
Al termine del corteo dei Magi – preghiera e tradizionale bacio del Bambinello in chiesa.
Premiazione del Concorso presepi e merenda nel salone dell’oratorio.
Vi aspettiamo!


Al termine del corteo dei Magi – preghiera e tradizionale bacio del Bambinello in chiesa.
Premiazione del Concorso presepi e merenda nel salone dell’oratorio.
Vi aspettiamo!

Sono aperte fino ad esaurimento posti (75 per turno) le iscrizioni alle vacanze estive degli oratori dell’intera Comunità Pastorale.
Sarà l’Hotel Gioan di Lizzola (Bg) ad accogliere ragazzi e ragazze, divisi in due turni:
Accompagnati dagli educatori, tutti potranno vivere una esperienza di amicizia e di fede attraverso attività, confronti, giochi, passeggiate, preghiera.
Il costo di 400 euro comprende la pensione mediata (portare asciugamani e lenzuola) viaggio in bus, assicurazione, materiale per le attività e seggiovia (utilizzabile tutta la settimana).
All’iscrizione va versata la caparra di 150 euro.




Da qualche anno al vocabolario della pace si va sostituendo quello della guerra.
Negli anni ’80 del secolo scorso si affermava la necessità di ridurre la spesa degli stati per gli armamenti, mentre ai nostri giorni quasi tutti i paesi europei, Italia compresa, hanno varato con i loro governi, democraticamente eletti, l’aumento dei fondi per rinnovare armi di distruzione. Allora si decideva l’abolizione del servizio di leva, mentre oggi si insiste ad affermare, e non solo negli ambienti militari, che dobbiamo prepararci a una guerra (ci sono ben 56 conflitti in atto in quasi tutti i continenti).
I governanti e i responsabili degli organismi internazionali tentavano in ogni modo di arrivare a mediazioni concrete, sulla scia della Dichiarazione di Helsinki circa la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (1975), per evitare attacchi di guerra. Oggi gli stessi Stati sembrano invece preparare la guerra.
Quali sono le cause di tale deriva? Sicuramente sono da ricondurre a motivazioni politiche, economico-finanziarie e di carattere intrinseco alla crescita esponenziale del mondo negli ultimi 40 anni. Solo queste? O c’entra anche la conflittualità sempre più diffusa negli ambienti familiari, sociali, civili, politici, ecclesiali? Negli anni ’80 si manifestava contro ogni forma di guerra. Siamo ancora capaci, oggi, di dire no alla guerra, sì alla pace o questa è solo una pura illusione di qualche irriducibile pacifista deriso dal pensiero che si impone?
È fondamentale non smettere di pensare e di valutare quanto è in gioco attorno ai conflitti. Lo è per tutti e ancor di più per noi cristiani, nell’Anno Santo 2025. Afferma il Vescovo Mario nel discorso alla città del dicembre scorso: «L’anno giubilare può essere il tempo propizio per diventare pellegrini di Speranza, per farci carico dell’educazione alla pace nelle scuole, negli oratori, nelle attività culturali, nelle pratiche sportive, in ogni ambito della vita sociale».
E Papa Francesco, una delle poche voci, se non l’unica, a ricordarci che nulla è perduto con la pace mentre tutto è perduto con la guerra, scrive nel messaggio per la Giornata Mondiale della Pace: «Utilizziamo almeno una percentuale fissa del denaro impiegato negli armamenti per la costituzione di un fondo mondiale che elimini definitivamente la fame e faciliti nei paesi più poveri attività educative volte a promuovere lo sviluppo sostenibile».
Sono i poveri che gridano e inquietano, ma non sono forse loro i prediletti del Bambino nato a Betlemme? Non sono forse i poveri i primi annunciatori di pace a Betlemme, ieri, e oggi nelle nostre città, chiese e realtà di vita? Non si può dimenticare: “Gloria nei cieli e pace sulla terra”.

La liturgia di questa domenica continua la contemplazione del mistero natalizio: le letture sono tra le pagine più alte di teologia biblica sul mistero dell’Incarnazione.
Il Vangelo ci riporta il prologo di Giovanni (un Vangelo nel Vangelo). Riassume tutta la storia della salvezza dall’eternità alla nascita e al ritorno glorioso del Figlio che si fa carne.
Il mistero dell’Incarnazione, ci ricorda Giovanni, non è tanto uno spettacolo da contemplare, ma un mistero che tocca ogni uomo: Dio si è fatto uomo perché l’uomo diventi figlio di Dio.
Ma, purtroppo, lungo la storia, qualcuno ha rifiutato questo disegno d’amore. Un rifiuto che viene dai ’suoi’, da quelli che per primi, invece, avrebbero dovuto accettarlo.
Quali sono i motivi per cui anche noi potremmo rifiutare Gesù che viene?
Se vogliamo che il Natale acquisti un valore nella nostra vita, dovremmo far silenzio, ripensare un po’ la parola di sempre. Qualcun altro potrebbe dire “siamo talmente sfiduciati… che appare impossibile che Gesù riesca a salvarci”. Il Natale invece è motivo di speranza, perché ci dimostra che Dio rimane fedele alla sua promessa di salvare il mondo, nonostante le infedeltà dell’uomo.
In che modo possiamo vivere questo mistero?
I pastori hanno visto un bambino e nulla più, ma hanno creduto. Anche oggi Gesù si manifesta nascosto sotto le apparenze di un po’ di pane e di vino, di un sacerdote che ti assolve, di uno che ti annuncia la sua Parola. Soprattutto sotto le sembianze di ogni persona che ha bisogno di te.
Chiediamo in dono la capacità di stare in silenzio per ascoltare la sua Parola, la fede per riscoprirlo presente nella storia nostra personale e del mondo e la speranza nella salvezza nostra e del mondo intero.
Buon anno nel Signore!

Domenica 29 dicembre l’Anno Santo viene ufficialmente aperto in tutte le diocesi. Nella nostra il rito prevede due momenti principali: alle 10 presso la Basilica di Santo Stefano Maggiore a Milano sarà proposta una Liturgia della Parola, al termine della quale una processione raggiungerà il Duomo dove, alle 11, l’Arcivescovo presiederà il solenne Pontificale (diretta su Telenova, canale 18). A mezzogiorno, nelle 1100 parrocchie della diocesi, suoneranno le campane a festa, segno di inizio del tempo di particolare grazia.
Si chiudono il 31 dicembre 2024 le iscrizioni al Giubileo Adolescenti. Papa Francesco li invita a raggiungere Roma coi loro coetanei di tutto il mondo il 25, 26 e 27 aprile 2025. Potranno partecipare alla cerimonia di canonizzazione di Carlo Acutis. La nostra Comunità Pastorale ha allargato la possibilità di partecipazione anche ai Preado 3
(3a media) e ha aperto su Telegram il gruppo GiubiladoDesio2025 per aggiornamenti.
● Lunedì 6 gennaio 2025 si rinnova la tradizione del corteo dei Re Magi.
Il ritrovo per i partecipanti è per le 14.45 presso il santuario della Madonna Pellegrina. Il corteo si avvierà alle 15 verso la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. I dettagli dell’evento verranno comunicati sul prossimo numero di Comunità in cammino Notizie.
● Venerdì 31 gennaio 2025 è in programma uno dei primi appuntamenti diocesani per l’Anno Santo: la Messa degli oratori, celebrata in 26 chiese, tra le quali la nostra basilica. Qui, alle 21, converranno i ragazzi degli oratori vicini che avranno scelto Desio come destinazione del loro pellegrinaggio che culminerà con la messa in memoria di San Giovanni Bosco. L’invito è esteso a tutti coloro che frequentano l’oratorio, bambini dell’iniziazione cristiana, preadolescenti, adolescenti, giovani, catechisti, educatori, allenatori, animatori, volontari.
● Continuano le iscrizioni per la visita guidata al Museo dei Cappuccini a Milano, proposta dall’Università del Tempo Libero per giovedì 23 gennaio 2025.
Il Museo ha allestito la mostra San Francesco e le stimmate: una visibile passione, per ricordare, dopo 800 anni, la stimmatizzazione di san Francesco d’Assisi, avvenuta il 17 settembre 1224. Le iscrizioni si ricevono presso la segreteria parrocchiale della basilica (tel.0362.621678) dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. La quota di partecipazione è di 22 euro. Partenza in pullman alle 13.45 da piazza Conciliazione.
● La Comunità Pastorale organizza un pellegrinaggio ad Assisi e Cascia nei giorni 1, 2, 3 maggio 2025, con la consegna della reliquia di San Carlo Acutis.
Sono terminati i posti per il pellegrinaggio dei giorni 1 e 2 maggio dedicato ai chierichetti.Per il programma e le iscrizioni rivolgersi alla segreteria parrocchiale della basilica dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, fino ad esaurimento posti.
● Per tutto l’Anno Santo la nostra basilica è chiesa penitenziale, una delle chiese dove è possibile accostarsi ogni giorno al Sacramento della Confessione. Gli orari di presenza dei sacerdoti verranno comunicati dopo l’Epifania.







■ Oratorio, segreteria e bar chiudono da lunedì 23 dicembre; riaprono domenica 5 gennaio

Primi classificati:
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