Anno: 2024

  • Una settimana per… vivere

    Una settimana per… vivere

    Oggi, nella domenica delle Palme, inizia la Settimana Santa. Che significato ha, per noi uomini e donne del terzo millennio, la Settimana Santa?

    È diffuso il pensiero di giorni dedicati a un giusto riposo e stacco dal ritmo quotidiano e, per questo, si parla anche di vacanze pasquali.

    Senza dubbio, il tempo del riposo per il recupero delle forze e per un sano equilibrio psichico e relazionale è fondamentale, anzi necessario.

    Eppure, entrare nella settimana di Pasqua ha un significato ancor più decisivo e profondo, perché interpella il senso della nostra vita e permette di non tralasciare alcune domande inevitabili: Cosa c’entra Dio con la vita di oggi?

    Cosa offre Gesù Cristo all’umanità ferita dai conflitti, alle famiglie spesso affaticate da problematiche affettive ed educative, alla solitudine di molti giovani e anziani in affanno per il presente e il futuro?

    Quale partecipazione Gesù Cristo ha nella vita di persone contente, realizzate e intraprendenti?

    I giorni della settimana che inizia, ci trasmettono la realtà di un Dio che condivide, entra in tutti gli aspetti
    della vita, dentro le gioie e i dolori, le scelte di fedeltà ma anche quelle di tradimento, per affermare che non c’è spazio, luogo o tempo in cui non ci sia la sua presenza.

    Nel momento in cui Giuda si avvicina al Signore per l’arresto, non viene allontanato, ma accolto e chiamato “Amico”.

    I giorni di questa settimana sono, allora, un invito a stare in ascolto della condivisione di Dio nella Passione, Morte e Risurrezione di Cristo, per arrivare a fidarci di Lui, per non lasciarci scandalizzare dal mistero del male che si sta per abbattere su di Lui, come pure per affrontare il male che, in ogni tempo, incrociamo nel nostro vivere quotidiano.

  • Il pensiero della settimana – Domenica delle Palme

    Il pensiero della settimana – Domenica delle Palme

    La liturgia di questa domenica ci preannuncia tutti i grandi misteri della nostra fede. Li celebreremo durante la settimana ritenuta la più importante nella storia della Chiesa, tanto da definirla la Settimana
    “Autentica“, “Santa”: insieme al trionfo di Gerusalemme, si parla di tradimento, di passione e di sepoltura.
    La Chiesa ci chiede di vivere pienamente questa settimana poiché i riti della Settimana Santa sono i più ricchi di tutto l’anno liturgico e la liturgia, capita e vissuta, è la sorgente e il culmine della vita cristiana: è ascolto, catechesi, culto, memoria viva dei misteri che si celebrano.

    Per vivere bene la Pasqua, uno degli strumenti più efficaci è il sacramento della Riconciliazione, in cui riviviamo dentro di noi la Morte e la Risurrezione di Gesù. Prendiamo atto, in esso, di essere stati anche noi come Giuda o come Pietro, ma nello stesso tempo siamo certi che il Signore ci conferma il suo amore e desidera che abbiamo nel nostro cuore la sua pace e la sua gioia.

    Evitiamo allora l’ipocrisia e il formalismo. Non si può portare il ramoscello d’ulivo, segno della pace, e non avere il desiderio della pace nel cuore, con Dio e con gli uomini.

    Non si può celebrare la Lavanda dei piedi, il Giovedì Santo e poi non vivere lo stile di servizio umile e attento.

    E non si può venire a baciare il Crocifisso, il Venerdì Santo, senza sentirci da una parte corresponsabili di quella morte, e dall’altra riconoscenti per l’amore che ci ha rivelato. Non si può celebrare la Risurrezione di Gesù e non desiderare di essere rinnovati interiormente.

  • Cos’è l’uomo perché te ne curi?

    Cos’è l’uomo perché te ne curi?

    Il desiderio naturale dell’uomo di vedere Dio

    All’interno del percorso di quaresima per gli adulti “L’altro è un bene?” venerdì15 marzo abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare don Alberto Frigerio, medico e docente di bioetica, in merito alla questione antropologica che può essereriassunta nella domanda “Cos’è l’uomo?”. Per chi non avesse avuto l’opportunitàdi partecipare, riportiamo qui un breve riassunto dell’intervento.

    La domanda che (quasi) tutti si pongono

    Una volta il filosofo greco Diogene di Sinope uscì di giorno con una lanterna accesa gridando: “Cerco l’uomo”.


    Ma cosa cercava il filosofo? Egli andava alla ricerca dell’uomo naturale, della vera essenza umana, riassumendo la risposta alla domanda “Cos’è l’uomo?”. Questa domanda è ineludibile per ciascuno uomo e donna e acquisisce sempre più importanza con il progresso della scienza e della tecnologia, che
    stanno sempre più consentendo all’uomo di modificare in maniera radicale le esperienze umane come la nascita, la morte, il modo di amare… L’uomo con la tecnologia avanza la pretesa, teorica e pratica, di superare e migliorare la condizione umana o di riconfigurarla in base alla volontà dei singoli individui.

    L’uomo, bisogno e desiderio

    L’essere umano è l’unione di due elementi: corporeità, possiede un corpo misurabile, e libertà. La prima caratteristica accomuna l’uomo con tutti gli altri essere viventi, egli è dotato di istinti che guidano le azioni e processi biologici; la seconda è prerogativa esclusiva dell’uomo, egli è in grado di interrogarsi
    e superare la sola matrice istintiva e biologica. Esiste quindi una spinta naturale dell’uomo protesa a ricercare il senso che gli permetta di apprezzare l’esistenza umana stessa.

    Entra quindi in gioco la dimensione del desiderio, una dimensione dell’uomo che trascende la limitatezza e la finitudine. Accanto ai bisogni fisici, come ad esempio mangiare e dormire, che hanno una dimensione finita, l’uomo sperimenta l’inquietudine verso qualcosa di infinito.

    La rivelazione cristiana

    Sorge quindi la domanda, cosa desidera l’uomo di infinito? La risposta cristiana a questa domanda è il desiderio naturale dell’uomo di vedere Dio. L’uomo cristiano ha la possibilità di incontrare l’assoluto nella relazione che ha con Dio.

    La grande opzione che ci pone di fronte la Bibbia non è tra credere o non credere, ma piuttosto a chi voglio rivolgere lo sguardo: cerco Dio, qualcosa di infinito, o altri idoli, che però sono finiti? Denaro,
    piacere e potere sono elementi presenti nella vita dell’uomo, l’incontro con il Signore non li cancella ma aiuta a viverli in maniera positiva e non li rende idoli ai quali protendere il proprio desiderio.

    La difficoltà del nostro tempo

    Nella società odierna il desiderio di infinito fatica ad emergere perché viene mascherato da due elementi: il consumismo e la tecnologia. In una società consumistica si prova a colmare il desiderio
    di infinito con un grande numero di oggetti finiti, ma questa soluzione di certo non appaga definitivamente l’uomo.

    La società scientifica e tecnologica pone in risalto gli aspetti della misurabilità e della fattibilità nascondendo altri come moralità, metafisica… si riducono così le dimensioni dell’intelletto umano. Diventa quindi importante educare l’uomo a “camminare” all’interno di tutte le dimensioni intellegibili e non solo a quelle messe in risalto dalla società moderna.

    Alessio Malberti

  • “Ognuno di noi porti la testimonianza di un Dio che ci ama”

    “Ognuno di noi porti la testimonianza di un Dio che ci ama”

    Venerdì 8 marzo ci siamo ritrovati a Meda per partecipare alla Via Crucis con l’arcivescovo Monsignor Mario Delpini.

    C’era tutta la zona Pastorale Quinta di Monza (1500 persone secondo la stampa locale) ai piedi della scalinata del Santuario Santo Crocifisso. Sotto una pioggia battente aspettavano l’arrivo dell’Arcivescovo che puntualmente si è fatto largo tra la folla. Con lui ci siamo incamminati in un percorso tra strade acciotolate e asfaltate, illuminate ai bordi dai lumini e dall’illuminazione cittadina.
    Abbiamo sostato in alcuni punti significativi della città pregando e cantando, ma ci sono stati anche momenti di silenzio e raccoglimento accompagnati dalla copiosa pioggia.

    Un fiume di ombrelli e persone che si dirigevano verso la chiesa Santa Maria Nascente, il punto di arrivo, che ha accolto tutto il popolo di Dio al seguito della croce. In chiesa, nonostante i tantissimi posti a sedere, tante persone sono rimaste in piedi e il Vescovo ha parlato dei diversi modi di approcciarsi alla Passione di Cristo, dei diversi tipi di persone, delle crudeltà dell’uomo, del male recondito in esso, dell’indifferenza di chi di fronte al male non si schiera.

    Poi c’è il “popolo della Via Crucis” che segue la Croce perchè attratto dall’amore di Dio che si rivela sulla croce, un Dio che si è fatto uomo e che si sacrifica per noi perchè il suo amore è incondizionato. Monsignor Delpini nel dare la sua benedizione ha sollecitato i presenti ad essere “popolo della Via Crucis” e a portare la testimonianza dell’amore di Dio a tutte le persone che si incontrano.

    «Ognuno di noi porti la testimonianza dell’amore di Dio a chiunque incontra» Questo è il messaggio che ho raccolto quella sera e che voglio condividere con voi.

    Germana Cattazzo

  • L’ingresso di Gesù in Gerusalemme

    L’ingresso di Gesù in Gerusalemme

    L’affresco della nostra Basilica

    Ai lati dell’altare maggiore della Basilica sono collocati i due affreschi che risultano di qualità nettamente superiore a tutti quelli che decorano l’edificio sacro. Questi due pezzi, Gesù ed i fanciulli e Ingresso di Gesù in Gerusalemme hanno una ricca storia alle spalle che merita di essere conosciuta.

    Dal 1850 al 1856 la parrocchia di Desio fu retta da un parroco dall’enorme spessore culturale, il milanese don Filippo De Bernardi, autore di parecchi testi religiosi e promotore in Lombardia dell’istituzione degli asili d’infanzia.

    Alla sua morte, nel 1856, il sacerdote stabilì che tutto il ricavato della vendita dei suoi beni fosse destinato alla realizzazione di due affreschi da collocare ai lati dell’altare maggiore. Alla scomparsa del parroco, i suoi beni furono messi all’asta. Raccolta la somma delle vendite, fu indetto un concorso che vide partecipare i principali nomi tra i pittori dell’epoca.

    La gara fu vinta da uno dei migliori pittori dell’Ottocento lombardo, il milanese Mauro Conconi, che aveva appena terminato a Desio la realizzazione della parte pittorica nella volta della sala neogotica della Villa Traversi.

    D’intesa con i familiari del defunto parroco e con la Fabbriceria, i soggetti delle due “medaglie”, come si diceva allora, furono trovati in Gesù che benedice i fanciulli ed inizialmente in Gesù che scaccia i mercanti dal tempio. Considerato che il secondo soggetto risultava troppo “forte” si decise di passare ad un Ingresso di Gesù in Gerusalemme. Iniziato il lavoro nel 1858, il secondo soggetto fu completato dal Conconi nel 1860 con il compenso complessivo di 7.000 lire.

    Va ricordato che i due affreschi erano originariamente collocati a fianco dell’altare prima dell’ampliamento della Basilica. In quell’occasione si ritenne che i due dipinti andassero necessariamente conservati, per cui, quando la chiesa fu allargata, i due affreschi furono strappati dalla sede originaria, trasportati su tela dallo Stefanoni, e ricollocati nel 1891 nella nuova sede in cui ancora oggi li ammiriamo. A questo intervento seguirono i restauri curati dal conte Pallavicini nel 1934 e da Verga e Savelli nel 1996.Ancora oggi queste opere ci lasciano meravigliati per la loro naturalezza e, specie nel dipinto dui cui parliamo, cercano di riportare nei dettagli un contesto storico che vorrebbe idealmente riproporre l’ambiente della Gerusalemme di duemila anni fa.

    Massimo Brioschi

  • Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 24 marzo 2024

    Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 24 marzo 2024

    L’Eucaristia al centro della comunità

    DOMENICA 24 MARZO
    Domenica delle Palme
    Is 52,13-53,12; Eb 12,1b-3; Gv 11,55-12,11
    Signore, in te mi rifugio
    Liturgia delle ore: IV settimana
    ✙ 8.30 Basilica
    ✙ 9.30 San Francesco
    ✙ 10.00 Basilica
    ✙ 10.30 Sacro Cuore
    ✙ 11.30 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica
    LUNEDÌ 25 MARZO della Settimana Autentica
    Gb 2,1-10; Tob 2,1b-10d; Lc 21,34-36
    La tua legge, Signore, è fonte di pace
    ✙ 7.30 Mons. Luigi Stucchi
    ✙ 9.00 Fam. Sala, Mariani e Sara ✙ 18.30 Sergio Spreafico, Francesco, Clauso e famiglia
    MARTEDÌ 26 MARZO della Settimana Autentica
    Gb 16,1-20; Tob 11,5-14; Mt 26,1-5
    Dal profondo a te grido, Signore; ascolta la mia voce
    ✙ 7.30 Antonietta, Rosilde e Enrico Lanzani
    ✙ 9.00 Luciana e Renata Colotti
    ✙ 18.30 Giuseppina Acuto
    MERCOLEDÌ 27 MARZO della Settimana Autentica Gb 42,1-10a; Tob 13,1-18; Mt 26,14-16 Dammi vita, Signore, e osserverò la tua parola✙ 7.30 Ettore e Maria Pantuso
    ✙ 9.00 Angelina Mariani e Sergio Ratti
    ✙ 18.30
    GIOVEDÌ 28 MARZO della Settimana Autentica
    Gio 1,1-3,5.10; 1Cor 11,20-34; Mt 26,17-75
    Risplenda su noi, Signore, la luce del tuo volto
    ✙ 7.30 Ufficio delle Letture
    ✙ 9.00 Lodi e Celebrazione della Parola
    ✙ 17.00 Celebrazione per i ragazzi/e Iniziazione Cristiana Basilica – S. Pio X
    ✙ 21.00 S. Messa nella cena del Signore
    VENERDÌ 29 MARZO nella Passione del Signore
    Is 49,24-50,10; Is 52,13-53,12; Mt 27,1-56
    ✙ 7.30 Ufficio delle Letture
    ✙ 9.00 Lodi mattutine
    ✙ 15.00 Celebrazione della Passione del Signore
    ✙ 21.00 Via Crucis
    SABATO30 MARZO della Settimana Autentica
    Gn 1,1-23; Rm 1,1-7 Mt 28,1-7
    ✙ 9.00 Ufficio delle Letture e lodi mattutine
    ✙ 21.00 Veglia di Resurrezione
    Letture della domenica: Is 52,13-53,12; Eb 12,1b-3; Gv 11,55-12,11

    VITA DELLA COMUNITÀ

    DOMENICA 24 MARZO

    • 9.30 Chiesa del Crocifisso benedizione degli ulivi e processione verso la Basilica per la Messa nel ricordo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme
    • 17.00 In Basilica Vespero con breve catechesi sulla preghiera

    MARTEDI 26 MARZO

    • 21.00 SS. Pietro e Paolo – Celebrazione comunitaria del Sacramento della Confessione

    GIOVEDI 28 MARZO

    • 7.30 Ufficio delle Letture
    • 9.00 Lodi con Celebrazione della Parola
    • 17.00 Lavanda dei piedi – Accoglienza degli olii e gesto caritativo per i ragazzi/e dell’Iniziazione Cristiana della Basilica e di S. Pio X
    • 21.00 Messa nella Cena del Signore

    VENERDI 29 MARZO

    • 7.30 Lodi mattutine
    • 9.00 Lodi con Celebrazione della Parola
    • 15.00 Celebrazione della Passione del Signore
    • 21.00 Via Crucis per le Parrocchie di S. Pio X – S. Giovanni Battista e Basilica. Partenza dalla Chiesa di S. Pio X

    SABATO 30 MARZO

    • 9.00 Ufficio delle Letture e Lodi mattutine
    • 21.00 Veglia di Resurrezione

    DOMENICA 31 MARZO

    • L’orario delle Messe è quello domenicale
    • 11.00 Riprende la Messa al Crocifisso

    LUNEDI 1 APRILE

    • 8.30 – 10.00 – 18.30 Orario Messe in Basilica

    SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE IN BASILICA:

    Giorni feriali: 8.30-9.00 e 17.00-18.15; sabato ore 16.00-18.15

    VITA DELLA COMUNITÀ

    Il prossimo 7 aprile alle ore 11.30 in Basilica ricorderemo gli Anniversari di Matrimonio. Invitiamo ad iscriversi in segreteria

    GRAZIE PER LA GENEROSITÀ

    • Offerte raccolte in parrocchia nell’ ultima settimana: 2.692,00
    • Grazie a chi sostiene la vita della comunità tramite altre offerte o bonifici, o in occasione di SS. Messe, battesimi, matrimoni, funerali.

    LA COMUNITÀ PREGA PER

    • I defunti della settimana: Luigi Nava

    Alle 20.32 l’Arcivescovo entra nelle caseambrosiane con il “Credo”. Ogni sera, una breve riflessione a partire da una parola o una frase del “Credo”, nella formulazione del “Simbolo degli apostoli”. Si potranno seguire su Chiesadimilano.it, i social diocesani, Telenova e Radio Marconi

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