Autore: Paolo Redaelli

  • Cos’è ACmove?

    ACmove è un percorso di Azione Cattolica che nasce dal desiderio di custodire con i giovanissimi il loro territorio e la loro quotidianità imparando a leggere l’attualità alla luce del Vangelo per diventare davvero una Chiesa in uscita.
    Il primo incontro sarà giovedì 18 gennaio alle 19.30 presso i Saveriani di Desio (via Don Milani,2) e sarà tenuto da don Luca Ciotti – assistente diocesano dei giovani di AC – con l’aiuto di Davide e Simone, responsabili di zona.
    Durante l’incontro ci lasceremo provocare dalla vita per arrivare a domandarci come questa ci parli del Vangelo: i ragazzi saranno i veri protagonisti che dovranno mettersi in gioco e confrontarsi tra loro con i propri talenti!
    Per vivere al meglio una tale esperienza e calarla davvero nella quotidianità delle nostre vite ci prenderemo un tempio ampio per dare il via a relazioni significative: non è un incontro che si esaurirà in una sera, ma ci si fermerà a pernottare tutti insieme fino a condividere l’avvio del nuovo giorno, ognuno indirizzato verso i propri impegni e doveri (PORTATE MATERASSINO E SACCO A PELO).

    In sostanza ACmove è un di più, è un focus sulla vita, è una boccata di aria fresca che ti dà la carica per buttarti nella profondità della vita, è il la per iniziare un cammino di fede…

    Simone Mazzola

  • Potente è la tua mano, Signore. – Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani

    “Potente è la tua mano, Signore (Es 15,6)” è il tema della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani 2018: il cantico celebra la vittoria di Dio contro le forze del male in relazione all’evento fondatore della fede di Israele.

    In Diocesi è stato indetto un Sinodo minore dal titolo “Chiesa dalle genti”, che vuole rileggere i processi di cambiamento in atto per coglierne l’azione dello Spirito.

    Processi che riguardano tutte le chiese cristiane, anch’esse rinnovate dalla presenza di fedeli da tutto il mondo.

    Il programma della Settimana si caratterizza per le celebrazioni dei vesperi secondo le diverse tradizioni, così da offrire la possibilità di incontrare una comunità che celebra la sua fede.

    Il 25 gennaio nel Tempio Valdese, alla presenza di mons. Delpini, verrà celebrato il 20° anniversario dalla nascita del Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano, che ebbe un forte impulso dal cardinal Martini.

    Il cammino di questi anni è stato entusiasmante e non sempre facile: si sono superate le diffidenze iniziali con una stima fiorita in vera amicizia.

    La situazione oggi è molto diversa, come dice il convegno del 20 gennaio dal titolo “Ecumenismo 2.0”, teso a sottolineare ciò che lo Spirito sta suscitando.

    La serata per i giovani del 22 gennaio in sant’Ambrogio vede coinvolte le comunità giovanili ortodosse romene, copte, russe, e quella metodista che ha al suo interno un gruppo di giovani ghanesi; per la nostra Diocesi hanno collaborato la Pastorale Universitaria e i Movimenti.

    Una preghiera, una cena in cui ciascuno porta piatti tipici del proprio paese, e tanti canti natalizi (liturgici e popolari) delle diverse tradizioni eseguiti a turno dalle varie comunità.

    Incontrarsi e riconoscersi reciprocamente porta a scoprire che il cuore di ciascuno ha le stesse domande e gli stessi desideri, e l’affetto per la persona di Gesù ci fa sperimentare, nella diversità suscitata dallo Spirito, che siamo fratelli perché figli di un unico Padre.

     

    diac. Roberto Pagani

    Responsabile Servizio per l’Ecumenismo e il Dialogo

    Arcidiocesi di Milano

  • Comunità in cammino 7 gennaio 2018

    basilicaCOMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO

    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO

    COMUNITÀ IN CAMMINO

    Anno 16 – Numero 19 domenica 7 gennaio 2018

    BATTEZZATI, DISCEPOLI-MISSIONARI

    Oggi, festa del battesimo di Gesù, ci lasciamo illuminare da quanto ha scritto il Papa nella sua lettera programmatica del pontificato (vedi Evangelii Gaudium n. 120)

    In virtù del Battesimo ricevuto, ogni membro del Popolo di Dio è diventato discepolo missionario. Ciascun battezzato, qualunque sia la sua funzione nella Chiesa e il grado di istruzione della sua fede, è un soggetto attivo di evangelizzazione e sarebbe inadeguato pensare a uno schema di evangelizzazione portato avanti da attori qualificati in cui il resto del popolo fedele fosse solamente recettivo delle loro azioni. Questa convinzione si trasforma in un appello diretto a ogni cristiano, perché nessuno rinunci al proprio impegno di evangelizzazione, dal momento che, se uno ha realmente fatto esperienza dell’amore di Dio che lo salva, non ha bisogno di molto tempo di preparazione per andare ad annunciarlo, non può attendere che gli vengano impartite molte lezioni o lunghe istruzioni. Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù; non diciamo più che siamo “discepoli” e “missionari”, ma che siamo sempre “discepoli-missionari”. Se non siamo convinti, guardiamo ai primi discepoli, che immediatamente dopo aver conosciuto lo sguardo di Gesù, andavano a proclamarlo pieni di gioia: «Abbiamo incontrato il Messia». La samaritana, non appena terminato il suo dialogo con Gesù, divenne missionaria, e molti samaritani credettero in Gesù «per la parola della donna». Anche san Paolo, a partire dal suo incontro con Gesù Cristo, «subito annunciava che Gesù è il figlio di Dio». E noi che cosa aspettiamo?

    don Gianni

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  • Comunità in cammino 31 dicembre 2017

    basilicaCOMUNITÀ PASTORALE SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – DESIO

    NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA SS. SIRO e MATERNO

     

    COMUNITÀ IN CAMMINO

    Anno 16 – Numero 18 domenica 31 dicembre 2017

    PACE 2018: IL MESSAGGIO DEL PAPA

    Due parole tra tante sono risuonate nei messaggi natalizi. Una del Papa: «Oggi, mentre sul mondo soffiano venti di guerra e un modello di sviluppo ormai superato continua a produrre degrado umano, sociale e ambientale, il Natale ci richiama al segno del Bambino, e a riconoscerlo nei volti dei bambini, specialmente di quelli per i quali, come per Gesù, “non c’è posto nell’alloggio”». L’altra del nostro Arcivescovo: «Quale egoismo spropositato ha indotto a pensare che l’io è il centro del mondo e il criterio del bene e del male, questo io fragile, smarrito, e insieme arrogante e suscettibile, che non può ammettere d’aver ricevuto la vita e si vanta di potersi dare la morte?».

    Forti di queste osservazioni ci apprestiamo a concludere il 2017 e a iniziare il 2018, meditando il messaggio del Papa per la 51a Giornata della pace che si celebra il 1 gennaio con il titolo Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace., il cui testo viene distribuito nelle nostre chiese. Esso va accolto anzitutto con spirito di fede, con “sguardo contemplativo” (vedi al n. 3). Va accostato inoltre come “controinformazione”, perché non risponde a programmi politici o a suggestioni per il popolo, ma intende rendere coscienti i cristiani di tutto il mondo circa il tema della pace e i suoi sviluppi attuali e insegna a comprendere la storia presente guardando al di là del piccolo orticello in cui ciascuno può chiudersi, e con la lente del Vangelo.

    Che il 2018 sia, nonostante i venti di guerra, un anno di pace. Auguri a tutti!

    don Gianni

     

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