Anno: 2025

  • Prova, 1,2,3

    Ho attivato il supporto ad ActivityPub, ossia il Fediverso. Ora devo solo capire qual’è il nome di questo blog nel Fediverso…

    Fediverse Reactions
  • Grazie per tutto il pesce

    Un sentito grazie a tutti i collaboratori che hanno lavorato a pastoraledesio.it prima della epurazione prossima ventura.

    Autoren
    don Alberto Barlassina97
    don Mauro Barlassina52
    Luigi Benedini109
    Stefania Ciotti2
    Beppe Colnaghi4
    Angela Colombo44
    Guido Feltrin13
    Pietro Guzzetti282
    Alessio Malberti64
    Lucilla Mariani9
    Eleonora Munero25
    Claudio Nicchio1
    Domenico Almer Nicoli2
    Andrea Pizzi2
    Paolo Redaelli2341
    Stefano Sala63
    San Giorgio9
    diacono Fabrizio Santantonio39
    don Marco Tagliabue2

  • Il silenzio

    Il silenzio

    Nel tempo estivo possono moltiplicarsi occasioni di svago e, a volte, di “chiasso” ma anche opportunità di “gustare nel silenzio” la voce di Dio. E’ l’esperienza della preghiera. Offro qualche nota, tratta da un libretto di don G.Forlai, sul ‘silenzio, culla della preghiera’, seguita dal decalogo dell’orante, cioè dell’uomo e della donna che cercano Dio nel silenzio. Buona meditazione.

    Don Mauro

    Il silenzio non è solo la porta d’ingresso alla preghiera o il clima abituale in cui essa si svolge. Il silenzio è già la preghiera, la lode più gradita al Signore (cfr. Sal 65,2). È l’atteggiamento specifico dell’umile che conosce molto bene la vacuità dei ragionamenti umani e confida solo nella parola di Dio. Il silenzio è l’abito del discepolo, sempre pronto ad ascoltare il Maestro. Dio non ama il chiasso e conduce Israele nel deserto, dove le parole umane non servono, proprio per iniziare un dialogo con lui: «Sta’ in silenzio davanti al Signore e spera in lui» (Sal 37,7).

    Il silenzio, dunque, è la culla della Parola, non il vuoto del significato; è l’inizio della sapienza, mentre l’abbondanza di parole procede sovente da un cuore superficiale. Il tacere è segno di profondità, il molto parlare di stoltezza. Vale la pena rileggere qualche versetto del bellissimo capitolo 6 della Regoladi Benedetto da Norcia:

    Quindi, a causa della gravità del silenzio, anche ai migliori discepoli si conceda raramente la facoltà di parlare sia pure di argomenti buoni e santi ed edificanti; perché è scritto: «Nei molti discorsi non eviterai il peccato»; e altrove: «La morte e la vita sono in potere della lingua». Parlare e insegnare appartiene al Maestro, tacere e ascoltare spetta al discepolo.

    Ciò posto, è bene ricordare che mettersi calmi, da soli, seduti e in silenzio per amore di Dio è già preghiera… e che preghiera! Se lo facessimo anche solo dieci minuti ogni giorno, la nostra vita sarebbe un tantino diversa. Non bisogna dire nulla, pensare nulla, leggere nulla, fare nulla. Stare lì, congedandosi dal chiacchiericcio mentale, sapendo Dio presente, dicendogli: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta» (cfr. 1Sam 3,10), credendo che egli mi scruta con amore, come guardò il giovane ricco o la Maddalena nel giardino della risurrezione.

    Decalogo dell’orante

    1. La contemplazione è la meta dell’esistenza cristiana: un giorno vedremo Dio faccia a faccia e lo conosceremo come siamo conosciuti. La contemplazione di Dio che godremo nell’eternità è preparata già da oggi dalla preghiera continua.
    2. La preghiera non è solo un atto, ma un modo di essere che coinvolge lo spirito, la psiche e il corpo. Per pregare con frutto è necessario cambiare stile di vita.
    3. L’orante tratta il corpo con amore e sobrietà, rispettando prima di tutto il ciclo veglia/sonno: né pigrizia né ore piccole. L’orante è moderato nel mangiare e nel bere, nel vestire e nel possedere. Ha bisogno di poche cose per vivere e ne gode profondamente.
    4. L’orante dedica tempo al lavoro manuale e alla contemplazione dell’opera di Dio che risplende nella creazione.
    5. L’orante è una persona mite, che tratta tutti con bontà e misericordia. Non si impone e non è interessato ad aver ragione, ha un’attenzione particolare per i più poveri, dei quali si sente familiare.
    6. L’orante respinge sia i pensieri viziosi sia quelli belli ma inutili, non anticipa con ansia il futuro, non si preoccupa del domani. Accoglie nel cuore grandi desideri in ordine al regno di Dio, ma senza farsi illusioni.
    7. L’orante non è interessato alle carriere umane, al dominio, alla competi- zione. Vede nel cuore dei fratelli, piuttosto che i difetti e i peccati, l’opera dello Spirito.
    8. L’orante coltiva l’attenzione amorosa verso Dio durante tutto il corso della giornata; non va mai di fretta, fa una cosa alla volta, termina ciò che ha iniziato, persevera in poche ed essenziali imprese.
    9. L’orante attende con gioia la morte corporale come l’apice della ricerca del Padre celeste su questa terra.
    10. L’orante ama la Chiesa più della sua stessa preghiera.
  • IV Domenica dopo Pentecoste

    IV Domenica dopo Pentecoste

    La seconda Lettura, tratta dalla Lettera agli Ebrei (che gli esegeti ritengono una lunga predica pronunciata probabilmente in una celebrazione eucaristica), ci invita a riflettere sul fondamento della nostra vita cristiana, che è la fede.

    La fede è la capacità di guardare la nostra vita e la storia del mondo con gli occhi di Dio, il protagonista assoluto, per il credente, della storia del mondo e di ciascuno di noi.

    La fede è un dono da chiedere e da testimoniare ogni giorno. E’ il Signore che è norma morale per il credente, del nostro modo di pensare, parlare, vivere. Oggi nella Lettura e nel Vangelo ci ricorda quale deve essere il rapporto tra di noi. Condanna la gelosia, l’invidia che può portare all’omicidio del fratello: purtroppo, sono cronaca di tutti i giorni i delitti anche in famiglia. Condanna anche l’uccisione di un reo confesso di omicidio: “chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte“. Ciò dovrebbe farci pensare alla pena di morte in vigore ancora in tanti paesi.

    Gesù non rinnega la Legge, ma la porta a compimento nel Discorso della montagna in cui ci ricorda che si uccide il fratello anche col giudizio, con la parola. Se dico stupido, pazzo a mio fratello, l’ho già ucciso come persona, non vale nulla per me. Non si può pensare di poter pregare, offrire un sacrificio al Signore, se non si è in pace con i fratelli: è per questo brano che il rito ambrosiano ha anticipato lo scambio della pace a prima dell’offertorio.

    Proviamo a verificare la nostra vita: siamo in pace, siamo capaci di accoglienza, di perdono con tutti? Lo scambio di pace è un gesto formale o un segno d’impegno?

    Chiediamo al Signore di aiutarci a perdonare e ad andare d’accordo con tutti. Chiediamo a Lui, che si fa pane spezzato, che anche noi abbiamo a spezzarlo per gli altri, in un atteggiamento di umiltà, di disponibilità.

  • Questa settimana in città 6-11 luglio 2025

    Le salite al campanile col Gruppo Campanari

    In concomitanza con le serate di Desio Summer Music Festival nei mercoledì estivi (fino al prossimo 23 luglio), il Gruppo Campanari della Basilica ripropone la gradita esperienza delle salite guidate alla cella campanaria. Il campanile sarà aperto dalle 21 ed i gruppi vi potranno accedere a cadenze di mezzora, fino alle 22.30.

    Incontro Consigli della Comunità Pastorale

    Martedì 8 luglio alle 21 presso la Casa Parrocchiale della Basilica è previsto un momento fraterno aperto a tutti i componenti dei consigli pastorali, delle commissioni affari economici e dei consigli degli oratori, con la presenza di don Pietro Cibra, che ad inizio settembre lascia la Comunità Pastorale di Desio, e di con Fabrizio Vismara, il sacerdote che prenderà il suo posto.

    Le feste serale a conclusione degli oratori estivi

    I tre oratori cittadini che sono stati sede delle proposte estive chiamano a raccolta tutti i partecipanti per una serata di festa insieme. Mercoledì 9 luglio l’appuntamento è a San Giovanni Battista per i bambini di 4 e 5 elementare, gli animatori e le famiglie. Giovedì 10 luglio i ragazzi delle medie trascorreranno la serata con gli animatori e le famiglie ai Santi Pietro e Paolo. Venerdì 11 luglio sarà la volta dei piccoli di 1, 2 e 3 elementare, degli animatori e delle famiglie festeggiare all’oratorio BVI.

    Un dono da condividere

    La raccolta mensile di alimenti e prodotti per la pulizia personale e della casa è prevista presso le chiese cittadine per sabato 12 luglio e domenica 13. I responsabili di Un dono da condividere informano che i beni più urgenti, questo mese, sono salsa in bottiglia, merende, biscotti, marmellata, brioches, formaggini, ceci, lenticchie, succhi di frutta, carta igienica e carta per la casa, confezioni piccole di shampoo, dentifricio, bagnodoccia, sapone liquido, detersivo per lavatrice e per piatti. La raccolta di giugno in tutta la Comunità Pastorale ha raggiunto i 913 chili di prodotti.

    Commissione comunicazione

    I componenti della Commissione Comunicazione della Comunità Pastorale si riuniscono martedì 15 luglio alle 21 presso la casa parrocchiale della Basilica

    Anniversari a San Giovanni Battista

    Durante la celebrazione delle 10.30 di domenica 22 giugno, in occasione della festa patronale di San Giovanni Battista, si sono ricordati gli anniversari significativo di matrimonio di parecchie coppie. Eccole ritratte ai piedi dell’altare, insieme a don Mauro e a don Marco che hanno concelebrato il rito.

    8xmille alla Chiesa Cattolica

    Solo il 40% dei contribuenti italiani pone la firma sulla propria dichiarazione dei redditi o sul modello CU, nel quadratino che stabilisce l’elargizione dell’8×1000. Eppure quella firma non significa dover pagare una tassa in più. L’adesione non comporta alcuna spesa al contribuente, non è una tassa aggiuntiva. Firmando, non si paga un euro in più rispetto al dovuto, si decide soltanto a chi devolvere l’8×1000 delle tasse già pagate.

    Scegliendo la Chiesa cattolica, le 226 diocesi italiane, le 25mila parrocchie, i 32mila sacerdoti possono usare il contributo statale da noi stabilito per gli aiuti ai poveri, la solidarietà, l’accoglienza, i servizi educativi e molto altro. La firma va posta sul modello 730, sul modello redditi e sul CU, per chi è esonerato dalla dichiarazione, avendo la pensione come solo reddito.

    Qui puoi leggere lo speciale con tutte le informazioni e le spiegazioni.

    Dal discorso di Papa Leone XIV ai partecipanti all’Assemblea Plenaria della Riunione delle opere per l’aiuto alle Chiese orientali, il 26 giugno 2025:

    La violenza bellica sembra abbattersi sui territori dell’Oriente cristiano con una veemenza diabolica mai vista prima. Ne ha risentito pure la vostra sessione annuale, con l’assenza fisica di quanti sarebbero dovuti venire dalla Terra Santa, ma non hanno potuto intraprendere il viaggio. Il cuore sanguina pensando all’Ucraina, alla situazione tragica e disumana di Gaza, e al Medio Oriente, devastato dal dilagare della guerra. Siamo chiamati noi tutti, umanità, a valutare le cause di questi conflitti, a verificare quelle vere e a cercare di superarle, e a rigettare quelle spurie, frutto di simulazioni emotive e di retorica, smascherandole con decisione. La gente non può morire a causa di fake news.

    È veramente triste assistere oggi in tanti contesti all’imporsi della legge del più forte, in base alla quale si legittimano i propri interessi. È desolante vedere che la forza del diritto internazionale e del diritto umanitario non sembra più obbligare, sostituita dal presunto diritto di obbligare gli altri con la forza. Questo è indegno dell’uomo, è vergognoso per l’umanità e per i responsabili delle nazioni. Come si può credere, dopo secoli di storia, che le azioni belliche portino la pace e non si ritorcano contro chi le ha condotte? Come si può pensare di porre le basi del domani senza coesione, senza una visione d’insieme animata dal bene comune? Come si può continuare a tradire i desideri di pace dei popoli con le false propagande del riarmo, nella vana illusione che la supremazia risolva i problemi anziché alimentare odio e vendetta? La gente è sempre meno ignara della quantità di soldi che vanno nelle tasche dei mercanti di morte e con le quali si potrebbero costruire ospedali e scuole; e invece si distruggono quelli che sono già costruiti!

  • Avvisi SS Pietro e Paolo

    • domenica 13 luglio, ore 16: Battesimi
  • Avvisi San Pio X

    Nei mesi di luglio e agosto la S. Messa delle 17.30 del sabato sarà celebrata alla cappelletta della Madonna dei Boschi, in via Agnesi

    Per la segreteria, chiamare sempre don Paolo

  • Avvisi S. Giovanni Battista 6-11 luglio 2025

    • mercoledì 9 luglio ore 20.30: festa finale per i ragazzi e i genitori dell’oratorio estivo
    • sabato 12 Luglio ore 16: incontro per genitori e padrini del Battesimo di domenica
    • domenica 13 Luglio ore 16: Battesimo di Gabriele Malasomma

    Fino alla fine di agosto la S. Messa del mercoledì alle ore 20,30 sarà celebrata nella chiesa di S. Rocco

    La segreteria parrocchiale nel mese di luglio e agosto sarà aperta solo il sabato dalle 15.00 alle 17.30

    Nell’area del Battistero è allestita una piccola mostra sui miracoli eucaristici, a suo tempo promossa da Carlo Acutis: è possibile visitarla negli orari di apertura della Chiesa

  • Avvisi SS. Siro e Materno 6-11 luglio 2025

    • venerdì 11 luglio serata in oratorio BVI con i bambini di 1ª, 2ª e 3ª elementare che hanno frequentato l’oratorio estivo, insieme agli animatori e alle famiglie
    • sabato 12 luglio
      • ore 15: in sala Castelli, al Centro, incontro per genitori, padrini e madrine dei battezzandi
      • dalle ore 16: confessioni
      • dalle ore 16.30: adorazione eucaristica
      • ore 18: S. Rosario
    • domenica 13 luglio
      • ore 16: in Basilica, celebrazione comunitaria del Battesimo

    Le S. Messe nelle chiese di San Francesco e Sacro Cuore sono sospese per il periodo estivo.
    Riprenderanno regolarmente il 14 settembre.

  • Offerte settimanali

    Santi Siro e Materno: 1.586 euro S. Messe; 427 euro candele
    San Giorgio: 237,50 euro S. Messe; 33,70 euro candele
    San Giovanni Battista: 623 euro S. Messe; 106 euro candele
    San Pio X: 488 euro S. Messe; 32 euro candele

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