Autore: Paolo Redaelli
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Schema per l’esame di coscienza
Per la confessione sacramentale degli adulti
I peccati messi in corsivo sono peccati di per se sempre gravi
Primo comandamento: non avrai altro Dio fuori di me
Circa la vita di preghiera: com’è andata in questo tempo la mia vita di preghiera?
Ho cercato di evitare distrazioni?
Ho curato la mia formazione cristiana partecipando alle catechesi proposte e ascoltando la sacra predicazione?
Ho atteso all’obiettivo che Dio ha dato alla mia vita, quello della santificazione?
L’ho amato con tutto il cuore?
Sono stato alla sua presenza?
Al contrario ho partecipato a sedute spiritiche? Sono ricorso a maghi, sono stato superstizioso? Ho praticato il maleficio?Secondo comandamento: non nominare il nome di Dio invano
Ho fatto dei voti o promesse a Dio che non ho mantenuto?
Ho bestemmiato? Ho pronunciato il nome di Dio o della Vergine invano?
Ho giurato il falso usando il nome di Dio?Terzo comandamento: ricordati di santificare le feste
Ho trascurato di partecipare alla S. Messa domenicale o nelle altre feste di precetto?
Ho ricevuto l’Eucaristia senza aver confessato prima i peccati gravi?
Ho taciuto peccati gravi in confessione?Quarto comandamento: onora il padre e la madre
Sono stato motivo di sofferenza per i genitori, per il marito, per la moglie, per gli altri famigliari?
Ho compiuto i miei doveri di lavoro?
Sono caritatevole in casa e col prossimo? Ho compiuto mancanze gravi di carità?
Ho perdonato le offese?
Mi sono vendicato?
Ho parlato male degli altri?
Ho seminato discordie?
Ho dato il mio contributo e il mio impegno alla società?
Ho contribuito alle necessità della Chiesa?Quinto comandamento: non uccidere
Ho commesso o consigliato aborto?
Ho ucciso?
Ho fatto uso di sostanze stupefacenti?
Sono schiavo della gola o dell’alcool?Sesto comandamento: non commettere atti impuri
Si tenga a mente che coloro che vivono come conviventi, sposati solo civilmente, divorziati e risposati (che è diverso dall’essere solo divorziati) non possono ricevere l’assoluzione sacramentale e la
comunione eucaristica salvo in casi particolari decisi dopo appropriato cammino di accompagnamento con un sacerdote.Ho commesso atti impuri da solo o con altre persone?
Nell’ambito matrimoniale ho fatto contraccezione o profanato in altro modo il mio corpo e quello della sposa o dello sposo?
Prima del matrimonio ho compiuto fornicazione (rapporti sessuali tra persone libere) oppure ho compiuto impurità varie con altre persone sia dello stesso sesso che di sesso diverso?
Ho conservato la fedeltà matrimoniale oppure ho compiuto azioni o intrattenuto relazioni di adulterio?Settimo comandamento: non rubare
Ho rubato?
Ho danneggiato i beni altrui?
Ho riparato quanto ho rubato o danneggiato?
Ho cercato guadagni disonesti?
Ho sfruttato il mio prossimo non rimunerandolo come si doveva?Ottavo comandamento: non dire falsa testimonianza
Sono stato bugiardo? Le bugie hanno danneggiato il prossimo?
Ho calunniato?
Ho espresso sospetti o giudizi temerari?
Ho riparato le maldicenze, le calunnie e le bugie che hanno recato danno?Nono comandamento: non desiderare la donna d’altri
Ho fatto uso di pornografia?
Ho partecipato a spettacoli immorali, a discorsi osceni?
Ho custodito il pudore?
Ho combattuto pensieri e fantasie impure?
Il mio linguaggio è puro?
Ho guardato altre persone con concupiscenza?Decimo comandamento: non desiderare la roba d’altri
Sono invidioso dei beni altrui, desiderando che gli altri non li avessero?
Ho goduto del male o delle disgrazie altrui?
Ho organizzato truffe nei confronti del prossimo, anche se poi non le ho realizzate?A questo puoi aggiungere altri eventuali peccati non
facilmente riconducibili allo schema dei comandamenti:
Ho osservato il carattere penitenziale del venerdì tutte le settimane (con il magro o, fuori di quaresima, con qualche atto di carità) e del Sabato Santo?
Ho digiunato secondo le leggi della Chiesa il primo venerdì di quaresima (o il mercoledì della ceneri per il rito romano) e il venerdì santo?
Ho osservato il digiuno eucaristico (1h senza mangiare alcunché e bere solo acqua o medicinali)?
Mi sono recato a Messa con ritardo colpevole?
Ho accolto il Signore nella Santa Comunione col dovuto raccoglimento?
Sono stato imprudente nelle mie decisioni?
Sono stato superbo, arrogante, vanitoso, invidioso?
Sono stato pigro nel compimento dei miei doveri?
Ho mancato di umiltà?
Ho coltivato la virtù della penitenza?
Photo by Rimon Mori on Unsplash
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Sante Messe Pasquali
20 aprile Pasqua di Resurrezione
- S. Giovanni Battista ore 7.30 e 10.30
- SS. Pietro e Paolo ore 9 e 11 (sospesa la S. Messa delle 17.30)
- SS. Siro e Materno ore 8.30, 10, 11.30, 18.30
- S. Crocifisso ore 11.00
- S. Pio X ore 8, 10.30, 18
- S. Giorgio ore 9 e 11
- S. Francesco ore 9.30
- Sacro Cuore ore 10.30
21 aprile Lunedì dell’Angelo
- S. Giovanni Battista ore 10.30
- SS. Pietro e Paolo ore 9 e 11
- SS. Siro e Materno ore 8.30, 10.00, 18.30
- S. Pio X ore 8 e 10.30
- S. Giorgio ore 10.30
Foto di Pisit Heng su Unsplash
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Il Dio credibile
Luci e ombre. Vita e morte. Gioia e dolore. Pace e guerra. Incontri e scontri…
L’elenco potrebbe continuare: l’esperienza quotidiana ha il volto del dramma. In concreto, cosa è un dramma? Non è difficile individuarne il significato: “dramma indica qualcosa di intenso, appassionante, commovente o persino tragico”.
In altre parole, l’esperienza di noi donne e uomini contemporanei, come per tutte le generazioni che ci hanno preceduto e ci seguiranno, ci rimanda agli interrogativi: Chi sono io? Chi siamo noi? Che senso ha il susseguirsi di situazioni personali e comunitarie opposte tra loro?
All’inizio della Settimana Santa la domanda è ancora più decisiva perché alla gioia dell’accoglienza di Gesù come un eroe, un salvatore della Patria, segue il rifiuto, il tradimento, la paura. E con il rifiuto, la condanna a morte, la sepoltura e il silenzio della tomba.
Eppure, il sepolcro non è l’atto definitivo di questo dramma perché il Crocifisso è Risorto!
Nella Settimana Santa è Dio che assume su di sé il dramma della vicenda umana, ma attraverso l’intensità del soffrire e del morire suggerisce percorsi di speranza. Quello che vivremo nella liturgia non è una rappresentazione che ricorda fatti ormai lontani, ma è il realizzarsi nell’oggi della vicenda che apre alla speranza il dramma della vita di uomini e donne che gioiscono e soffrono, lottano e ritrovano luce nella complessità del quotidiano. Il tempo del Triduo Santo ha un valore educativo unico e una forza sanante non rintracciabile in altri percorsi. È il luogo in cui Dio ci incontra senza barriere, senza distanze, prendendo su di sé le nostre domande e donandosi come la ragione di ogni vita.
Il Cardinal Martini in una omelia all’inizio della Settimana Santa afferma:“La via della fede è la via del cuore, cioè l’affidarsi a lui, il credere in lui crocifisso, segno dell’amore illimitato di Dio per l’uomo… È la via della conversione… è la via della vita, la vita di Dio in noi, per noi, con noi. È la via della vittoria di Dio, così come essa si snoda attraverso i sentieri di un’umanità frammentata e divisa, di una cultura decadente e conflittuale”.
Si tratta di dare credibilità al Dio che non cerca potere, ma servizio; al Dio che ha come metro di giudizio la misericordia, che non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Al Dio che sta nel dramma della vicenda umana e ne condivide ogni passaggio. Suggerisco di lasciarci accompagnare dal percorso di Cristo nella settimana di passione perché è la via per non rischiare di vedere il ‘bello‘ del dramma.
Questa esperienza è descritta con acume nella poesia di Davide Maria Turoldo che si fa preghiera:
Ma tu non ami la morte
Tu sei venuto fra noi
per mettere in fuga la morte
per snidare e uccidere la morte.
Anche a te la morte fa male
per questo sei amico
di ognuno segnato dal male:
e ogni male tu vuoi condividere….
Solo un abbaglio, o equivoco amaro
quando non sia stoltezza –
Fa dire di te che sei
La «divina indifferenza” -

Domenica delle Palme
Questa domenica La liturgia ci preannuncia i grandi misteri della nostra fede che celebreremo la settimana entrante: insieme al trionfo a Gerusalemme, uno dei pochi momenti di gloria di Gesù, si parla di tradimento, di passione e di sepoltura. Ci viene presentato il Servo di Dio che prende sopra di sé le nostre iniquità per donarci la sua giustizia.
La prima cosa da fare è rinnovare il proposito di vivere pienamente questa settimana, la più importante nella storia della Chiesa, tanto da definirla settimana Autentica, Santa. Il pericolo di sempre è che ci entriamo con indifferenza e abitudine, preoccupati più del contorno della festa che non dei misteri che siamo invitati a rivivere. Per vivere la settimana in modo che sia Santa, bisogna partire dalla Liturgia, che è ascolto, catechesi, culto, memoria viva dei misteri che si celebrano. Dobbiamo prepararla con momenti di silenzio, di preghiera personale, trovando il tempo per riascoltare dentro di noi la Parola di Dio, lasciando che cambi il nostro cuore.
Ed è necessario passare dal sacramento della Riconciliazione.
Bisogna evitare l’ipocrisia e il formalismo. Non si può portare il ramoscello d’ulivo, segno della pace, e non avere il desiderio della pace nel nostro cuore. Non si può celebrare la lavanda dei piedi e non vivere lo stile di servizio umile, di cui Gesù ci da esempio col suo gesto e che è il clima in cui si deve celebrare l’Ultima Cena, l’Eucarestia. Non si può baciare il Crocifisso, il Venerdì Santo, senza sentirsi corresponsabili di quella morte e riconoscenti per l’amore che ci ha rivelato. Non si può celebrare la risurrezione di Gesù nella Veglia e nella domenica di Pasqua e non desiderare di essere rinnovati interiormente.
Chiediamo insieme al Signore di vivere bene questa settimana, tenendo fisso lo sguardo su Gesù. -

Via Crucis del Venerdì Santo
VIA CRUCIS DEL VENERDÌ SANTO
La Via Crucis comunitaria del venerdì santo 18 aprile partirà alle 21 dal piazzale della chiesa parrocchiale di San Pio X, percorrerà via Garibaldi fino a raggiungere la Basilica.
In caso di cattivo tempo il rito sarà svolto in Basilica.
Adorazione notturna
Venerdì santo 18 aprile, dalle 23, per tutta la notte e fino al mattino del sabato, i giovani della Comunità Pastorale promuovono e animano una adorazione notturna presso la chiesa di San Giovanni Battista.
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Settimana santa: le Confessioni in Basilica
- lunedì 14 aprile 2025
- dalle 8.30 alle 10 don Alberto
- dalle 10 alle 12 don Silvio
- dalle 16 alle 17.30 don Mauro
- dalle 17.30 alle 19 don Alberto e don Sandro
- martedì 15 aprile
- dalle 8.30 alle 10 don Alberto
- dalle 10 alle 12 don Silvio
- dalle 16 alle 17.30 don Marco Albertoni
- dalle 17.30 alle 19 don Sandro
- mercoledì 16 aprile
- dalle 8.30 alle 10 don Sandro
- dalle 10 alle 12 don Mauro
- dalle 16 alle17.30 don Sandro
- dalle 17.30 alle 19 don Alberto e don Mauro
- giovedì 17 aprile
- dalle 8.30 alle 10 don Alberto
- dalle 10 alle 12 don Sandro
- dalle 15.30 alle 17.30 don Sandro e don Mauro
- dalle 17.30 alle 19 don Alberto
- venerdì 18 aprile
- dalle 8.30 alle 10 don Alberto
- dalle 10 alle 12 don Sandro e don Mauro
- dalle 16.15 alle 19 don Alberto, don Mauro, don Pietro, don Sandro
- sabato 19 aprile
- dalle 8.30 alle 10 don Alberto e don Sandro
- dalle 10 alle 12 don Sandro e don Mauro
- dalle 15 alle 19 don Pietro, don Sandro, don Alberto, don Mauro
Photo by Josh Applegate on Unsplash
- lunedì 14 aprile 2025
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Questa settimana in città
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Vespero e riflessione
Domenica 13 aprile alle 17.30 in Basilica per tutta la Comunità Pastorale preghiera del Vespero e breve riflessione
Rimetti a noi il … debito pubblico dei paesi poveri

Preghiera di Taizé

Domenica 13 aprile alle 21 presso la cappella dei missionari Saveriani, in via don Milani 2, si rinnova l’appuntamento con la preghiera sullo stile di Taizè, con momenti di silenzio, canto, riflessione.
Confessioni comunitarie
Lunedì 14 alle ore 21 nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo è in programma la celebrazione comunitaria del Sacramento della Confessione per gli adulti della intera comunità pastorale
Quaresima di fraternità
Sono gli ultimi giorni per contribuire al gesto di solidarietà proposto in Quaresima dalla Comunità Pastorale a sostegno delle opere di fratel Angelo Sala nella Repubblica Centrafricana. Il religioso desiano, fratello Betharramita, da 15 anni gestisce il Centro di cura Saint-Michel a Bouar, che assiste persone con infezione da HIV e AIDS. In ognuna delle chiese parrocchiali cittadine è presente una cassetta per la raccolta delle offerte.
Caritas Ambrosiana pro Myanmar-Thailandia
Caritas Ambrosiana ha avviato una raccolta fondi a favore delle popolazioni terremotate di Myanmar e Thailandia. Invita fedeli, cittadini, comunità religiose, organismi civili e imprese a sostenere l’iniziativa.
Le offerte si raccolgono su: Conto Corrente Postale n. 000013576228 intestato a Caritas Ambrosiana Onlus – Via San Bernardino 4 – 20122 Milano – Conto Corrente Bancario IBAN: IT82Q0503401647000000064700 Banco BPM intestato a Caritas Ambrosiana Onlus. Causale: Emergenza Myanmar-Thailandia. È possibile avere ricevuta fiscale contattando il numero telefonico 02.40703424.
Caritas Ambrosiana non effettua raccolte di vestiti, generi alimentari, medicinali, coperte o altri beni perché non può garantirne il trasporto.
Pellegrinaggio a Caravaggio

La Comunità Pastorale sarà in pellegrinaggio al santuario di Caravaggio martedì 6 maggio. Continuano le iscrizioni presso la segreteria parrocchiale (via Conciliazione 2, tel. 0362 621678) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 17. La quota di adesione è di 15 Euro.
La partenza è fissata per le 13.15 da piazza Conciliazione.Vacanze estive per adolescenti
Gli oratori della Comunità Pastorale propongono al gruppo Adolescenti cittadino una settimana di vacanza insieme, in Puglia, sui passi di don Tonino Bello. Il periodo scelto è dal 20 al 28 luglio, a Casa La Lizza, Alezio (Le).
La quota di partecipazione è di 500 Euro, comprensiva di viaggio andata e ritorno in treno, casa in autogestione, spostamenti locali, assicurazione. Le iscrizioni sono già aperte e proseguono fino ad esaurimento posti (70) entro il 9 maggio. Hanno precedenza i ragazzi che hanno frequentato i cammini in oratorio.
Sono previste diverse attività: camminate, esperienza caritative, giro in barca, mare, preghiera, riflessioni, serate folkloristiche, testimonianze ed incontri, visite guidate. -
Avvisi S. Pio X
- Domenica 13 aprile delle Palme
- ore 10.15: ritrovo in cortile dell’oratorio, benedizione degli ulivi e processione verso la chiesa per la S. Messa delle 10.30
- Giovedì santo 17 aprile
- ore 17.15: lavanda dei piedi, con i bambini dell’IC
- ore 17.30: S. Messa con accoglienza degli olii sacri
- Venerdì santo 18 aprile
- ore 8.30 Via Crucis in chiesa
- ore 10.30: Via Crucis animata per tutti i bambini di IC presso l’oratorio BVI e partecipazione al pranzo povero
- ore 15: celebrazione della Passione e morte del Signore
- Sabato santo 19 aprile
- ore 8.30: celebrazione della Parola
- ore 21: Veglia di Resurrezione
- Domenica 13 aprile delle Palme

