Anno: 2020
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Comunità in cammino 5 luglio 2020

COMUNITÀ PASTORALE
SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO
NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNOCOMUNITÀ IN CAMMINO
Anno 18 – Numero 45
5 luglio 2020SCUOLE D’INFANZIA PARITARIE
A Desio operano otto Scuole dell’Infanzia paritarie, di cui sei di ispirazione cattolica. Tre parrocchiali: San Giuseppe, San Giorgio e San Vincenzo; poi Umberto I e Sacro Cuore e, presso le Ancelle della Carità, Santa Teresa. Si aggiungono inoltre il Villaggio dei Bambini, ospitato nei locali dell’ex Collegio Pio XI, e la Scuola comunale di via Novara.
La scuola paritaria partecipa al “sistema nazionale di istruzione”, costituito, secondo l’art. 1 della Legge 62/2000 “dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali”.
L’art. 3 della legge dichiara: “Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con handicap. Il progetto educativo indica l’eventuale ispirazione di carattere culturale o religioso. Non sono comunque obbligatorie per gli alunni le attività extra-curriculari che presuppongono o esigono l’adesione ad una determinata ideologia o confessione religiosa”.
Già un anno fa, di fronte al forte calo demografico e all’aumento dei costi fissi, si era deciso che al termine dell’anno scolastico 2019-2020 la scuola San Vincenzo al quartiere Spaccone avrebbe cessato l’attività. Le altre sono determinate a continuare a servizio di bambini e famiglie.
Nel periodo di lockdown i mancati pagamenti delle rette e i non ancora pervenuti rimborsi della cassa integrazione hanno tolto liquidità alle scuole, che pure stanno preparandosi al nuovo anno affrontando nuove normative e ulteriori costi per la sicurezza. Le scuole confidano anche in un adeguato intervento pubblico per garantire la continuità e la qualità del loro servizio.
don Gianni
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Prenotazione non più richiesta
Dal prossimo sabato 4 luglio non sarà più richiesta la prenotazione per partecipare alle SS. Messe in Basilica e in Santi Pietro e Paolo.
Nel frattempo la capienza della Basilica è stata ampliata a 160 posti.
Sperando in una sempre maggiore partecipazione alle SS. Messe festive e feriali, si segnala che è possibile distribuirsi in modo equilibrato su tutti gli orari delle celebrazioni (considerando eventualmente le opportunità offerte anche dalle altre chiese della città).
Sarà sempre necessario seguire con attenzione le indicazioni dei volontari sia per l’accesso e l’uscita dalla basilica, sia per l’occupazione dei posti in modo ordinato.
Invitiamo tutti a ringraziare i volontari per il loro servizio.
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Cupola della Basilica: il punto

Sono giuste le richieste di chi si interessa di quale sia la situazione della cupola della Basilica, dello stato dei progetti e dei lavori.
È dal 6 aprile dello scorso anno che il perimetro esterno della basilica è stato recintato per mettere in sicurezza l’area da possibili cadute delle scandole di ardesia, che costituiscono la copertura della cupola. I venti e le piogge particolarmente violenti degli ultimi mesi hanno messo in evidenza la debolezza e il degrado di tale rivestimento, per il quale non è possibile un intervento-tampone, ma occorre un restauro complessivo. Al momento non ci sono preoccupazioni per l’interno e non ci sono conseguenze per lo svolgimento delle celebrazioni in basilica.
Nel frattempo si è provveduto a elaborare una dettagliata analisi della situazione (anche attraverso un drone) e un progetto di restauro. Il progettista nominato con l’approvazione del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici e della Curia di Milano è l’arch. Gianluca Gatto.
Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza delle Belle Arti, competente per questi lavori, e attende il definitivo via libera della Curia diocesana.
Il periodo di quarantena infatti ha notevolmente rallentato le procedure in atto e i previsti sopralluoghi da parte dei tecnici della Curia.

Due sono i passaggi ora necessari: l’elaborazione, tutt’altro che facile, di un piano finanziario che prevede una spesa di circa € 800.000,00 e la messa in sicurezza immediata della parte esterna della cupola ulteriormente danneggiata dagli eventi atmosferici delle scorse settimane.
Il blocco delle attività ha rallentato in generale le offerte a favore della Parrocchia: il momento della ripresa chiama alla generosità la comunità cristiana e l’intera comunità cittadina.
Già alcuni donatori destinano espressamente cifre importanti per questi lavori.
Le offerte possono essere versate sull’IBAN della parrocchia con la causale “restauro cupola”.

