L’arcivescovo Mario Delpini celebra una S. Messa nel Duomo di Milano sabato 15 febbraio. Alle 10.30 per il Giubileo dei Malati e degli operatori sanitari, in occasione della Giornata Mondiale del Malato. La S. Messa sarà preceduta alle 10 dalla recita del S. Rosario. La partecipazione alla celebrazione è libera per tutti. Sono particolarmente invitati tutto coloro che si occupano dell’accompagnamento spirituale e sacramentale dei malati.
Preghiera per la XXXIII Giornata Mondiale del Malato
Dio, Padre della vita, insegnaci come il soffrire possa diventare luogo di apprendimento della speranza. Signore Gesù, hai scelto di condividere la sofferenza dell’uomo. Rinnova il nostro amore e fai sorgere la stella della speranza. Spirito consolatore, rafforza la speranza, sostieni i sofferenti nella solitudine, insegnaci a soffrire con l’altro, per gli altri. Trinità beata, insegnaci a credere, sperare e amare come Maria nostra Madre. Amen
SS Siro e Materno: 1.136 euro S. Messe; 374 euro candele Raccolta straordinaria mensile: 2223,50 euro. San Giorgio: 341 euro S. Messe; 34 euro candele San Giovanni Battista: 598 euro S. Messe; 151 euro candele San Pio X: 924 euro S. Messe; 52 euro candele SS pietro e Paolo: 659 euro S. Messe; 147 euro candele Totale vendita primule 3000 euro
Alcuni mesi fa abbiamo sentito uomini di governo affermare: “Se vuoi la pace prepara la guerra!”. Altri sono decisamente convinti che solo una guerra può risolvere alcuni dei problemi strutturali dell’epoca in cui viviamo. La conseguenza, banale e semplicistica, interessata e fuorviante, è deridere chi sceglie di operare, sostenere e pregare per la pace tra i popoli e le nazioni.
Spesso il modo migliore per sostenere posizioni ingannevoli e pericolose per l’umanità è proprio quella di deridere o accusare (a prescindere) chi non è allineato al pensiero dominante.
I social e le innumerevoli modalità manipolative del reale creano consensi finali, dispensando l’individuo dal considerare tutti gli aspetti in gioco.
Proporre per la giornata del 9 febbraio la marcia della pace in città è una scelta che vorrebbe favorire un dialogo tra le genti, una sinergia tra le componenti sociali, religiose e culturali presenti sul territorio.
Cattolici, musulmani, agnostici, cercatori di senso, non sono uomini e donne in contrasto tra di loro, ma persone capaci di riflessione, di considerazioni e di pensiero.
Il pensiero e le conclusioni non sono certamente identiche, ma alcune scelte ci accomunano. E ogni uomo e donna di buona volontà non può che arrivare a riconoscere che la guerra non può che distruggere, mentre la pace (in certi tempi più difficile da scegliere) non può che costruire.
Senza azzardare conclusioni troppo semplicistiche, ho l’impressione che il diffondersi di una cultura di guerra e, quindi, di morte e distruzione, sia conseguenza di mancanza di respiro nel cuore di molti. Il cercare a tutti i costi e senza limiti di possedere, avere, utilizzare, alla lunga può renderci uomini e donne senza speranza, appunto senza respiro!
Quando non si vede un ‘oltre’, il rischio è di cadere nell’inganno, cioè che solo la legge del più forte risolve i problemi personali e strutturali.
Scendere in piazza, percorrere le strade della città per dire che siamo per la pace è scegliere per l’uomo. L’uomo che “ha delle domande di senso insopprimibili, che ha in sé il desiderio di vivere in pienezza ogni aspetto della vita: l’amore, l’amicizia, le relazioni, il lavoro, l’impegno nella società… L’uomo che, in ultima analisi è aperto a una dimensione trascendente della vita e che si sente inquieto fino a che non riesce a trovare una risposta globale alle sue domande, quel qualcosa che dà senso a tutto” (Card. Farrell nel XX anniversario della morte di don Luigi Giussani).
L’uomo credente e, in particolare al riguardo Achille Ratti, arriva a offrire la propria vita per la pace. Nel radiomessaggio del 29 settembre 1938 così si esprime Pio XI: “Indicibilmente grati per le preghiere che per Noi sono state fatte e si fanno dai fedeli di tutto il mondo cattolico, questa vita, che in grazia di tali preghiere il Signore Ci ha concesso e quasi rinnovato, Noi di tutto cuore offriamo per la salute e per la pace del mondo, o che il Signore della vita e della morte voglia toglierci l’inestimabile già lungo dono della vita o voglia invece prolungare ancor più la giornata di lavoro all’afflitto e stanco operaio…”. Un intervento che, segnato dal linguaggio del tempo, ha un’attualità straordinaria perché descrive la santità di questo uomo che, in nome del Vangelo, è operatore di pace non solo con proclami, ma con l’offerta della propria vita, per scongiurare l’ormai imminente secondo conflitto mondiale che poi farà milioni di vittime e catastrofiche distruzioni.
Eppure, alcuni continuano a ritenere inevitabili le distruzioni per ripartire!
L’episodio del Vangelo ci ricorda le parole che diciamo in ogni Messa, prima della Comunione: “O Signore non sono degno, ma dì soltanto una parola e sarò salvato“. Sono parole che ricalcano quelle del centurione, che invoca il Signore perché guarisca il suo servo. Il centurione è il protagonista del brano di Vangelo. E’ un pagano, fa parte dell’esercito romano, eppure è un uomo profondamente sensibile, è preoccupato per il suo servo, è aperto ai bisogni della comunità in cui vive. Ha una fede viva, concreta, di poche parole, umile ma senza riserve, tanto da meritare i complimenti di Gesù: “In Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande“.
L’atteggiamento di Gesù ci ricorda che la salvezza è voluta da Dio per tutti gli uomini. Nel salmo responsoriale ripetiamo: tutti gli uomini sono amati dal Signore.
Gesù si muove subito per andare nella casa di un pagano: “Verrò e lo guarirò“. Certo, per essere salvati è indispensabile credere, come il centurione pagano.
Sono veramente tanti gli interrogativi che sorgono nel cuore e che possono diventare preghiera.
Innanzitutto, vedendo l’attenzione di questo centurione per il servo malato e la cura che Gesù ha sempre nel Vangelo per chi soffre, viene da chiedersi: è così il nostro comportamento con chi è malato (in tutti i sensi) o facilmente lo emarginiamo?
Siamo capaci di scoprire il bene che c’è in una persona a prescindere da razza, religione, ceto sociale?
La fede del centurione ci chiede di verificare la nostra fede: è sincera, umile, concreta, viva?
Infine, quando pronunciamo, prima della Comunione, le parole del centurione, le diciamo con il cuore? So o Signore che sono indegno di riceverti, ma sono certo che tu desideri venire nel mio cuore e tu puoi cambiarlo.
Durante questo fine settimana è previsto il gesto del Dono da condividere, la raccolta mensile di prodotti da destinare alle famiglie cittadine in difficoltà. I volontari curano la raccolta in tutte le chiese della Comunità Pastorale sabato 8 e domenica 9 febbraio. Sono richiesti in particolare tonno, salsa, succhi di frutta, legumi, merendine, prodotti pulizia casa, detersivo per lavatrice.
Caritas e scherma
Il gruppo dei volontari Caritas della parrocchia di San Giovanni Battista è coinvolto in questo fine settimana nella manifestazione nazionale di scherma in svolgimento al vicino Palafitline. Si tratta della 32^ edizione del Trofeo Città di Desio, caratterizzato dall’attenzione alla solidarietà e all’ambiente. Anche oggi, domenica 9 febbraio, nel palazzetto verranno raccolti generi alimentari (latte a lunga conservazione, biscotti, passata di pomodoro, tonno, olio) e offerte destinate alle persone che in città stanno vivendo momenti di difficoltà. L’iniziativa è già stata vissuta negli anni precedenti ed anche per questa edizione gli organizzatori hanno accolto con generosità la presenza dei volontari Caritas e hanno diffuso l’invito alla raccolta tra i partecipanti al torneo, in arrivo da tutta Italia, i loro accompagnatori ed il pubblico.
La marcia della pace
Domenica 9 febbraio si tiene la Marcia della Pace promossa dalla Comunità Pastorale insieme a Desio città aperta, Caritas, missionari e laici Saveriani, Scuola d’italiano per stranieri, Gruppo missionario cittadino, Azione Cattolica, Rinnovamento dello Spirito, associazione pakistana Minhaj Ul Quran. La marcia è caratterizzata dallo slogan Coltiviamo la Pace, uniamoci contro le guerre. Il ritrovo è per le 15 in piazza Giovanni Paolo II, davanti al municipio. Saranno percorse in corteo le vie della città fino a raggiungere piazza Conciliazione, dove ci sarà la testimonianza di Maria Adele Dell’Orto, sorella di suor Luisa, missionaria uccisa ad Haiti, e di Somaia e Sarra Addouli, due giovani della comunità tunisina di Desio.
Aggiornamento: Le previsioni del tempo per domenica 9 sono brutte. La marcia della pace di domani non avverrà per le vie di Desio. Ci sarà un momento di condivisione alle 15 in salone in oratorio a San Giovanni Battista. In questo modo possiamo vivere un segno di pace condiviso. Vi aspettiamo!
Preghiera di Taizè
L’appuntamento di febbraio col momento di preghiera sullo stile di Taizè è fissato per domenica 9 febbraio, presso la casa dei missionari Saveriani in via don Milani 1. E’ una opportunità per chi desidera dedicare un poco di tempo all’incontro con Dio, secondo le modalità della Comunità di Taizè, ricca dell’esperienza di diverse provenienze ecclesiali.
Gli atti degli apostoli
Prosegue il percorso di conoscenza degli Atti degli Apostoli presso la parrocchia di San Giorgio. Lunedì 10 febbraio alle 21 è in programma il quinto incontro sul tema ‘La scelta dei sette diaconi‘ (capitoli 6,7,8 degli Atti), sempre con l’ausilio dell’audiovisivo curato da don Claudio Doglio. Segue un breve momento di condivisione delle proprie riflessioni.
Commissione strutture
Lunedì 10 febbraio alle 21 si riunisce presso la Casa parrocchiale della Basilica la commissione incaricata dal Consiglio Pastorale cittadino della rilettura delle strutture parrocchiali presenti in città
Giornata mondiale del malato
Nella XXXIII Giornata Mondiale del Malato di martedì 11 febbraio sono previsti i seguenti momenti di preghiera:
Cappella dell’ospedale Pio XI:
ore 15: S. Rosario
ore 15.30: S. Messa e Unzione degli Infermi. Presiede il Prevosto monsignor Mauro Barlassina con il cappellano don Almeida e con la presenza dei volontari delle cappellania
Gli animatori delle liturgie nelle chiese della Comunità Pastorale sono chiamati ad un incontro formativo ed informativo martedì 11 febbraio alle 21 a San Giovanni Battista
Caritas decanale
Mercoledì 12 febbraio alle 10.30 presso la sala Papi della parrocchia di San Giovanni Battista si riuniscono i componenti del gruppo Caritas Decanale
Sicomoro, pellegrini di speranza
Venerdì 14 febbraio è in programma l’ultimo dei cinque incontro della proposta di formazione comunitaria Il Sicomoro, pellegrini di speranza per costruire un mondo migliore, in preparazione al Giubileo 2025. Alle 21 presso la sala Castelli al Centro di via Conciliazione 15 la meditazione sul tema Alba o tramonto? Che ne sarà della Chiesa? viene proposta ed accompagnata da Fulvio De Giorgi, storico e presidente dell’associazione Rosa Bianca,
Cena di solidarietà
Il Centro Sportivo Desiano, in collaborazione col Lions Club Desio, organizza una cena di solidarietà a sostegno dell’oratorio Bvi e del nuovo campo da calcio. La cena è programmata per sabato 15 febbraio nel salone dell’oratorio di via Grandi. Occorre prenotarsi entro domenica 9 febbraio su Sansone oppure tramite uno degli allenatori o via whatsApp al numero 331-6820472.
Preadolescenti
Le ragazze ed i ragazzi dei gruppi Preado dell’intera Comunità Pastorale (1, 2, 3 Media) sono invitati alla S. Messa che verrà celebrata in modo particolare per loro nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, domenica 16 febbraio alle 11.
Replay – Azione Cattolica
Domenica 16 febbraio alle 16 presso la sala Castelli del Centro di via Conciliazione 15, per il percorso formativo promosso dall’Azione Cattolica, interviene con la propria testimonianza don Marcellino Brivio. Tratta il tema ‘Dalla marginalità alla comunità‘ attingendo dalla sua esperienza con i detenuti e i senza fissa dimora.
Don Minzoni, martire e testimone della libertà
Lunedì 17 febbraio alle 21 al Circolo Culturale Pro Desio, in via Garibaldi 81 è in programma una serata su don Giovanni Minzoni (1885 – 1923), martire e testimone della libertà. Intervengono don Andrea Turchini, assistente generale dell’Agesci e membro della Commissione per la beatificazione di don Minzoni e Carla Bianchi Iacono, già cultore di Storia Contemporanea all’Università Statale di Milano. E’ previsto un intermezzo musicale con Agostino Migone e Fabio Bigatti. Ingresso libero con prenotazione a circoloculturaleprodesio@gmail.com.
Percorso fidanzati
Proseguono le iscrizioni al prossimo percorso per coppie in preparazione al matrimonio cristiano, in programma presso la parrocchia di San Giovanni Battista nel periodo marzo – maggio 2025. Per iscriversi, le coppie sono invitate a presentarsi all’ufficio parrocchiale della basilica, in via Conciliazione 2 (tel. 0362-621678) il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19.
ore 15: casa parrocchiale, incontro per i genitori, padrini e madrine dei battezzandi
dalle ore 16: in Basilica, confessioni
dalle ore 16.30: adorazione eucaristica personale
ore18: S. Rosario
domenica 16 febbraio, domenica insieme 3 anno iniziazione cristiana (4ª elementare)
ore 10: S. Messa in Basilica
ore 11.30: in oratorio, incontri per genitori e ragazzi/e sul tema ‘La Quaresima, un cammino di speranza verso la Pasqua’; a seguire pranzo insieme
Presso la segreteria parrocchiale sono aperte le iscrizioni per la partecipazione alla S. Messa dedicata alle coppie che ricordano anniversari di matrimonio significativi. La celebrazione è in programma in basilica domenica 27 aprile alle 11.30.
domenica 16 febbraio ore 10.15: domenica insieme per bambini/e e genitori di IC3 (4ª elementare) presso la casa dei missionari Saveriani, in via don Milani 1
I battesimi sono sempre programmati in occasione della prima domenica del mese. Per i battesimi stessi e per altre necessità di segreteria, rivolgersi a don Paolo al numero 349 05 71 601