarimento passa dall’impegno a custodire la vita. Ogni vita. A partire da quella più esposta, umiliata e calpestata.
La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana
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Comunità in cammino – 8-15 luglio 2018
COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO
NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNOCOMUNITÀ IN CAMMINO
Anno 16 – Numero 43
8-15 luglio 2018Di fronte ad avvenimenti di ogni tipo la gente si lascia volentieri intervistare: «Era una brava persona» (ma ha massacrato la famiglia); «Non meritava di morire così giovane» (forse i vecchi lo meritano?); «Dio è uguale in tutte le religioni» (una scusa per non praticarne nessuna), «Difendiamo la tradizione cristiana» (ma in chiesa non li vediamo). Poi ci sono gli slogan come «ogni forma di amore è famiglia», «basta la salute», «America first» e così via. Qualche giorno fa un sito web proponeva alle scuole italiane di passare ai numeri arabi e taluni hanno reagito male, dimenticando che dal secolo XIII noi già usiamo normalmente i numeri arabi.
Uno dei mali del nostro tempo è certamente la complicazione: le cose si sono fatte difficili ed è impossibile seguire tutto, verificare tutto, controllare tutto; allora si appaltano informazioni e opinioni a fonti non sempre verificate, a voci che si rincorrono, a slogan che sollecitano le emozioni o, come si dice, la ‘pancia’ delle persone.
Così dalla complicazione paradossalmente si passa alla semplificazione: ripetizione di frasi fatte e di concetti banali, affermazioni tanto elementari quanto inconsistenti, notizie acquisite a buon mercato, carenza di senso critico, scarsa capacità di discernimento.
Ma semplificazione non è uguale a semplicità, bensì a riduzione: si considera un solo punto di vista e si ignora il quadro complessivo di un fenomeno sociale, di una proposta politica, di una visione religiosa. La Parola di Dio aiuta il cristiano a criticare, a stare sveglio, a cercare la verità con passione, a cercare la sapienza della vita e a diffidare delle semplificazioni.
don Gianni
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Comunità in cammino 24 giugno – 1 luglio 2018
COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIONOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO
COMUNITÀ IN CAMMINO
Anno 16 – Numero 42
24 giugno – 1 luglio 2018Nel giorno dei Santi Pietro e Paolo (29 giugno) – e nella domenica che lo precede – siamo invitati a guardare alla figura del Papa, successore di Pietro, al fine di pregare per lui e raccogliere un dono per la sua carità (chiamato appunto l’obolo di San Pietro). La carità del Papa non riguarda solo iniziative attraenti per la stampa come procurare cibo o letti o docce per i senzatetto di Roma, ma si apre alle necessità dei poveri in tanti altri paesi del mondo.
Il Papa non è facoltativo per un cattolico: senza mitizzarlo, è il pastore della Chiesa universale, con tutte le capacità e i limiti che anche il primo Papa aveva, come mostrano i vangeli.
Nell’epoca mediatica purtroppo colpiscono più alcuni gesti particolari e simpatici di Papa Francesco che i suoi profondi insegnamenti. Quanta gente, anche tra noi, lo critica per sentito dire, ma non ha scorso attentamente nemmeno una riga dei suoi messaggi.
Desio, che è patria di Pio XI e ha ospitato san Giovanni Paolo II nel 1983, deve essere in prima linea nell’apprezzare i Pontefici che Dio ha procurato alla Chiesa dei nostri tempi.
Tra pochi mesi vedremo elevato sugli altari con il titolo di santo il Papa Paolo VI che fu anche Arcivescovo di Milano. Sono contento che venga riconosciuta al livello più alto la grandezza di uno spirito libero, intenso, capace di un servizio sofferto, fedele e moderno alla Chiesa e all’umanità. Paolo VI invitava a costruire la Civiltà dell’amore: uno slogan non facile, un tema che fa pensare, un progetto che certamente non appassirà.
don Gianni
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Comunità in cammino 17 giugno 2018

COMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO
NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO
COMUNITÀ IN CAMMINO
Anno 16 – Numero 41
domenica 17 giugno 2018Da qualche mese la chiesa ambrosiana vive il “sinodo” Chiesa dalle genti. Le varie componenti della diocesi sono state invitate a far giungere riflessioni e valutazioni (per la nostra Comunità Pastorale vedi su www.pastoraledesio.it: Contributo CP al sinodo minore) e ora sotto la guida dell’Arcivescovo si elaboreranno le indicazioni per il futuro.
Chiesa dalle genti non è una novità: appena nata la Chiesa ha parlato attraverso gli apostoli in diverse lingue per annunciare a tutti le grandi opere di Dio e aggregare chi proveniva sia dall’ebraismo sia dal paganesimo. Oggi la mobilità e le migrazioni, segno della globalità dei fenomeni e dell’interdipendenza dei popoli sotto tanti profili – economico, politico, culturale e religioso –, interpellano i credenti e le comunità.
La necessaria azione per venire incontro alle necessità materiali di fratelli e sorelle in difficoltà (in moltissimi casi gratuita e volontaria, del tutto priva di interessi occulti), si accompagna a nuovi interrogativi: quali sono le vere radici di spostamenti così forti e diffusi? Quale rinnovamento di fede e di stili di vita propongono i fratelli e le sorelle cristiani che sono tra noi? Cosa suggerisce il sentimento religioso professato senza vergogna e senza violenza da molti non cristiani? Cosa significa che la nostra Chiesa è impegnata in una Nuova Evangelizzazione (anche verso quei battezzati divenuti essi stessi stranieri alla loro fede)?
Come ogni altra questione seria, non bastano la pancia e le chiacchiere a tentare risposte, ma occorre un supplemento di cultura, di fede e di umanità.
don Gianni