Autore: Paolo Redaelli
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CHIesa a CHI?
Domenica 19 aprile tutta la comunità cristiana sarà chiamata ad eleggere il nuovo Consiglio Pastorale, l’attuale consiglio porta a termine il suo mandato dopo quattro anni di intenso lavoro.
Il nostro Card. Angelo Scola ha scritto una lettera appositamente in vista di questo momento ed è significativo che le prime parole siano “scoraggiamento” e “malumore”, come a testimoniare chiaramente la conoscenza delle difficoltà che le Comunità Pastorali incontrano nel loro annuncio del Vangelo, la conoscenza delle rimostranze che a volte si alzano da alcuni fedeli, forse colpiti da nostalgia e pessimismo. Dobbiamo tornare a credere che il compito di annunciare Gesù Cristo sia realmente affascinante e per il quale vale la pena dare il nostro contributo nella forma migliore in cui riusciamo, sicuri che “lo Spirito di Dio non abbandona mai la sua Chiesa”.
Il Card. Scola non si perde via in complessi discorsi filosofici ma invita ogni fedele a domandarsi «Io che cosa posso fare per contribuire all’edificazione di questa comunità?», siamo realmente capaci di porci questa domanda? Certo è più comodo rimanere tranquilli nella nostra routine quotidiana e continuare a criticare le cose che non funzionano, i risultai mediocri di alcune iniziative, coccolarsi con il tranquillo ricordo di “un tempo però…”. Ma questo stile può realmente cambiare le cose, può favorire la crescita della nostra Comunità Pastorale o piuttosto non fa che bloccarla in un gelido clima polare?
“Tu sei pietra viva di questa comunità, tu sei chiamato a santificarti per rendere più bella tutta la Chiesa” -continua il nostro Cardinale- ognuno in questo periodo di raccolta candidature deve chiedersi se crede ancora nella Bellezza e, nello specifico, nella Bellezza della Chiesa, che possiamo rendere più vera e luminosa solo attraverso la nostra collaborazione; si parla spesso di cittadinanza attiva, ma dobbiamo anche essere fedeli attivi, capaci di riconoscere i doni che il Signore ci ha fatto personalmente ed essere pronti a condividerli.
Non tutti siamo chiamati a far parte del Consiglio Pastorale ma certamente queste elezioni devono diventare un’importante occasione di riflessione e uno stimolo a rafforzare il nostro impegno all’interno della comunità cristiana; di fronte ad un Amore sconfinato come quello del Signore non si può sempre essere calcolatori e morigerati nella risposta: diciamo ad alta voce il nostro “Eccomi qui” e trasformiamo il nostro NI in SI!
don Pietro
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Notiziario oratorio BVI 22 febbraio 2015
Anno ORATORIANO 2014-2015 febbraio-marzo 2015
Per tutte le notizie: www.oratoriobvidesio.it
Ancora una parola sul tempo prezioso che la liturgia ci propone
La Quaresima sarà all’insegna della speranza e dell’ottimismo, perché il male del mondo può davvero essere sconfitto (gli orrori del terrorismo con le sue vittime innocenti che continua ad insanguinare dall’inizio dell’anno); anche il male che noi stessi procuriamo può essere allontanato dalla nostra vita e rifiutato da parte nostra con sempre nuovi «affondi»; persino la tentazione può essere superata, se davvero facciamo come il Signore, ci rendiamo forti con la preghiera, il digiuno e la carità e impariamo a fidarci e ad affidarci all’Altro e agli altri!
Sì la PREGHIERA, quella personale e quella COMUNITARIA!!! (avete visto che riproponiamo l’esperienza della preghiera vissuta nella missione giovani?!?); il DIGIUNO (la Chiesa nella sua saggezza ci consegna la tradizione del digiuno il 1° e ultimo venerdì di quaresima e il magro in ognuno di essi), e può essere la rinuncia a ciò che non è del tutto essenziale o perfino superfluo. Infine la CARITA’ che non deve esser fatta solo nella direzione di una povertà materiale, ma oggi è necessaria anche verso una povertà spirituale, educativa, familiare e relazionale…
Gli incontri di Gesù che sono al centro del tempo di Quaresima ambrosiano (con la samaritana, con i giudei che si credono suoi discepoli, con il cieco nato, con Marta e Maria) ci aiuteranno a comprendere che davvero si può cambiare e si può lottare se si ha il cuore aperto alla relazione, se si compie la scelta libera di credere e davvero «ci si schiera» decisamente con Gesù e con la comunità dei suoi discepoli, esercitando a pieno titolo ciò che, in un certo senso, è stato «passato» alla Chiesa e che consiste nel «vincere il malecon il bene».
Don GìAPPUNTAMENTI
Lunedì 23 FEBBRAIO
- Ore 16.50: catechesi 4° elem e Ore 18.30 incontro adolescenti di 1-3° sup.
- ore 21. Catechesi 18/19enni
Martedì 24 febbraio
Ore 16.50 : catechesi della V elementare.
Giovedì 26 febbraio
ore 16.50: catechesi 2° elementare.
Venerdì 27 febbraio
Ore 16.50: catechesi 3° elem; ore 18.30 catechesi preado (1°- 2°-3 m).
Sabato 28 febbraio
Ore 9.30 a S Giovanni Battista inizio del Ritiro Spirituale per la III media di tutte le parrocchie di Desio.
Ore 9.30 i genitori hanno l’incontro
Ore 14.30 prove coro S Chiara.
Domenica 1° marzo
ore 10.00 S Messa in Basilica .
Ore 11.00 nella Chiesa dell’Oratorio 3° catechesi sulla Messa per fanciulli di IV elem e genitori con possibilità di pranzo al sacco. Pomeriggio animazione con la MESSA in ONDA.
Ore 17.00 gli adolescenti di 1° sup nell’Oratorio di Muggiò partecipano al
progetto educativo per ANIMATORI.Lunedì 2 marzo
Ore 16.50: catechesi 4° elem. Ore 18.30 incontro adolescenti di 1-3° sup. ore
21. Catechesi 18/19enniMartedì 3 marzo
Ore 16.50 : catechesi della V elementare.
Giovedì 5 marzo
ore 16.50: catechesi 2° elementare.
Venerdì 6 marzo
Ore 16.50: catechesi 3° elem; ore 18.30 catechesi preado (1°- 2°-3 m)
Sabato 7 marzo
Dalle ore 8.30 nel parcheggio del supermercato POzzoli di Via Mascagni i
nostri ragazzi partecipano alla raccolta Caritas di generi alimentari.Domenica 8 marzo
Ore 10.00 S Messa. Pomeriggio animazione Messa in Onda. Ore 17.00 gli
adolescenti di 2° e 3° sup nell’Oratorio di S Giovanni B partecipano al progetto educativo per ANIMATORI.(altro…)
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Comunità in cammino 22 febbraio 2015
COMUNITÀ PASTORALE S. TERESA DI GESU’ BAMBINO
NOTIZIARIO QUINDICINALE DELLA PARROCCHIA S.S. SIRO E MATERNO IN DESIO
Anno 13 – Numero 12 Domenica 22 Febbraio 2015
QUARESIMA, TEMPO DI “PENITENZA” E “CONVERSIONE”
Due parole spesso fraintese. Per intenderle bene ci facciamo aiutare dalla riflessione di Anselm Grun, monaco benedettino tedesco.
PENITENZA
La Quaresima si chiama anche tempo di penitenza verso la Pasqua. La parola penitenza è associata spesso a significati negativi, che collegano penitenza con opere penitenziali, con tristezza, pentimento e contrizione. Di per sé il termine “espiare” indica originaria-mente: ‘rendere puro’, ‘riparare’, ‘risanare’. La quaresima quindi è un tempo nel quale cerchiamo di fare meglio del solito. Durante la vigilia della quaresima i monaci cantano un inno che descrive in immagini mirabili il senso proprio della quaresima: “Il corpo viva con moderazione, lo spirito sia vigile e schietto, così che il cammino in questo tempo sia passaggio alla risurrezione. Dio ha creato questi giorni per salvare la terra. Ora noi scorgiamo dei segni, quanto è terreno diventa un’immagine; poiché il corso dell’anno, dopo il ghiaccio e le notti invernali, lascia che la primavera prepari la terra per la Pasqua”. Con la quaresima Dio non vuole salvare solamente il cuore umano, ma tutta la terra.. Egli vuole preparare noi e il mondo intero per la Pasqua, perché la vita, che Dio in origine ha destinato a noi, fiorisca di nuovo. Quanto noi possiamo compiere perché venga la Pasqua, la tradizione lo ha descritto con la penitenza. Noi colleghiamo la penitenza per lo più con qualche opera di rinuncia, ma propria-mente la penitenza consiste nel fatto che viviamo la nostra vita in modo più attento e vigile, che compiamo il nostro lavoro meglio del solito, che preghiamo in modo più intenso, che attendiamo alle nostre relazioni in modo più consapevole e viviamo totalmente il momento presente. La quaresima ci invita a legare nuovamente il nostro cuore a Dio in modo consapevole e a trascorrere la nostra vita quotidiana a partire da Dio. Penitenza significa: ristabilire e guarire. La nostra vita è abbastanza spesso una vita guasta, una vita che si fa condizionare dalle ferite. Nella quaresima possiamo guardare le nostre ferite e tenderle a Dio. In questo modo possono essere guarite. Se noi veniamo guariti, se diventiamo sani e integri, allora anche dalla nostra vita scaturirà benedizione e salvezza per altri.
CONVERSIONE
La conversione è un altro modo per parlare della penitenza. La parola italiana ‘convertire’ traduce il latino convèrtere, che significa invertire, cambiare direzione. La parola si riferisce a una strada dalla quale si torna indietro. Spesso percorriamo strade false e sbagliate. La quaresima ci invita a considerare in modo più attento le nostre strade. Dove sto andando? Che strada sto percorrendo? La strada porta avanti?
E’ la strada giusta? Soprattutto, sono in marcia oppure sto fermo e non faccio passi avanti? Qual è il mio cammino interiore? Di tanto intanto dobbiamo controllare le nostre strade. Ci fermiamo e ci domandiamo se vale la pena andare avanti. Se abbiamo capito che si tratta di una strada sbagliata o di una deviazione oppure di un vicolo cieco, allora dobbiamo tornare indietro per trovare la strada che conduce alla mèta, alla mèta della nostra umanizzazione e a Dio, la mèta ultima del nostro cammino. Da sempre la strada è un simbolo primordiale della vita umana. Luca negli Atti degli Apostoli chiama la fede cristiana la “nuova via”. E’ una strada che apre nuovi orizzonti e ci introduce in una nuova vitalità. Gesù parla della strada larga che porta alla rovina e della strada stretta sulla quale noi troviamo la vita. La strada larga è la strada che tutti percorrono. Non si danno pensiero, fanno quello che fanno tutti. Caminano seguendo la massa: secondo i massmedia, secondo l’opinione altrui. La strada stretta è la strada fatta solo per me. Trovarla costa un po’ di fatica. Devo domandarmi quale sia la mia vocazione interiore. Qual è la mia forza? Cosa voglio realizzare in questo mondo? Quale traccia voglio incidere per il mio cammino di vita in questo mondo? Sto seguendo la mia traccia di vita o quella di altri? La quaresima ci invita a trovare a strada sulla quale possiamo realizzare la forma originale che Dio ha pensato per noi. Può essere che dalla strada che stiamo percorrendo dobbiamo tornare indietro per trovare la nostra strada. Una simile conversione interiore può aver luogo se abbiamo il coraggio di starcene in silenzio. Allora ciò che abbiamo represso viene a galla…Diventa in noi visibile l’immagine divina originaria e autentica.APPUNTAMENTI IN VISTA
DOMENICA 22 FEBBRAIO – DOMENICA ALL’INIZIO DI QUARESIMA
Letture del giorno: Is 57,15-58,4a; Sal 50; 2Cor 4,16b-5,9; Mt 4,1-11
Ore 15,30: presso la Parrocchia della Taccona a Muggiò, incontro decanale dell’Azione Cattolica sulla figura del nuovo beato Paolo VI, tenuto dal prof. Marco Vergottini.Al termine di tutte le S. Messe: rito dell’IMPOSIZIONE DELLE CENERI
LUNEDI’ 23 FEBBRAIO
Ore 21,00: in Basilica, iniziano gli Esercizi Spirituali serali (in contemporanea in tutte le Parrocchie) sul Discorso della Montagna: “dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore” 1a sera: La nuova giustizia; la ricerca del vero tesoro (Mt. 5,20; 6,19-24).
MARTEDI’ 24 FEBBRAIO
Ore 21,00: in Basilica, gli Esercizi Spirituali serali (in contemporanea in tutte le Parrocchie); 2a sera: “Cercare prima il Regno e affidarsi allaProvvidenza (Mt. 6,25-34).
MERCOLEDI’ 25 FEBBRAIO
Ore 15,30: presso “Il Centro” il Movimento Terza Età si ritrova per assistere ad un interessante documentario realizzato dal sig. Magni: “Alla scoperta del Salento”.
Ore 21,00: in Basilica, gli Esercizi Spirituali serali (in contemporanea in tutte le Parrocchie); 3a sera: “Non fare opere buone per essere ammirati dagli uomini” (Mt. 6,1-6.16-18).GIOVEDI 26 FEBBRAIO
Ore 21,00: in Basilica, gli Esercizi Spirituali serali (in contemporanea in tutte le Parrocchie); 4a sera: “La preghiera-compendio del Vangelo: Il Padre nostro” (Mt. 6,7-15).
VENERDI’ 27 FEBBRAIO
Ore 21,00: in Basilica, conclusione unitaria per tutte le Parrocchie degli Esercizi Spirituali serali; 5a sera: “Essere veri figli del Padre: non giudicare e amare meglio di pagani e pubblicani” (Mt. 7,1-5; 5,43-48).
SABATO 28 FEBBRAIO
Ore 10,00: presso l’aula magna dell’ospedale di Desio (fino alle ore 12,00), convegno al quale sono invitati a partecipare i volontari del mondo della sofferenza, con la relazione del Dr. Enrico Planca, primario di cardiologia.
Ore 21,00: presso il teatro de “Il Centro”, spettacolo dal titolo: “TRI SURELL” di Sergio Cappelletti, presentato dalla Compagnia “Diego Fabbri” di Veduggio.DOMENICA 1 MARZO – SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA
Letture del giorno: Dt 5,1-2. 6-21; Sal 18; Ef 4,1-7; Gv 4, 5-42
Ore 9,00: presso il Polo Pastorale San Bernardo in via Venezia a Nova Milanese si terrà la “GIORNATA DI RIFLESSIONE PER FAMIGLIE” per tutto il Decanato, come momento formativo e di preghiera per la Quaresima.
Ore 17,00: presso “Il Centro”, incontro del Gruppo U.N.I.T.A.L.S.I.LUNEDI’ 2 MARZO
Ore 21,00: presso il teatro “La Campanella” in piazza S. Anselmo IV a Bovisio Masciago, proposta per il Decanato di Desio con il secondo degli incontri verso: “EXPO 2015 – NUTRIRE IL PIANETA” con la relazione sul tema: “I paradossi del cibo e gli stili di vita” a cura della Dott.ssa Chiara Tintori, docente di Politica dell’Ambiente presso l’Università statale di Milano.
Anno13 Numero12 Pagina 4MARTEDI 3 MARZO
Ore 21,00: presso la sala Castelli de “Il Centro” si riunisce il Consiglio Pastorale Cittadino.
MERCOLEDI’ 4 MARZO
Ore 15,30: presso “Il Centro” il Movimento Terza Età si ritrova con don Paolo Ferrario per ascoltare riflessioni e propositi sul cammino quaresimale che ci conduce alla Pasqua di Risurrezione.
VENERDI’ 6 MARZO
Ore 17,00: presso le Ancelle della Carità a Desio, incontro annuale di conoscenza e di preghiera rivolto agli insegnanti di religione, con la relazione di Mons. Gianni Zappa.
Ore 21,00: presso la Chiesa della Parrocchia di S. Giovanni Battista, I incontro dei QUARESIMALI 2015 sul tema: “NUTRIRE IL PIANETA: PANE PER TUTTI” con la guida di Don Walter Magnoni sul testo della Bibbia “Gn 2,15: contro lo sfruttamento della terra”.DOMENICA 8 MARZO – TERZA DOMENICA DI QUARESIMA
Letture del giorno: Es 32,78-13b; Sal 105; 1Ts 2,20-3,8; Gv 8,31-59
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Giornata decanale del malato – Convegno: Ospedale di Desio
Giornata Decanale
del Malato“Io ero gli occhi per il cieco,
ero i piedi per lo zoppo”Sabato 28 febbraio
Aula Magna Ospedale di DesioProgramma
ore 10.15 Apertura dei lavori
ore 10.30 Introduzione del Decano
ore 10.45 Relazione del dott. Enrico Planca, direttore del Reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Desio.
ore 11.30 Conclusione a cura di Mons. Elio BurlonAll’incontro sono invitati gli appartenenti alle associazioni – sia confessionali sia laiche – presenti nelle nostre parrocchie e che lavorano a stretto contatto con i malati: Caritas, San Vincenzo, Unitalsi, Avo, Oftal, Ministri straordinari dell’Eucaristia, singole persone che hanno cura della sofferenza …