Autore: Paolo Redaelli

  • Il legame di Teresa Martin al Volto Santo di Gesù

    La devozione al Volto Santo da parte di Teresa di Lisieux ha le sue radici nella figura della suora carmelitana Maria di S. Pietro, che visse dal 1816 al 1848. Successivamente Monsignor Lèon Dupont, il sant’uomo di Tours, divenne un apostolo totalmente consacrato alla diffusione di questa devozione. Il mercoledì santo del 1851 egli appese nel suo salone una riproduzione del Volto ricevuto dalla Veronica, copia di quello venerato in S. Pietro a Roma, e vi accese davanti una lampada a olio. Il sabato seguente una donna, a cui consigliò di pregare davanti all’icona, guarì. Da quel giorno molti pellegrini (e tra loro la famiglia Martin) verranno a pregare nel salone di Monsignor Dupont.

    Il Carmelo di Lisieux, per mezzo di Madre Genoveffa, ottenne un’icona del Velo della Veronica. Madre Agnese Martin trasmise anche alla sorella Teresa questa devozione; inoltre confidò che, durante la malattia cerebrale del padre, Suor Teresa si consacrò con più fervore al mistero della Passione, ottenendo di aggiungere al suo nome quello del Volto Santo. “Come il Volto adorabile di Gesù, velato durante la sua Passione, così doveva essere velata la faccia del suo servitore fedele (il papà) nel giorno del suo dolore.” Questa intuizione di S. Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo illuminò la sua spiritualità e da quel momento comprese meglio la profezia del Servo di JHWH (Isaia 53). Vissuta in questo modo, la sofferenza diventa condizione di fecondità soprannaturale. La chiave del mistero è nel Volto di Gesù coronato di spine. Questo Volto Santo è il libro di meditazione da cui S. Teresa attinge l’umiltà e la scienza d’amore. Dall’inizio del 1896 lei portò sul cuore un biglietto, con una piccola immagine del Volto Santo e la scritta: “Fa’ che io ti rassomigli, Gesù”.

  • Serata Mariana a Caravaggio

    L’UNITALSI organizza per sabato 5 ottobre una serata Mariana a Caravaggio.

    Leggi il programma

    Per adesioni e ulteriori info:
    Morganti Franca     -tel. 0362 621467
    Salvò Rosanna         -tel. 0362 626190 – 335 1478938

  • Il campo è il mondo: vie da percorrere incontro all’umano.

    11 Settembre 2013

    Un incontro pubblico per presentare la Lettera pastorale

    “IL CAMPO E’ IL MONDO: vie da percorrere incontro all’umano”.

    All’Auditorium dell’Assolombarda un appuntamento inedito, nel quale l’Arcivescovo interverrà dopo alcune testimonianze provenienti dalle diverse realtà e sensibilità di Milano. Per partecipare è necessario iscriversi (vedere le modalità sul sito della Diocesi www.chiesadimilano.it)

    Una novità assoluta per presentare in pubblico la Lettera pastorale “Il campo è il mondo. Vie da percorrere incontro all’umano”. Dopo essere stato presentato dall’Arcivescovo nell’omelia del Pontificale di lunedì 9 settembre in Duomo, il documento sarà al centro anche di un incontro pubblico che si terrà mercoledì 11 settembre alle ore 18 presso la sala convegni Assolombarda (via Pantano, Milano), con la presenza dello stesso cardinale Angelo Scola e di alcuni testimoni ed esperti di diverse realtà e sensibilità di Milano.

    Modererà l’incontro Marco Tarquinio, direttore di Avvenire. Sono previsti gli interventi di Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del gruppo Bracco, presidente di Expo 2015 Spa e vicepresidente di Confindustria con delega per ricerca e innovazione; Leonora Giovanazzi, trentenne, lavora nel mondo della comunicazione, blogger molto attiva, fotografa, credente praticante e impegnata; Rita Bichi, professore straordinario presso la facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, cura il “Progetto giovani” dell’Istituto Toniolo; GianArturo Ferrari, docente di Storia della scienza e del pensiero scientifico, è stato alla guida della Divisione Libri del Gruppo Mondadori dal 1997 al 2009, presidente del Centro per il libro e la promozione della lettura, istituito dal Consiglio dei Ministri. Questi relatori si metteranno in gioco, con delle brevi testimonianze, reagendo alla Lettera dell’Arcivescovo che, con il suo intervento, concluderà la serata.

    In questa occasione sarà interessante ascoltare una protagonista di primissimo piano della Milano che produce, come Diana Bracco. Ha una visione internazionale e uno sguardo su Milano comparata alle altre metropoli europee e mondiali. È impegnata in prima linea anche per Expo e può portarne la sensibilità e le provocazioni. Leonora Giovanazzi rileggerà invece la lettera pastorale presentando delle fotografie che ha scattato a Milano per “illustrare” il testo dell’Arcivescovo con linguaggio e sensibilità giovanile di una giovane credente. Nella sua relazione, Rita Bichi – oltre a considerare la Lettera nel suo insieme – può inoltre leggere l’età di mezzo, la pratica consistente ee insospettabile della fede dei giovani lombardi (dai dati del “Progetto giovani” del Toniolo), il tema del lavoro e dell’occupazione, la composizione demografica della Diocesi e di Milano. Infine, GianArturo Ferrari commenterà la lettera pastorale alla luce della sua forte esperienza in ambito editoriale e culturale, riconosciuta a livello internazionale.

  • Gerico 2015 -2016

    Itinerario alla riscoperta della propria fede nell’incontro con le parole del Padrenostro per gustare la bellezza dell’esistenza.

    :

    Il percorso «Gerico» iniziato nel 2013 ha visto la presenza di centinaia di persone accumunate dal gusto di indagare le ragioni del proprio credere.
    E’ dunque un itinerario rivolto agli adulti che  desiderano riflettere intorno alla propria fede e dare risposte alle domande di senso che la vita pone   innanzi.
    E’ aperto a chiunque, nella speranza di incontrare i genitori (in particolare quelli dell’Iniziazione Cristiana), i fidanzati che si stanno preparando al matrimonio, le coppie di sposi novelli, i ministri della comunione Eucaristica, i catechisti/e, gli operatori del volontariato ecc. e tutti coloro che desiderano una formazione spirituale e culturale.
    Gli incontri si svolgeranno in chiesa, al Venerdì sera, secondo il calendario proposto. Dureranno poco meno di un’ora e mezza, e saranno condotti con una modalità dinamica e creativa (video, testimonianze, arte, musica, ecc.). Non è necessario iscriversi, l’ingresso è libero!
    Fa  in modo di mettere nella tua agenda questo percorso, magari facendo qualche sacrificio ed organizzandoti con la tua famiglia.

    Dove:

     

    Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo
    Via Santa Caterina 9 – DESIO (MB)
    Ingresso libero – ampio parcheggio

    Quando:

    1. Ven. 23 ottobre: Padre nostro che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome,
                                       STUPORE e DESIDERIO
     2. Ven. 6 novembre: Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
                                       COSA VUOLE DIO ?
     3. Ven. 20 novembre: Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
                                       LA CONCRETEZZA DELLA VITA
     4. Ven. 18 dicembre: E rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
                                       PERDONO e MISERICORDIA
     5. Ven. 15 gennaio: E non ci indurre in tentazione,
                                       TENTAZIONE o OCCASIONE ?
    6. Ven. 5 febbraio: Ma liberaci dal male.
                                       Il MALE VINTO per un BENE VISSUTO

    Per riscoprire appieno la tua fede consigliamo di partecipare a tutti gli appuntamenti.

     

    L’icona dell’amicizia

    È un’icona del settimo secolo, conservata al museo del Louvre. Essa mostra Gesù che mette il suo braccio sulla spalla di un amico sconosciuto. Con questo gesto, prende su di Lui le colpe, gli sbagli e tutti i pesi che gravano sull’altro. Non è di fronte al suo amico, cammina accanto a lui, l’accompagna.

    Questo amico sei tu!

    All’epoca si sapeva già che il Cristo non viene a punire l’essere umano. Discende fino al punto più basso della condizione umana. Non lascia riposare su di noi il più piccolo frammento di ciò che ci opprime.

    Questo è il nostro augurio per te!

    Perché il nome “Gerico”?

    Il nome di Gerico è pronunciato Ariha dai palestinesi. Il nome significa “profumato” e deriva dalla parola cananea “Reah”. Il senso è quello che la conoscenza della figura di Gesù sia il “profumo” della nostra esistenza e, di conseguenza, i cristiani siano il profumo della società. Famosa è la Rosa di Gerico: una pianta d’origine desertica detta pianta della resurrezione, che per la sua
    caratteristica si chiude a riccio quando è privata d’acqua e si apre e rinverdisce quando viene dissetata. Desideriamo dissetare la nostra sete di appartenenza a Dio, per riscoprire la bellezza della fede e così risorgere nella quotidiana esistenza.

    Situata nelle vicinanze del fiume Giordano, Gerico è una città antichissima i cui sono resti più antichi sono quelli di un insediamento che data fino a 8000 anni prima di Cristo. Mentre la riva occidentale del fiume Giordano è per i cristiani il luogo abituale dei pellegrinaggi che commemorano il Battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista.

    E’ una delle città più antiche, così come antica è la ricerca della Verità e il desiderio della conoscenza di Dio:

    “Tardi ti amai, bellezza tanto antica e tanto nuova”

    (S.Agostino)

    Gerico è anche il luogo evangelico in cui il Signore Gesù guarì due uomini feriti: Bartimeo, ferito nel fisico dalla cecità, e Zaccheo, ferito nell’animo dai suoi peccati (Lc 18-19) realizzando, in favore di entrambi, il suo ministero di Buon Pastore. Gesù ha “stanato” Zaccheo esaudendo il suo desiderio di “vedere Gesù”. Chiediamo di stanare i nostri nascondimenti e di guarire le nostre ferite del cuore.

    “Vogliamo vedere Gesù”! Questo è il nostro rivoluzionario desiderio!

    È urgente perciò recuperare il carattere di luce proprio della fede, perché quando la sua fiamma si spegne anche tut te le altre luci finiscono per perdere il loro vigore.
    La luce della fede possiede, infatti, un carattere singolare, essendo capace di illuminare tutta l’esistenza dell’uomo.
    Perché una luce sia così potente,non può procedere da noi stessi, deve venire da una fonte più originaria, deve venire, in definitiva, da Dio.
    La fede nasce nell’incontro con il Dio vivente, che ci chiama e ci svela il suo amore, un amore che ci precede e su cui possiamo poggiare per essere saldi e costruire la vita.
    Papa Francesco
    (Lumen Fidei n. 4)

     

  • Angelus 1° settembre 2013

    Riproponiamo alla riflessione il testo dell’Angelus di Domenica, 1° settembre 2013 di Papa Francesco, invitandovi a pregare con Lui per la pace.

    (altro…)

  • Corso fidanzati autunno 2013

    In autunno è programmato il corso fidanzati per la parrocchia della Basilica SS.Siro e Materno.
    Inizierà sabato 12 ottobre e proseguirà con 2 incontri settimanali, il venerdì e sabato sera (sempre alle 21) per 5 settimane, saltando però il fine settimana del ponte dei Santi. La conclusione è prevista per Domenica 17 novembre, con un Ritiro di mezza giornata presso la casa delle Ancelle, con S. Messa e pasto comunitario.
    Le iscrizioni si ricevono presso l’Ufficio parrocchiale (di fianco alla sacrestia Tel. 0362.621678 Fax. 0362.302190) dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 19.
  • Cammino “Gerico”

    La Comunità Pastorale è felice di presentare a tutti i fedeli il cammino “Gerico“: una decina di incontri serali nei quali approfondire la fede attraverso l’itinerario delle “Dieci Parole” di vita (Dieci comandamenti).

    Questo cammino è rivolto a adulti dell’età di mezzo (la cosiddetta “seconda età”) che desiderano riprendere in mano la propria fede e dare risposte alle domande di senso, comunque aperto a chiunque (anche a più giovani o più anziani).
    Sono direttamente invitati tutti i genitori (in particolare quelli dell’Iniziazione Cristiana), i fidanzati che hanno partecipato al corso di preparazione al matrimonio, i ministri straordinari della comunione Eucaristica, i catechisti/e, gli operatori del volontariato… e tutti coloro che desiderano una formazione spirituale e culturale.

    Le date degli incontri sono le seguenti: 25 ottobre, 8 novembre, 22 novembre, 6 dicembre, 10 gennaio, 24 gennaio, 7 febbraio, 14 febbraio, 28 febbraio, 7 marzo.

    Tutti gli incontri si terranno alle ore 21.00 presso la parrocchia S. Pietro e Paolo – Via S. Caterina, 9 Desio (MB)

    Ai seguenti link è possibile scaricare il materiale relativo al percorso: locandinavolantino.

    A breve sul sito della Comunità Pastorale sarà realizzata una sezione apposita dedicata al cammino.

  • Carlo Maria Martini Uomo tra gli uomini, uomo di Dio

    Martedì 10 settembre 2013 ore 21
    Sala Congressi Banco Desio, via Rovagnati
    (ingresso e parcheggio via Parini)

    Carlo Maria Martini Uomo tra gli uomini, uomo di Dio

    A un anno dalla morte
    il ricordo di chi l’ha conosciuto e amato

    Intervengono:
    • Mons. Franco Agnesi, vicario episcopale zona di Varese
      Martini pastore:
      uomo di fede, narratore della Parola, costruttore della Chiesa del Concilio
    • Dott. Giovanni Bianchi, presidente Circoli Dossetti
      Martini “politico”:
      laicità, discernimento, giustizia
    • Dott. Moni Ovadia, attore di teatro e scrittore
      Martini e la città:
      il dialogo con la cultura, con la tradizione ebraica, con coloro che “cercano”

    Ma tu stai alla mia porta

    Ma se io, Signore,
    tendo l’orecchio ed imparo a discernere
    i segni dei tempi,
    distintamente odo i segnali
    della tua rassicurante presenza alla mia  porta.

    E quando ti apro e ti accolgo
    come ospite gradito della mia casa
    il tempo che passiamo insieme mi rinfranca.

    Alla tua mensa divido con te
    il pane della tenerezza e della forza,
    il vino della letizia e del sacrificio,
    la parola di sapienza e della promessa,
    la preghiera del ringraziamento
    e dell’abbandono nelle mani del Padre.

    E ritorno alla fatica del vivere
    con indistruttibile pace.
    Il tempo che è passato con te
    sia che mangiamo sia che beviamo
    è sottratto alla morte.
    Adesso, anche se è lei a bussare,
    io so che sarai tu ad entrare;
    il tempo della morte è finito.

    Abbiamo tutto il tempo che vogliamo
    per esplorare danzando
    le iridescenti tracce della Sapienza dei mondi.
    E infiniti sguardi d’intesa
    per assaporare la Bellezza.

    Scarica la locandina

    AC Desio ricordo Martini

  • L’unica luce per la ripresa

    In queste tanto attese e ormai terminate vacanze estive ho avuto modo di leggere la prima enciclica di Papa Francesco “Lumen Fidei” [LF], un testo di facile approccio e che consiglio ad ogni fedele e anche a chi fedele ha smesso di essere o non si è mai realmente considerato tale. Dal titolo è facile intuire come il tema fondamentale sia la fede, quel misterioso legame tra Dio e l’uomo, ed in particolare la luce della fede, unica fonte capace di illuminare la vita di ogni uomo.

    Vorrei puntare l’attenzione sulla prima parte dell’enciclica nella quale si attesta che “Chi crede, vede”: la fede è ciò che da senso all’esistenza personale, che permette di riscoprire la bellezza della vita umana e la ricchezza dell’amore di Dio, Amore che sostiene e dona all’uomo la pace, la serenità, quella gioia piena che nomina spesso il Signore Gesù nelle sue parole.

    Parlare di luce in un periodo storico ormai abbattuto dall’oppressivo buio della crisi (antropologica, culturale, economica e valoriale) può sembrare un assurdo eppure le parole del Papa spiegano bene come l’oblio della fede non aiuta affatto l’uomo contemporaneo, eliminarla dal nostro campo visivo non permette di concentrarsi meglio su ciò che davvero conta, ma al contrario fa sprofondare sempre più la vita nella paura e nella confusione. La luce brillante della fede è l’unica che può indicare una via d’uscita dalla fissità dell’empasse attuale, che può ridonare speranza ad ognuno di noi perché ci fa sentire innanzitutto amati, nella totalità della nostra persona, nella pienezza della nostra carne (cfr LF 37.40).

    Per questi motivi mi piace accostare un altro termine chiave dei giorni che stiamo vivendo: ripresa. C’è chi attende la ripresa dei mercati finanziari, chi assicura la ripresa del mercato immobiliare, chi auspica la ripresa della stabilità nel governo, chi deve fronteggiare la ripresa dalle ferie… e potremmo andare avanti con gli esempi, ma fermiamoci un attimo. Ripresa: prendere di nuovo, potremmo definirlo “riappropriarsi”; di cosa dobbiamo realmente riappropriarci? L’uomo si deve riprendere la propria identità, la radice della sua essenza, inscindibilmente legata a Dio. Dobbiamo tornare a rafforzare la presa su chi siamo, in questo modo sarà possibile credere in tutte le altre riprese perché saremo tornati a credere in noi, avremo smesso di tenere basso lo sguardo abbattuto e avremo iniziato ad alzarlo carico di speranza e carità. Soffermiamoci sulle parole di Papa Francesco per scoprire la sola luce che ci mostra la via per la ripresa: la luce della fede.

    don Pietro

  • Avvisi S.Siro e Materno (29 giugno 2013)

    In occasione del centenario della chiesa del S. Crocifisso, consacrata il 26 luglio 1913, vengono proposte due occasioni in questo mese per solennizzare questa ricorrenza:

    • Domenica 21 luglio, alle ore 11.00, solenne celebrazione dell’Eucaristia
    • Sabato 27 luglio, annullo postale presso i locali adiacenti alla chiesa, con possibilità di accedere dalle ore 9 alle 18.

    La S. Messa festiva presso la chiesa di S. Francesco verrà sospesa dall’ultima Domenica di luglio e riprenderà l’ultima Domenica di agosto.

    La S. Messa feriale delle ore 7.30 in Basilica rimarrà sospesa per tutto il mese di agosto.

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