Autore: Paolo Redaelli

  • BVI: Festa del papà 2025

    Festeggia il tuo papà con noi e sostieni il tuo oratorio! 
    Puoi ordinare il tuo regalo qui fino al 12 marzo dando il tuo contributo al ritiro.

    Il ritiro avverrà in oratorio il 15 marzo dalle 16 alle 17.

    Se hai domande o richieste puoi scrivere a mammebvi@gmail.com.

    Grazie!

  • Quaresimali 2025

    Quaresimali 2025

    In cammino: verso dove?
    Quaresimali 2025

    In cammino: verso dove? La risposta al quesito che caratterizza il programma dei quaresimali 2025 della Comunità Pastorale uscirà dai quattro incontri messi in calendario sempre di venerdì alle 21 presso la Sala Convegni del Banco Desio, in via Rovagnati 1

    Il 14 marzo inaugura il ciclo l’avvocato Paolo Tosoni con Il primo passo.

    Il 21 marzo a don Eugenio Nembrini è affidato il tema “Camminare da soli, camminare insieme“.

    A volte farcela da soli sembra più promettente, specie in una società che esalta l’individualismo, ma forse è necessaria una comunità per non ritrovarsi alla fine a vivere l’esperienza della solitudine e dell’incapacità di condividere ciò che di bello nella vita si è ottenuto o ciò che di doloroso l’esistenza può aver riservato.

    Sacerdote dal 1982, già missionario fidei donum in Kazakistan, don Nembrini vive attualmente a Roma, dove guida la comunità di Comunione e Liberazione.

    Svolge il suo ministero anche in diversi carceri.

    L’ingresso è libero.

    Il 4 aprile il tema Nessun Passo è stato inutile è assegnato a Giacomo Poretti.

    L’11 aprile Silvano Petrosino sviluppa l’argomento Pellegrini o vagabondi?

    I primi tre incontri si terranno alle ore 21.00 presso la Sal Convegni del Bando di Desio e della Brianza in via Rovagnati 1, Desio

    L’ultimo incontro, quello dell’11 aprile si terrà alle ore 21.00 presso lo Spazio Stendhal Villa Tittoni – Via G.M.Lampignani 62 – Desio

  • Pellegrini di speranza

    Pellegrini di speranza

    Domenica 9 marzo, alle 21, all’oratorio San Bernardo di Nova Milanese, in via Venezia, è in programma la veglia d’ingresso in Quaresima, un momento di preghiera per tutti i giovani dei decanati di Desio e Lissone

  • Quaresima di fraternità

    Quaresima di fraternità

    Centro di cura Saint-Michel Bouar
    Repubblica Centrafricana

    Il desiano Fratel Angelo Sala vive e lavora in Repubblica Centrafricana da ormai 20 anni, quando ha fatto un cambio di vita radicale. Dopo i primi 5 anni in Centrafrica come laico, ha deciso di diventare fratello Bétharramita e da 15 anni gestisce un centro di assistenza per le persone con infezione da HIV ed AIDS nella Diocesi di Bouar, nell’ovest del paese, al confine col Camerun, con la collaborazione e supervisione del Dr. Giovanni Gaiera, Medico Infettivologo consulente dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

    Il Centro “Sanit Michel” (CSM), inaugurato il 19 giugno del 2010, coordina attività di prevenzione e cura delle persone che soffrono di infezioni sessualmente trasmissibili, tra cui soprattutto l’infezione da HIV e più recentemente affette da diabete e ipertensione arteriora.

    Obiettivo ed ambizione del Centro è assicurare al malato un’assistenza globale, che non si limita alla somministrazione di farmaci anti-HIV, ma che è attento ai bisogni fondamentali del malato: la nutrizione, il riposo, l’igiene, il lavoro, la vita sociale.

    Il CSM è impegnato inoltre nel settore della prevenzione attraverso momenti informativi e formativi rivolti a tutti, ma in particolar modo ai giovani.

    Altro versante importante dell’impegno del CSM è volto ad evitare la trasmissione verticale del virus HIV da madre a bimbo attraversola proposta a tutte le donne gravide dell’esecuzione del test per HIV e, se positive, della terapia specifica.

  • Kyrie, dal 9 marzo in preghiera con l’Arcivescovo

    Kyrie, dal 9 marzo in preghiera con l’Arcivescovo

    L’appuntamento quotidiano con le meditazioni di monsignor Delpini, dedicate alle opere di misericordia, disponibile in diversi orari su web, social, tv e radio

    Durante il Giubileo, la Chiesa invita i fedeli a riflettere sul significato delle opere di misericordia, elemento centrale dell’insegnamento di Gesù, e a impegnarsi nel metterle in pratica quale segno di speranza.

    Per richiamare tale centralità mons. Mario Delpini ha scelto di soffermarsi su questo tema nelle brevi meditazioni che, come ormai avviene da alcuni anni, verranno diffuse quotidianamente dai media diocesani. «Kyrie! Misericordia e preghiera. Un itinerario di Quaresima con l’Arcivescovo» è il titolo di quest’anno. In ogni appuntamento monsignor Delpini offrirà una breve riflessione sulle diverse opere di misericordia della tradizione cattolica (7 corporali e 7 spirituali), concludendo con un momento di preghiera a cui tutti idealmente potranno unirsi.

    Le meditazioni saranno trasmesse da domenica 9 marzo a mercoledì 16 aprile secondo le seguenti modalità e orari: sul portale diocesano, sul canale YouTube e sui canali social di ChiesadiMilano ( Facebook, X (ex-Twitter), Instagram) ogni mattina dalle ore 7 (e saranno sempre fruibili anche successivamente), su Telenova (canale 18) alle ore 19.38, su Radio Marconi dopo il notiziario diocesano delle ore 20. Le meditazioni verranno trasmesse anche su TeleVallassina (canale 114) alle ore 21.05 e in altri momenti della giornata.

    Dal sito della diocesi ambrosiana chiesadimilano.it

  • Alla ricerca di un porto sicuro…

    Alla ricerca di un porto sicuro…

    Nel corso di questo anno Santo sentiamo ripetere più volte che la speranza non delude! Eppure le fatiche quotidiane non mancano, i risentimenti personali e di gruppo sono rintracciabili di frequente nei discorsi anche nella comunità cristiana, alcune situazioni umane sono evidentemente senza speranza. È vero anche che ci sono innumerevoli e silenziosi segni di luminosità che tengono viva la speranza, uomini e donne che operano facendo il bene, che vivono la quotidianità con senso di responsabilità e con passione.

    Tuttavia prevale l’ansia, meglio l’affanno. Sembra che
    il tempo non basti mai per fare tutto quanto. Le previsioni e le proiezioni circa il futuro sono spesso negative e inquietanti.

    È fondamentale tornare ad ascoltare l’annuncio: ‘La speranza non delude…‘ Ma come e dove lasciar risuonare questa certezza? Quando sostare perché la dispersione imposta dal ritmo vertiginoso del presente ci permetta di ascoltare la speranza che non delude?

    Ancor più in questo anno Santo siamo pellegrini di speranza e prendiamo coscienza di esserlo solo se decidiamo di fare alcune soste. Soste di ascolto per ritrovare la ragione della speranza. Soste di preghiera per lasciarci incontrare da Cristo che ci cerca appassionatamente. Soste per rientrare in noi stessi e riconoscere che le ombre del peccato sono guarite nel momento in cui vengono ravvisate e affidate all’abbraccio della misericordia del Padre buono.

    Soste che il tempo di Quaresima ci offre anche con la settimana degli Esercizi Spirituali che vivremo in comunità dal 9 al 16 marzo.

    Nell’invito a vivere l’Anno Santo Papa Francesco scrive: “Nel cammino del Giubileo, ritorniamo alla Sacra Scrittura e riconosciamo per noi queste parole della Lettera agli Ebrei:…noi che abbiamo cercato rifugio in Lui, abbiamo un forte incoraggiamento ad afferrarci saldamente alla speranza che ci è proposta. In essa abbiamo infatti un’ancora sicura e solida per la nostra vita: essa entra fino al di là del velo del santuario, dove Gesù è entrato come precursore per noi”.

    Per ritrovare ogni giorno la ragione della speranza è imprescindibile fermarsi e riconoscerla, fermarsi e cercarla. In questo Anno Santo invitiamo tutti a vivere con intensità gli Esercizi Spirituali, per capire che è possibile stare al mondo
    senza eccessivi contraccolpi e scossoni quando cerchiamo rifugio in Lui, quando Cristo è davvero àncora sicura e solida. Se il silenzio è il linguaggio di Dio, mettiamoci in ascolto, in silenzio, degli Esercizi Spirituali nella vita ordinaria.

    La speranza non delude…, non ci lascia nella con-
    fusione, ma ci offre il porto sicuro nella navigazione
    della vita.

  • Ultima domenica dopo l’Epifania

    Ultima domenica dopo l’Epifania

    l brano di Vangelo di oggi racconta uno degli episodi più conosciuti. È una scena gustosa: Zaccheo che corre ad arrampicarsi per vedere Gesù.

    Zaccheo era capo dei pubblicani, persona importante e odiata dalla gente perché a servizio dei romani e facilmente esosa.

    È un episodio che manifesta la bontà del Signore verso i peccatori, un gesto non isolato, ma una costante da parte di
    Dio: nella prima Lettura, ad esempio, si dichiara che “il Signore è paziente”, abbonda nel perdono.

    Gesù è l’unico che si accorge di questo uomo. Lo chiama per
    nome. Va in cerca di questo ricco, poco stimato, anzi odiato; non pronuncia parole di rimprovero, l’onora di una visita, non certo per giustificarne l’operato, ma per manifestargli il suo amore. L’incontro, fondato sull’amicizia e non sul processo, è ciò che cambia Zaccheo, lo rende libero e generoso. Egli non si limita a restituire, è anche benefico e lo fa nella gioia.

    Ci dobbiamo chiedere se è così anche il nostro incontro con il Signore nella Parola, nei sacramenti, in particolare nella confessione: c’è il desiderio di vedere il Signore? È un accoglierlo con gioia dentro di noi? È un lasciarci cambiare il cuore?

    Com’è diverso l’atteggiamento di Gesù da quello degli uomini!

    Tanti sfruttano l’amicizia con persone influenti fino a quando sono importanti, pronti a lasciarli quando cambia l’onda, anzi a diventarne accusatori; molti si ergono a giudici spietati, con l’invidia inconscia per la vita che gli altri riescono a fare.

    Gesù non giustifica l’operato di Zaccheo, ma lo ama così come è e gli cambia il cuore.

    Chiediamo al Signore di credere al suo amore gratuito e misericordioso e di renderci testimoni credibili di questo amore verso gli altri.

    La Quaresima che inizieremo domenica prossima ci aiuti anche in questo.

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