Santi Siro e Materno: 2.441 euro S. Messe; 398 euro candele San Giorgio: 402 euro S. Messe; 50 euro candele San Giovanni Battista: 642 euro S. Messe; 102 euro candele Santi Pietro e Paolo: 533 euro S. Messe; 258 euro candele San Pio X: 817 euro S. Messe; 39 euro candele
Qualche volta ci è capitato di non capire la Parola del Signore, di far fatica a scoprirne il senso e la portata. Gesù ci invita a non scoraggiarci, a lasciarci illuminare dallo Spirito di verità che ci guiderà a tutta la verità.
Ci stiamo incamminando verso la Pentecoste che conclude i 50 giorni di festa della Pasqua ed è bello che abbiamo sempre presente lo Spirito Santo che Gesù risorto ci donò dalla croce e la sera di Pasqua. Lo Spirito che cambiò radicalmente Paolo sulla via di Damasco e rende presente Gesù anche oggi, in particolare in due doni, il sacerdozio e l’Eucarestia.
La seconda Lettura ci ricorda che Gesù è “il sacerdote eterno che può salvare quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio”. I sacerdoti, scelti da lui, sono strumento per realizzare tutto questo. La sua presenza come sacerdote e vittima raggiunge il culmine nell’Eucarestia in cui Gesù rivive la sua Pasqua.
Dovremmo chiederci se è così per noi, se sappiamo vedere nei sacerdoti uno strumento nelle mani del Signore per continuare la sua opera di annuncio della parola, di perdono dei peccati, per fare memoria della sua Pasqua, nello spezzare il pane.
Dovremmo domandarci se il nostro celebrare l’Eucarestia è un incontro con Gesù risorto che può cambiare la vita, come per Paolo. Chiediamo a Gesù – che si presenta di nuovo a noi sotto le specie del pane e del vino, proprio in forza dello Spirito Santo che il sacerdote invoca prima di ripetere i gesti e le parole di Gesù nell’Ultima Cena – di essere anche noi da una parte testimoni come Stefano (anche quando può comportare il martirio, cioè la fatica a vivere il Vangelo) e dall’altra missionari come Paolo, che ha visto nell’annuncio del Vangelo il senso della sua vita. Preghiamo perché abbiamo il desiderio di incontrare Gesù risorto, ogni domenica che è la Pasqua settimanale.
Accogliendo il messaggio di Leone XIV, monsignor Delpini e l’organismo diocesano rivolgono al popolo di Dio della Chiesa ambrosiana un “manifesto” in dieci punti 14 Maggio 2025
Accogliendo il messaggio di Papa Leone XIV nel suo saluto dalla Loggia della Basilica San Pietro nel giorno dell’elezione a Pontefice, messaggio a sua volta ispirato dalle prime parole di Gesù risorto agli apostoli, l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, d’intesa con il Consiglio pastorale diocesano, ha preparato un testo dal titolo «La pace sia con voi», rivolto a tutti i fedeli ambrosiani. Suddiviso in dieci punti, questo documento — che ogni parrocchia della Diocesi è invitata a stampare ed esporre nei propri spazi — si propone come un vero e proprio “manifesto” per la pace: un appello condiviso che coinvolga attivamente tutte le comunità ambrosiane in un cammino di conversione, responsabilità e testimonianza. Pubblichiamo il testo integrale
1. «La pace sia con voi» Noi accogliamo la parola del Risorto, accogliamo il saluto di Papa Leone XIV. Noi siamo commossi, grati, disponibili alla grazia della pace. Noi professiamo la nostra fede e siamo disposti alla speranza, pellegrini di speranza, secondo l’invito di Papa Francesco.
2. «La pace sia con voi» Noi sentiamo lo strazio intollerabile del rifiuto della pace, della negazione della pace, dell’umiliazione della pace. Noi ripetiamo a tutti e sempre: mai più la guerra! Noi siamo sconcertati dall’odio, dal desiderio di vendetta, dalla violenza, dalla pratica della tortura, dall’infierire su coloro che non possono difendersi.
3. «La pace sia con voi» Noi decidiamo di essere operatori di pace perché abbiamo ricevuto la grazia di essere figli di Dio. Vogliamo operare per la pace, pregare per la pace, tenere vive l’attenzione, le domande, le inquietudini nei conflitti che seminano morte e distruzione.
4. «La pace sia con voi» Noi ci impegniamo a pensare la pace, la pace giusta, la giustizia che è la condizione per la pace; noi ci impegniamo a pensare, a pregare, a operare per la riconciliazione e il perdono che rendono possibile la pace. Noi ci impegniamo a stare dalla parte dei deboli, a operare per liberare gli oppressi dagli oppressori con l’impegno disarmato e disarmante, che percorre le vie della pace.
5. «La pace sia con voi» Noi vogliamo percorrere i giorni per essere eco delle parole di pace di Gesù risorto. Ci impegniamo ad abitare il quotidiano, le nostre famiglie, le nostre comunità come luoghi dove le ferite possono essere sanate dalla pratica del perdono e dalla grazia della riconciliazione. Vogliamo abitare i social per trasmettere messaggi di pace. Vogliamo coinvolgere le nostre comunità per tenere vivo l’annuncio della pace. Vogliamo vivere il nostro lavoro e le nostre responsabilità ecclesiali e civili come contesti propizi per seminare la pace.
6. «La pace sia con voi» Noi incoraggiamo le scuole, le università, le istituzioni educative a costruire una cultura di pace, a educare a pensare la pace, a studiare le condizioni della pace in ogni terra e per ogni popolo.
7. «La pace sia con voi» Noi ci proponiamo di praticare la compassione, la prossimità, ogni forma possibile di sollecitudine verso coloro che sono feriti dalla guerra nel corpo e nell’anima.
8. «La pace sia con voi» Noi incoraggiamo l’opera tenace della diplomazia, noi sosteniamo le forze politiche che operano per la pace, noi ricordiamo alle istituzioni finanziarie e alle imprese le responsabilità per l’opera della pace. Noi condividiamo la pratica della solidarietà, il desiderio della conoscenza, l’inclinazione alla benevolenza, la predisposizione alla stima delle persone e delle nazioni di ogni paese e di ogni cultura e tradizione.
9. «La pace sia con voi» Noi chiediamo al Signore Risorto la grazia di essere uomini e donne di pace: la pace sia con noi, sia in noi, come dono, come decisione di conversione e di resistenza di fronte alle tentazioni della indifferenza, della aggressività, del risentimento, dell’istinto di reagire al male con il male, del sentimento di vendetta. La pace sia in noi perché possiamo essere operatori di pace, intercedere per la pace giusta e duratura.
10. «La pace sia con voi» Noi ci proponiamo di segnare nel calendario di ogni anno i giorni per pregare, per celebrare, per manifestare nella ricerca della pace.
Centro Pastorale Ambrosiano XII Sessione del Consiglio Pastorale Diocesano Seveso – 11 maggio 2025
17 maggio 2025 – Giubileo con l’arcivescovo Mario dei chierichetti e ministranti
Grazie del vostro prezioso servizio!Seconde Comunioni dei bambini della nostra parrocchia!Grazie a voi famiglie che ci credete e ci sostenete!Auguri ai nostri nuovi cerimonieri!
Istruzioni per la scelta della destinazione dell’8 x mille e del 5 x mille
Chi può firmare
Tutti i destinatari e pensionati che ricevono il modello CU e sono esonerati dalla presentazione dei redditi, oltre a tutti coloro che presenteranno il modello 730 o l’Unico 2025.
COME FIRMARE
MODELLO 730
Questo modello comprende la scheda “MODELLO 730-1 Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille dell’IRPEF”.
Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille. Una volta compilato, il modello può essere consegnato in busta chiusa a: CAF o Commercialista o Datore di lavoro
In alternativa, il contribuente può presentare all’Agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato e il 730-1 con la scheda per l’8xmille direttamente via internet attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.
MODELLO REDDITI
Questo modello comprende la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”. Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille e si firma anche in fondo alla seconda pagina.
Possono usare questa scheda sia le persone che sono obbligate a presentare la dichiarazione, sia quelle che non sono obbligate a farlo. Una volta compilato, il modello può essere: inviato tramite internet attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, o CAF o Commercialista o Ufficio postale.
La scadenza per la consegna coincide con quella per la dichiarazione dei redditi
Chi può firmare il modello? Contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello redditi
MODELLO CU
Chi ha solo questo modello e non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi può comunque esprimere la sua preferenza e per farlo deve compilare la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”.
Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille. La firma va ripetuta anche in fondo alla scheda, nella casella “FIRMA”.
Una volta compilata, la scheda può essere inviata tramite internet. Se invece si consegna tramite CAF, commercialista o ufficio postale, occorre mettere la scheda firmata in una busta chiusa scrivere sulla busta: nome, cognome, codice fiscale e “Scelta per la destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille dell’IRPEF”.
Prosegue nella nostra Comunità Pastorale l’iniziativa Gesto del Riso, evento proposto in collaborazione con circa 60 parrocchie della Zona V di Monza. Il ricavato delle vendite andrà a favore dei missionari, religiosi, laici che sono in contatto con i gruppi missionari delle parrocchie dei 7 Decanati; rimane costante ed importante la finalità del gesto, cioè l’evangelizzazione. Quest’anno verranno finanziati progetti a sostegno della formazione catechisti, seminaristi e dato un contributo per la realizzazione di una cappella. Il dettaglio dei progetti si trova ai banchetti. Domenica 18 maggio i volontari saranno presenti a S. Pio X, in Basilica e ai SS. Pietro e Paolo. Sabato 24 e domenica 25 saranno a San Giovanni Battista.
Commissione Carità
La Commissione Carità del Consiglio Pastorale cittadino si riunisce lunedì 19 maggio alle 21 presso la parrocchia di San Giovanni Battista.
Laboratori di formazione per educatori
La seconda serata di formazione per catechisti, educatori, animatori, allenatori, volontari e per tutti coloro che hanno un ruolo educativo nella Comunità Pastorale è prevista mercoledì 21 maggio, dalle 20,30 alle 23, presso l’oratorio di San Pio X. L’iniziativa è proposta dalla Comunità Pastorale, insieme alla Consulta Diocesana Comunità cristiana e Disabilità, a Tikitaka e alla Fondazione della Comunità Monza e Brianza Onlus.
Percorso fidanzati
Mercoledì 21 maggio alle 21 prosegue il percorso per coppie in preparazione al matrimonio cristiano presso la sala papi della parrocchia di S. Giovanni Battista.
Gli animatori incontrano il Vescovo
Quello di venerdì 23 maggio sarà un pomeriggio speciale per tutti gli animatori degli oratori estivi della Diocesi: in piazza Duomo a Milano incontrano l’arcivescovo Mario Delpini, che darà loro il mandato per prendersi cura dei piccoli a loro affidati. Sarà un momento di festa e di ringraziamento per il loro impegno.
Il Coro Santuario del Crocifisso festeggia 40 anni
Per festeggiare i 40 anni dalla sua fondazione, l’Associazione Coro Santuario del Crocifisso organizza una serie di eventi: sabato 24 maggio:Concerto d’apertura con il Coro La Rupe di Quincinetto (TO) presso il Santuario del Crocifisso alle ore 21
Domenica 25 maggio: Aperitivo in Musica con Alterati in Chiave di Cerano (NO) presso Monkey Cafè, Desio Venerdì 6 giugno: La voce del Medioevo: il viaggio millenario del Canto Gregoriano nella polifonia a cura del musicologo Enrico Correggia. Interventi musicali a cura di Ensemble Corale Echo presso il Santuario del Crocifisso alle ore 21.
Percorsi di pace in città
Laici e missionari Saveriani, Scuola di italiano per stranieri, Minaj Ul Quran, Desio Città aperta, Azione Cattolica, Comunità Pastorale, Comunione e Liberazione promuovono una serie di eventi che costituiscono veri e propri Percorsi di pace in città. Dopo l’incontro sull’integrazione, venerdì 16 maggio all’Istituto Fermi, e la Marcia della Pace di sabato 17 maggio, venerdì 23 maggio l’appuntamento è presso la casa dei missionari Saveriani. Alle 21 l’argomento è Dove c’è guerra, che io porti la pace. Sono portate anche testimonianze dal Congo e dalla Thailandia.
Pellegrinaggio in Terrasanta
È in programmazione un pellegrinaggio in Terra Santa dal 26 gennaio al 2 febbraio 2026 proposto dalla Comunità Pastorale in collaborazione con Diomira Travel. Programma ed iscrizioni presso la segreteria della Basilica, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 17.
Succede di venire a conoscenza di un fatto e, pur senza saperne molto, di permettersi di scrivere giudizi. Questo metodo è esploso ad esempio nei giorni della morte di Papa Francesco e del pre e post conclave: si sono letti spesso commenti banali e superficiali, luoghi comuni e frasi fatte. Lo stesso metodo approssimativo viene applicato ancor più quando si tratta di esprimersi attorno al governo di una nazione o di una città.
Le frasi più ricorrenti sono: “tanto non cambia niente” oppure “le cose non funzionano e non funzioneranno mai”.
Domenica prossima i desiani saranno chiamati a esprimere il voto per la scelta del sindaco e di coloro che governeranno la città nei prossimi anni. Voglio ringraziare tutti i candidati sindaci e coloro che si sono lasciati coinvolgere nelle liste elettorali.
Al di là della posizione politica, ogni persona che si candida è da apprezzare riconoscendone l’impegno del mettersi a servizio del bene comune.
Al tempo stesso ogni cittadino è chiamato all’impegno coraggioso e doveroso di esprimere con il voto la propria partecipazione. Andare a votare non è solo un diritto, ma ancor più un dovere per favorire la crescita di una comunità di uomini e donne, giovani e anziani, capaci di dare volto alla città dell’uomo.
E la città è dell’uomo quando i volti e gli sguardi, l’incontro e la condivisione di luoghi e spazi hanno il primato su ogni altra strumentalizzazione.
Nella Gaudium et spes, costituzione del Concilio Vaticano II nel rapporto tra Chiesa e mondo, si afferma:
“È dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo”.
Con questa consapevolezza invito tutti, a partire dai cristiani che vivono la città, ad un rinnovato protagonismo laicale, fondato sulla dottrina sociale della Chiesa. È il tempo di lavorare insieme per ridare un’anima alla città, con una visione chiara del futuro, rafforzando la cultura della partecipazione e della responsabilità condivisa.
Sarebbe perdere l’appuntamento con la storia e con quanto ciascuno di noi può offrire a scrivere tale vicenda storica “lasciare a un destino di abbandono la bella città di Desio, la città del lavoro e dell’intraprendenza, la città della cura e della prossimità, la città dell’accoglienza e dell’integrazione culturale e religiosa, la città dell’educazione pensata e realizzata, una città pronta ad accogliere e dare spazio di espressione a tutte le generazioni, attraente per i giovani e vivibile per gli anziani”.
Con Giorgio La Pira, grande uomo di visione, sono certo che: “c’è una primavera che si prepara in questo inverno apparente”.