Anno: 2024

  • S. Messe 25-31 agosto

    S. Messe 25-31 agosto

    L’AGENDA DELLA COMUNITÀ PASTORALE
    DOMENICA 25 AGOSTO
    Che precede il martirio di S. Giovanni il precursore
    2Mac 7, 1 – 2. 20 – 41; 2Cor 4, 7 – 14; Mt 10, 28 – 42
    Avrò pienezza di vita alla tua presenza, Signore
    Liturgia delle ore: I settimana
    ✙ 7.30 S. Giovanni Battista
    ✙ 8.00 S. Pio X
    ✙ 8.30 Basilica
    ✙ 9.00 SS Pietro e Paolo
    ✙ 10.00 Basilica
    ✙ 10.30 S. Pio X
    ✙ 10.30 S. Giorgio Martire: Paolo e Domenico
    ✙ 10.30 S. Giovanni Battista
    ✙ 11.00 SS Pietro e Paolo
    ✙ 11.00 Crocifisso
    ✙ 11.30 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica
    LUNEDÌ 26 AGOSTO
    S. Alessandro, martire
    1Mac 6, 1 – 17; Mc 1, 4 – 8
    Narrate a tutti i popoli le opere di Dio
    ✙ 7.30 Basilica
    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 8.30 SS Pietro e Paolo
    ✙ 9.00 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica: Teresa Confalonieri
    ✙ 20.30 S. Giovanni Battista: Franca Ceravolo, Giovanna Stagni, Graziella Salvetti, Massimo Colombo
    MARTEDÌ 27 AGOSTO
    S. Monica
    1Mac 8, 1 – 7. 12 – 18; Lc 3, 15 – 18
    Il Signore non abbandona i suoi fedeli
    ✙ 7.30 Basilica
    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 8.30 San Giovanni Battista
    ✙ 8.30 SS Pietro e Paolo
    ✙ 9.00 Basilica: Mario Barni e Famiglia
    ✙ 18.30 Basilica: Natale Marrone
    MERCOLEDÌ 28 AGOSTO
    S. Agostino, vescovo e dottore della Chiesa
    1Mac 9, 23 – 31; Lc 7, 24b – 27
    Signore, nella tua verità dirige i miei passi
    ✙ 7.30 Basilica
    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 8.30 SS Pietro e Paolo
    ✙ 9.00 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica: Filippo Piana, Maria Caterina Cattari, Peppino Piana, Giovanni Soggia
    ✙ 20.30 Chiesa di S. Rocco: Patrizia Codina, Claudio Comotto
    GIOVEDÌ 29 AGOSTO
    Martirio di S. Giovanni il Precursore
    Is 48, 22 – 49,6; Gal 4, 13 – 17; Mc 6, 17 – 29
    Sei tu, signore, la difesa del giusto
    ✙ 7.30 Basilica
    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 8.30 San Giovanni Battista
    ✙ 9.00 Basilica: Carlo e Natalina Spinelli-
    ✙ 18.30 Basilica: Andrea Garbagnati, Maria Brambilla, Luciano Riva
    ✙ 18.30 Madonna Pellegrina: Bambina Oliva, Leopoldo, Fernanda, Luigi, Santina, Ivo, Anna, don Primo, Giuseppe e Caterina
    VENERDÌ 30 AGOSTO
    B. Alfredo Ildefonso Schuster, vescovo
    1Mac 15, 15 – 23a. 24; Gv 1, 35 – 42
    Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti
    ✙ 7.30 Basilica
    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 8.30 S. Giovanni Battista: Carlo
    ✙ 8.30 SS Pietro e Paolo
    ✙ 9.00 Basilica: Teresina e Antonio Piazza
    ✙ 18.30 Basilica: Diego, Giuseppe e Peppe
    SABATO 31 AGOSTO
    Della Beata Vergine Maria
    Dt 11, 1 – 8a; 1tm 6, 11b – 16; Gv 14, 21 – 24
    Esaltate il Signore, nostro Dio
    ✙ 9.00 Basilica
    ✙ 17.30 Cappella Dei Boschi
    ✙ 18.00 S. Giovanni Battista: Sandra Beccia
    ✙ 18.00 S. Giorgio Martire: Francesco e Sergio Caspani
    ✙ 18.00 BASILICA ROSARIO
    ✙ 18.30 Basilica
    ✙ 18.30 SS Pietro e Paolo: Vincenzo Talaia, Giovanna Serrao, Giuseppe Riva

    Defunti della settimana:

    • S. Giorgio Martire: Ubaldo Beretta
    • S. Giovanni Battista: Domenico Sala, Filippa Maria La Mendola
    • S. Pietro e Paolo: Laura Bernardinello, Mario Montalti, Renato Brambilla
  • Sono in ascolto

    Sono in ascolto

    L’esperienza della preghiera non è sempre così facile. Ognuno di noi sperimenta situazioni di vita dove la preghiera è affaticata, non cercata o addirittura temuta.

    E’ ancora il racconto evangelico dell’annuncio dell’Angelo a Maria a orientare la nostra preghiera nei tempi di fatica e timore. Nel Vangelo di Luca, capitolo 1 versetto 30, ascoltiamo:

    “L’Angelo le disse: <non temere Maria, perché hai trovato Grazia presso Dio>”

    Da quale paura è attraversata la preghiera di Maria di Nazareth e da quale paura può essere attraversata la nostra preghiera?

    Offro qualche spunto che, per ragioni di chiarezza, sintetizzo in questi passaggi:

    1. Avere paura non è mancanza di fede e di fiducia. Avere paura è reagire di fronte a situazioni di pericolo o di complessità.
    2. Nel contesto del dialogo tra l’Angelo e la Vergine risuona l’invito a “non avere paura”, e cioè a non soffermarsi sulle emozioni provocate da un annuncio inatteso, ma a cogliere che, quanto Dio le sta chiedendo, è la realizzazione di un desiderio reale: l’esperienza di un Dio che non ci illude, né inganna ma ci cerca fino a mettere in campo la più decisiva delle scelte possibili che è quella di incarnarsi, di rendersi sperimentabile e incontrabile.
    3. Nell’esperienza di preghiera che fa Maria di Nazareth ci si accorge che, pregando, la libertà di Dio e quella dell’uomo si cercano reciprocamente per incontrarsi. E l’incontro è il dono della Grazia da parte di Dio e del riconoscimento del dono da parte nostra.

    Acutamente P. Pasolini afferma:

    “domanda e offerta si incontrano nelle preghiere quando il dialogo si muove al livello del grazie, cioè nello spazio delle cose libere e gratuite. Scoprire e afferrare la Grazia, mentre stiamo pregando, vuol dire scegliere Dio per quello che è realmente: un meraviglioso Artista in grado di fare della nostra vita un capolavoro d’Amore”.

    1. Mentre prega la Vergine di Nazareth intuisce e comprende che la questione decisiva della vita è permettere a Dio di arrivare a fare di lei uno strumento che, liberamente si possa a sua volta donare per il bene, la gioia, la felicità di tanti.

    Si può concludere questo ulteriore passo nell’introduzione alla preghiera riconoscendo che “anche il nostro pregare cresce nella misura in cui riusciamo ad andare oltre la paura di accogliere quello che Dio, il Padre, vuole da noi”.

    Il suggerimento di questa settimana è allora quello di pregare personalmente e comunitariamente interrogando e approfondendo ciò che maggiormente ci tocca in questo periodo.

    Solo così possiamo avviare un dialogo con Dio parlando a Lui, ma anche permettendo a Lui di parlarci …

    Parla, Signore, il tuo figlio è in ascolto!

  • S. Messe 18-24 agosto

    S. Messe 18-24 agosto

  • Maria di Nazareth … vivere la preghiera libera …

    Maria di Nazareth … vivere la preghiera libera …

    Nel cuore dell’estate, precisamente il prossimo 15 agosto, torniamo a guardare a Maria con la festa dell’Assunzione in cielo.

    Quale pratica ci suggerisce Maria di Nazareth riguardo alla vita di preghiera?

    Nel rileggere il racconto dell’Annunciazione secondo il Vangelo di Luca veniamo a conoscere una situazione precisa:

    “Il sesto mese, l’Angelo Gabriele
    fu mandato da Dio in una città della
    Galilea, chiamata Nazareth, a una
    Vergine, promessa sposa di un uomo
    della casa di Davide, di nome Giuseppe.
    La Vergine si chiamava Maria”

    (Lc 1,26-27)

    Il racconto descrive una situazione ben precisa:

    Maria vive in un paese preciso, Nazareth, ha un futuro ben delineato, diventare sposa di Giuseppe. Insomma, tutto sembra già scritto e ben definito per lei.

    Ma c’è un elemento che forse sfugge. Infatti, l’Evangelista annota che Maria è vergine. Il che non è solo una notazione biologica ma descrive la sua limpidità interiore. Questa donna ha cuore e mente capaci di entrare nella relazione della preghiera, la relazione di ascolto e risposta già descritto nell’articolo della scorsa settimana.

    Un autore spirituale ricorda che:

    “essere vergine non significa solo essere illibata, ma soprattutto scoprirsi pronti a concepire una vita nuova. La verginità è un’apertura del cuore che abbiamo la responsabilità di custodire e costruire sempre”.

    Questo ha un significato preciso per ogni discepolo di Gesù, per ognuno di noi perché pregare è avere un cuore puro, libero da ogni rancore del passato e aperto alle novità del futuro.

    Torna un’accentuazione già evidenziata in questo sintetico percorso estivo di introduzione alla preghiera. Una sottolineatura che può essere ripresa e approfondita affermando che la preghiera di un discepolo o di una discepola di Cristo, comincia a maturare quando è aperta e disponibile nei confronti del Padre nostro che è nei cieli, è fiduciosa ma non ingenua, mostra prontezza a lasciare che il Signore parli al cuore per orientare a una vita buona, bella e vera, appunto trasparente, pura di cuore.

    In questo percorso di dialogo, apertura e disponibilità al Padre che si manifesta attraverso l’annuncio dell’Angelo è racchiusa tutta la vicenda esemplare di Maria di Nazareth, vicenda che la conduce a sperimentare l’Assunzione al cielo senza conoscere la corruzione della morte. Nell’Annunciazione, come afferma fra Pasolini:

    “Dio fa ingresso nel cuore di Maria senza forzare in alcun modo la parte di sua disponibilità. Questo è ciò che siamo chiamati a compiere in ogni momento di preghiera: la Parola di Dio decide di entrare, nella libertà, nella profondità del nostro cuore”.

    É da questo allenamento che con Maria di Nazareth possiamo pregare:

    “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, …”

  • S. Messe 11-18 agosto

    S. Messe 11-18 agosto

    DOMENICA 11 AGOSTO
    XII Domenica dopo Pentecoste
    Ger 25, 1 – 13; Rm 11, 25 – 32; Mt 10, 5b – 15
    Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia
    Liturgia delle ore: III settimana
    ✙ 7.30 S. Giovanni Battista ✙ 8.00 S. Pio X ù
    ✙ 8.30 Basilica
    ✙ 9.00 SS Pietro e Paolo
    ✙ 10.00 Basilica
    ✙ 10.30 S. Pio X
    ✙ 10.30 S. Giovanni Battista
    ✙ 10.30 S. Giorgio Martire
    ✙ 11.00 SS Pietro e Paolo
    ✙ 11.00 Crocifisso
    ✙ 11.30 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica
    LUNEDÌ 12 AGOSTO
    Per la Chiesa locale
    Ne 1, 5 – 11; Lc 12, 42b – 48
    Tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza
    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 9.00 Basilica: Maria e Salvatore Laudani
    ✙ 18.30 Basilica: Irma Capuzzo, Federica e Michele Caporale
    ✙ 20.30 S. Giovanni Battista: Giardina Carmela
    MARTEDÌ 13 AGOSTO
    Per i cristiani perseguitati
    Ne 2, 9 – 20; Lc 12, 49 – 53
    Esalterò, Signore, la tua giustizia
    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 8.30 San Giovanni Battista: Ciusani Maria Grazia
    ✙ 9.00 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica: Romano Sgarbossa
    MERCOLEDÌ 14 AGOSTO
    S. Simpliciano, vescovo
    Ne 4, 1 – 17; Lc 12, 54 – 56
    Con Dio noi faremo meraviglie
    ✙ 9.00 Basilica: Madre Maria Favalli
    ✙ 17.30 Cappella Dei Boschi
    ✙ 18.00 S. Giovanni Battista
    ✙ 18.00 S. Giorgio Martire: Adami Maria e Ampelio, Silvio
    ✙ 18.00 BASILICA ROSARIO
    ✙ 18.30 Basilica: Ezio Ottolina
    ✙ 18.30 SS Pietro e Paolo
    GIOVEDÌ 15 AGOSTO Assunzione della Beata Vergine Maria
    Ap 11, 19 – 12, 6a. 10ab; 1Cor 15, 20 – 26; Lc 1, 39 – 55 Risplende la Regina, Signore, alla tua destra

    ✙ 7.30 S. Giovanni Battista
    ✙ 8.00 S. Pio X
    ✙ 8.30 Basilica
    ✙ 9.00 SS Pietro e Paolo
    ✙ 10.00 Basilica
    ✙ 10.30 S. Pio X
    ✙ 10.30 S. Giovanni Battista: Gianni e i suoi cari defunti
    ✙ 10.30 S. Giorgio Martire: Carmela, Sebastiano e Pino
    ✙ 11.00 SS Pietro e Paolo
    ✙ 11.00 Crocifisso
    ✙ 11.30 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica
    VENERDÌ 16 AGOSTO
    S. Rocco
    Ne 6, 15 – 7, 3; Lc 13, 6 – 9
    Gerusalemme, città della mia gioia!
    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 8.30 Chiesa di S. Rocco: Piera, Giovanni; Crespi Giuseppe, Irma, Bruno
    ✙ 9.00 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica: Ugo e Lina
    ✙ 20.30 Chiesa di S. Rocco: Sala Carlo, Luigi e Camilla
    SABATO 17 AGOSTO
    S. Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire
    Dt 7, 6 – 14a; Ef 2, 19 – 22; Mt 15, 21 – 28
    Popoli tutti date gloria al Signore!
    ✙ 9.00 Basilica: Don Giovanni Camesasca
    ✙ 17.30 Cappella Dei Boschi
    ✙ 18.00 S. Giovanni Battista: Piero, Alfonso, Mario. Enza, Gaetano, Ornaghi Carlo, Pieloni Liliana, Casadio Romana, Enrico, Marrone Natale, Diego
    ✙ 18.00 S. Giorgio Martire
    ✙ 18.00 BASILICA ROSARIO
    ✙ 18.30 Basilica: Maria Stella Galia
    ✙ 18.30 SS Pietro e Paolo

    Defunti della settimana:

    • Basilica: Silvana Raimondi Morganti
    • S. Pietro e Paolo: Gabriella Guerra Giolo
    • S. Giorgio Martire: Lucio Primativo
  • Pregare è ascoltare

    Pregare è ascoltare

    Ognuno di noi ha certamente fatto esperienza che pregare non è solo il momento dove dire qualcosa a Dio ma, anche, mettersi in ascolto di quanto Dio vuole comunicare a noi.

    Una delle parole che maggiormente ripetiamo nei nostri discorsi è IO. Di per se non c’è niente di male nella misura in cui percepiamo di essere in dialogo con un TU. Il rischio da evitare per fare reale esperienza di preghiera è proprio quello di impedire a Dio, al Tu di Dio, di parlarci.

    Nel Vangelo secondo Matteo, proprio offrendo un insegnamento sulla preghiera, Gesù dice:

    “pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perchè il Padre sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate”.

    Con questo annuncio Gesù ci viene a dire che il Padre conosce le nostre richieste ancor prima che noi le rivolgiamo a Lui.

    Se le cose stanno così perchè pregare?

    Nell’ Antico Testamento, precisamente nel libro del Deuteronomio, possiamo individuare l’atteggiamento fondamentale del credente quando si pone davanti a Dio: “ascolta, Israele”.

    Perciò pregare è anzitutto metterci in ascolto di Dio, del suo amore per me ma anche del fatto che è Lui a cercarmi per primo. La preghiera è anzitutto un tempo di ascolto di Dio per imparare a conoscerlo e per sperimentare quanto tiene a ciascuno di noi. Il profeta Isaia è convinto che, se permettiamo a Dio di rivolgerci la sua Parola, il risultato è più che garantito. Infatti:

    “come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perchè dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata”.

    Il senso pieno della preghiera è proprio quello di toccare con mano che Dio non è distante da noi, non è estraneo alla nostra vita ma, Lui per primo, vuole la nostra beatitudine e cioè la nostra pace interiore.

    Con le parole di P. Pasolini si può affermare che “il fine a cui la preghiera ci vuole condurre è: ascoltare così tanto e così bene la voce di Dio fino a scoprire che il frutto più maturo della nostra vita non è qualcosa da difendere o conquistare. Infatti il frutto più necessario per la nostra vita è il dono che matura nel silenzio. A noi è dato di accoglierlo e custodirlo, con tutto il cuore .

    Conoscere e assumere questo destino è imparare a pregare”

    Per entrare in questo dialogo ripetiamo con il Salmo:
    Lampada per i miei passi, Signore, è la tua Parola; luce sul mio cammino

    don Mauro

  • S. Messe 4-10 agosto 2024

    S. Messe 4-10 agosto 2024

    DOMENICA 4 AGOSTO XI Domenica dopo Pentecoste 1Re 18, 16b – 40a; Rm11, 1 – 15; Mt 21, 33 – 46 Sei tu, Signore, l’unico mio bene
    Liturgia delle ore: II settimana
    ✙ 7.30 S. Giovanni Battista: Giovanni e familiari
    ✙ 8.00 S. Pio X
    ✙ 8.30 Basilica
    ✙ 9.00 SS Pietro e Paolo
    ✙ 10.00 Basilica
    ✙ 10.30 S. Pio X
    ✙ 10.30 S. Giovanni Battista
    ✙ 10.30 S. Giorgio Martire
    ✙ 11.00 SS Pietro e Paolo
    ✙ 11.00 Crocifisso
    ✙ 11.30 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica
    LUNEDÌ 5 AGOSTO Dedicazione della Basilica romana di S. Maria Maggiore 2Cr 17, 1 – 6; Lc 12, 1 – 3 Signore, guidaci con giustizia✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 9.00 Basilica: Angelo, Renata e Luciana Colotti e Lucia Mascapè
    ✙ 18.30 Basilica: Giuseppe e Teresa Giuliana, Piero Delle Noci
    ✙ 20.30 S. Giovanni Battista
    MARTEDÌ 6 AGOSTO
    Trasfigurazione del Signore
    2Pt 1, 16 – 19; Eb 1, 2b – 9; Mc 9, 2 – 10
    Splende sul volto la gloria del Padre

    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 8.30 San Giovanni Battista: Rina Mariani e famiglia
    ✙ 9.00 Basilica: Antonio Alberti
    ✙ 18.30 Basilica: Iginio Pallavicini
    MERCOLEDÌ 7 AGOSTO
    Per chiedere la carità
    2Cr 29, 1 – 12a. 15 – 24a; Lc 12, 8b – 12
    Forte, Signore, è il tuo amore per noi
    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 9.00 Basilica: Angelica Rigo
    ✙ 18.30 Basilica: Bambina Villa ed Egidio Rech
    ✙ 20.30 Chiesa di S. Rocco
    GIOVEDÌ 8 AGOSTO S. Domenico, sacerdote 2Cr 30, 1 – 5. 10 – 13. 15 – 23. 26 – 27; Lc 12, 13 – 21 Beato chi cammina nella legge del Signore

    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 8.30 San Giovanni Battista
    ✙ 9.00 Basilica-
    ✙ 18.30 Basilica: Giuseppe e Francesca Sala e famiglia
    ✙ 18.30 Madonna Pellegrina: Famiglia Malberti e Mariani, Sergio Casati, Giancarlo e Franca, Enrico, Sandro e Gina
    VENERDÌ 9 AGOSTO
    S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), vergine e martire, patrona d’Europa
    Os 2, 15f. 16. 17b. 21 – 22; Eb 10, 32 – 38; Mt 25, 1 – 13
    Ecco lo sposo viene incontro a Cristo Signore
    ✙ 8.30 San Pio X
    ✙ 8.30 S. Giovanni Battista
    ✙ 9.00 Basilica: Madre Maria Favalli
    ✙ 18.30 Basilica: Angelina Mariani e Famiglia
    SABATO 10 AGOSTO
    S. Lorenzo, diacono e martire
    Is 43, 1 – 6; 2Cor 9, 6b – 9; Gv 12, 24 – 33
    Provami col fuoco, Signore, non troverai malizia
    ✙ 9.00 Basilica: Giuseppina Casillo
    ✙ 17.30 Cappella Dei Boschi
    ✙ 18.00 S. Giovanni Battista: Giardino Carmela
    ✙ 18.00 S. Giorgio Martire: Sala Massimo e Caspani Maura
    ✙ 18.00 BASILICA ROSARIO
    ✙ 18.30 Basilica: Ernesto e Norina Guarneri ✙ 18.30 SS Pietro e Paolo
    Defunti della settimana:
    Basilica: Roberto Viganò
    S. Giovanni Battista: Familari Domenico, Guzzetta Antonino, Tagliabue Pietro
  • A don Elio con riconoscenza

    A don Elio con riconoscenza

    Ho tra le mani uno dei libri pubblicati da mons. Elio Burlon e, precisamente, un itinerario di riscoperta della fede che ha come titolo “se uno è in Cristo è una creatura nuova”. La caratteristica della proposta descrive molto bene la pers­onalità di don Elio. A partire da alcuni brani del Vangelo riletti e presentati con la competenza di un uomo di cultura biblica e di intensa spiritualità, suggerisce al lettore un itinerario di vita cristiana.

    La comunità pastorale di S. Teresa di Gesù Bambino deve molta riconoscenza a don Elio che, dal 2002 come prevosto e dal 2010 al 2016 come primo responsabile della Comunità pastorale S. Teresa di Gesù Bambino, ha speso molti anni a servizio della Chiesa in Desio. Ha favorito il cammino comune tra le Parrocchie, ha animato proposte di formazione biblica e culturale, ha mantenuto il tratto di un pastore dedito alle situazioni di bisogno promuovendo la Caritas cittadina. Siamo riconoscenti a don Elio e, mentre ne raccogliamo l’eredità spirituale e pastorale, suggerisco di rileggere alcune della pagine da lui scritte nel testo che ho citato sopra. In particolare il ca­pi­to­lo 22 che ha come titolo “I tre pilastri della vita cristiana”. Rileggendo con precisione e profondità tre brani di Vangelo cioè la parabola del Buon Pastore, l’incontro di Gesù con Marta e Maria e l’insegnamento della preghiera del Padre Nostro, don Elio indica ciò che è essenziale e decisivo per la vita cristiana

    1. è fondamentale innanzi tutto che il nostro “fare sia davvero radicato nell’ascolto della parola di Dio che è la vera sorgente di ogni azione che porti veramente frutto”
    2. “il primo modo di rispondere alla parola di Dio è la preghiera, cioè il nostro dialogo con lui… Il cristiano che prega si sente sempre strettamente solidale con Lui e, in definitiva, con tutti gli uomini.”
    3. “l’ascolto della parola di Dio e la preghiera, quando sono autentici, generano nella vita del cristiano il frutto maturo dell’amore misericordioso”

    Grazie don Elio perché da attento uditore della Parola di Dio sei stato e continui ad essere per noi tutti un uomo credibile, nuova creatura perché in Cristo sei morto e risorto.

    Don Mauro

  • Saluto a Mons. Elio Burlon San Babila 20 luglio 2024

    Saluto a Mons. Elio Burlon San Babila 20 luglio 2024

    Con la certezza cristiana a che chi va verso Dio non si allontana da noi, ma ancora ci veglia, ci ascolta, ci aiuta, desideriamo esprimere a te don Elio, il nostro pensiero di riconoscenza e di gratitudine prima di lasciare la chiesa di San Babila che ti è stata familiare in questo ultimo tratto di Sacerdozio vissuto per 60 anni e oltre; oggi ricevi il saluto, l’abbraccio, l’amicizia di quanti ti vogliono bene.

    Personalmente devo ripetere il mio primo grazie commosso per l’affettuosa attenzione che hai sempre riservato alla mia presenza e alla mia collaborazione nella sacrestia della Basilica di Desio. E poi con me parlano tanti fedeli desiani che danno testimonianza della cordialità, benevolenza, condiscendenza e pazienza con cui hai animato i costruttivi rapporti pastorali.

    Sul filo dei ricordi riemergono in noi le parole, i gesti, i momenti, gli sguardi; i 14 anni vissuti a parlarci e a rivelarci la tenerezza del Volto del Padre attraverso la Parola, l’Eucarestia, la carità!

    Ripensando e rivivendo questo cammino ti abbiamo visto come “l’Amministratore fedele e saggio che il Signore pone a capo dei suoi fedeli”; la tua prudenza a volte in apparenza quasi esagerata, non è segno di lentezza ma di cura pastorale attenta all’unità di tutto il gregge.

    Quale frutto di una profonda e rigorosa educazione della mente e dello spirito, hai dimostrato sempre di essere stato semplice e buono con tutti.

    Una qualità particolare del tuo amore era l’attenzione umile e disponibile.

    Con l’atteggiamento del credente hai seguito la traiettoria disegnata da Dio: con Lui hai condiviso la delicatezza di essere paziente nella prova difficile della sofferenza.

    Ora, all’altra riva del mare della vita si è levata per te l’alba di un giorno senza fine e senza dolore.
    Improvvisamente, giovedì, per te tutto si è fatto chiaro: adesso per te tutto è diventato pace.

    In questo momento tutto è motivo di apprezzamento per il bene dato e ricevuto.

    Noi ti affidiamo a Maria, Madre tenera e forte.

    Sulla frontiera dell’eternità troverai ad accoglierti l’amore di mamma Fernanda e papà Dino, persone care e familiari che tu, don Elio, hai sempre avuto nel cuore!

    Riposa nella luce di Dio, con la Vergine piena di Grazia che hai sempre cordialmente pregata e che noi, ancora con te invochiamo!

    Santa Maria, Madre di Dio

    Prega per noi peccatori,
    adesso e nell’ora della nostra morte

    Amen!

    Enrico Fumagalli

  • Si lasciano correre i ricordi…

    Si lasciano correre i ricordi…

    Si lasciano correre i ricordi sul pullman che sabato 20 luglio raggiunge la basilica di S.Babila in Milano. I fedeli diretti al funerale di monsignor Elio Burlon, per 14 anni pastore della chiesa di Desio, deceduto giovedì 18 luglio, ricordano e sottolineano coincidenze: don Elio è salito al Padre il giorno di San Materno, a cui è intitolata (con San Siro) la nostra basilica; a pre­sie­dere le esequie è stato chiamato don Luca Raimondi, per 6 anni coadiutore a Desio di don Elio ed ora Vescovo ausiliare di Milano.
    Anche il Vescovo Luca ha posto i ricordi nei pensieri inizali dell’omelia.

    «In occasione della ricorrenza dei miei 15 anni di sacerdozio mi regalò una casula e mi chiese di indossarla solo una volta raggiunto l’altare. Come fa il Vescovo, aggiunse. Ci siamo messi a ridere».

    In precedenza è toccato a don Gianni Cesena, successore a Desio di don Elio, dare lettura del messaggio inviato dall’Arcivescovo Mario Delpini, in Perù in visita pastorale. I tanti desiani presenti al rito hanno riempito la chiesa nel centro di Milano. Molti anche i sacerdoti, tra i quali, oltre a don Gianni Cesena, don Mauro Barlassina, don Giuseppe Maggioni, don Adelio Molteni, don Renato Bacchetta, padre Luciano Mazzocchi, tutti legati a Desio.

    «Quando sono stato consacrato Vescovo – ha ancora ricordato il Vescovo Luca – mi regalò l’anello realizzato per lui come prevosto di Desio. Eccolo, lo indosso oggi. Al termine del suo mandato, la prima volta che venni a trovarlo qui, a S. Babila, mi confidò: bisogna sapersi congedare. Ecco, diventare preti è solo servire, far gustare ai fratelli la loro dignità di figli. La vita di don Elio non è altro che un grido simile a quello di Cristo: gioite e guardate quell’uomo sulla croce. Aiutaci a sentirci figli di Dio e appassionati membri del suo corpo, la Chiesa».

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