Autore: Paolo Redaelli

  • Offerte settimanali 19 gennaio 2025

    SS Siro e Materno: 1.757 euro S. Messe; 323 euro candele
    San Giorgio: 258 euro S. Messe; 34 euro candele;
    385 euro per raccolta straordinaria
    San Giovanni Battista: 619 euro S. Messe; 131 euro candele
    Santi Pietro e Paolo: 573 euro S. Messe; 183 euro candele
    San Pio X: 789 euro S. Messe; 30 euro candele

    OFFERTE BENEDIZIONI NATALIZIE E CELEBRAZIONE DELLA LUCE

    SS Siro e Materno: 23.269 euro
    San Giorgio: 5.637 euro
    San Giovanni Battista: 4.236 euro
    Santi Pietro e Paolo: 5.338 euro
    San Pio X: 9.290 euro

    OFFERTE AVVENTO DI CARITÀ: UNA CUCINA PER DAMOUR

    Totale della raccolta nella Comunità pastorale: 5.090 euro

    • DOMENICA 26 GENNAIO
      • ore 10.30: S. Messa con invito particolare alle famiglie
      • ore 16: in oratorio spettacolo di magia per i bambini
    • LUNEDÌ 27 GENNAIO
      • ore 21: riunione dell’equipe per il corso fidanzati (in sala Papi)
    • SABATO 1 FEBBRAIO
      • ore 16: adorazione eucaristica
      • ore 18: benedizione delle candele nella festa della Presentazione al Tempio del Signore
    • DOMENICA 2 FEBBRAIO
      dopo le Messe è possibile ritirare le candele benedette
  • DOMENICA 26 GENNAIO

    • ore 10.30: S. Messa con invito particolare alle
      famiglie. Al termine tutti sono invitati all’aperitivo
      proposto dal gruppo Barnaba.

    Sono aperte le iscrizioni alla cena per la festa di Sant’Agata, in programma sabato 8 febbraio alle ore 20, in oratorio. L’invito è per tutte le donne. Le iscrizioni (dal martedì al venerdì, dalle 16 alle 18) si chiudono mercoledì 5 febbraio. Per info contattare Maria Teresa 329-1123619 o Toni 3498139971.

    • DOMENICA 26 GENNAIO
      • ore 11: S. Messa con invito particolare alle famiglie
    • SABATO 1 FEBBRAIO
      • ore 16: adorazione eucaristica e confessioni
      • ore 18.30: S. Messa con la benedizione delle candele,
        del pane e della gola
    • DOMENICA 2 FEBBRAIO
      • ore 11: S. Messa con la benedizione delle candele,
        del pane e della gola
      • ore 16: battesimi
  • Sante Messe 26 gennaio – 1 febbraio 2025

    Sante Messe 26 gennaio – 1 febbraio 2025

    DOMENICA 26 GENNAIO
    S. FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE

    Sir 44, 23 – 45,1a. 2 – 5; Ef 5, 33 – 6,4; Mt 2, 19 – 23

    Beato l’uomo che teme il signore

    Liturgia delle ore: III settimana

    ✟ 7.30 S. Giovanni Battista
    ✟ 8.00 S. Pio X
    ✟ 8.30 Basilica
    ✟ 9.00 SS Pietro e Paolo: defunti famiglia Manzotti – Trovati
    ✟ 9.00 S. Giorgio: Giovanna Maggi
    ✟ 9.30 S. Francesco
    ✟ 10.00 Basilica
    ✟ 10.30 S. Pio X
    ✟ 10.30 S. Giovanni Battista
    ✟ 10.30 Sacro Cuore
    ✟ 11.00 S. Giorgio: Salvatore Ferraro
    ✟ 11.00 SS Pietro e Paolo
    ✟ 11.30 Basilica
    ✟ 17.30 SS Pietro e Paolo
    ✟ 18.00 San Pio X
    ✟ 18.30 Basilica

    LUNEDÌ 27 GENNAIO
    S. Angela Merici, vergine

    Sir 44, 1; 47, 12 – 17; Mc 4, 10b. 24 – 25

    Benedetto il Signore, Dio d’Israele

    ✟ 7.30 Basilica
    ✟ 8.30 San Pio X
    ✟ 8.30 SS Pietro e Paolo: Lidia e Mario
    ✟ 9.00 Basilica
    ✟ 18.00 S. Giorgio
    ✟ 18.30 Basilica: Alessandro Milani, Giuseppe, Ida e Domenico Lattanzio, Piergiorgio Caspani e fam.
    ✟ 20.30 S. Giovanni Battista: Maria Annunziata Palamara, Lemma Rocco Bruno; Luca Sala, Silvano, fam. Conte; Anna, Ernesto

    MARTEDÌ 28 GENNAIO
    S. Tommaso D’Aquino, presbitero e dottore della Chiesa

    Sir 44, 1; 48, 1 – 14; Mc 4, 26 – 34

    Splendido tu sei, o Signore

    ✟ 7.30 Basilica: Rosanna, Ambrogio Angela Frigerio e fam.
    ✟ 8.30 San Pio X
    ✟ 8.30 SS Pietro e Paolo
    ✟ 8.30 San Giovanni Battista
    ✟ 9.00 Basilica
    ✟ 18.00 S. Giorgio
    ✟ 18.30 Basilica: Angelina Tirelli

    MERCOLEDÌ 29 GENNAIO
    Per la pace

    Sir 44, 1; 49, 1 – 3; Mc 4, 35 – 41

    Sorveglia, Signore, la porta delle mie labbra

    ✟ 7.30 Basilica
    ✟ 8.30 SS Pietro e Paolo: Orlando Di Bartolo
    ✟ 9.00 Basilica
    ✟ 18.00 S. Giorgio
    ✟ 18.30 Basilica: Maria e Attilio Spinelli
    ✟ 20.30 San Pio X
    ✟ 20.30 S. Giovanni Battista: Elvino Corti; Fam. Domina, Corti, Asoletti; Vito Porciello; Pasquale Battaglia, Rina Cunegatti; Arienti Luigi, Carlo

    GIOVEDÌ 30 GENNAIO
    Per l’educazione cristiana

    Sir 44,1; 49,4-7; Mc 5,1-20

    Fate voti al Signore vostro Dio e adempiteli

    ✟ 7.30 Basilica
    ✟ 8.30 San Pio X
    ✟ 8.30 San Giovanni Battista: Rosa Pascuzzi
    ✟ 9.00 Basilica
    ✟ 18.00 S. Giorgio
    ✟ 18.30 Basilica: Claudio Merlini
    ✟ 18.30 SS Pietro e Paolo: Maddalena Dal Dosso, suor Virginia Severino

    VENERDÌ 31 GENNAIO
    S. Giovanni Bosco, presbitero

    Sir 44,1; 49, 11 – 12; Mc 5, 21 – 24a. 35 – 43

    Il Signore è colui che ci guida

    ✟ 7.30 Basilica: Antonio Lanzani
    ✟ 8.30 San Pio X
    ✟ 8.30 SS Pietro e Paolo
    ✟ 8.30 S. Giovanni Battista
    ✟ 9.00 Basilica: Felicita Lancellotti
    ✟ 18.00 S. Giorgio
    ✟ 18.30 Basilica: Giovanni Nava
    ✟ 21.00 Basilica: per ragazzi, catechisti, educatori, allenatori e la comunità educante della zona pastorale V – Monza

    SABATO 1 FEBBRAIO
    B. Andrea Carlo Ferrari, vescovo

    Es 19, 7 – 11; Gal 4, 22 – 5, 1; Mt 20, 17 – 19

    Cantate al Signore e annunciate la sua salvezza

    ✟ 9.00 Basilica: Gaetano Carlino
    ✟ 17.30 San Pio X
    ✟ 18.00 S. Giovanni Battista
    ✟ 18.00 S. Giorgio: Vittoria Frontera
    ✟ 18.30 Basilica: Carlo Formenti
    ✟ 18.30 SS Pietro e Paolo: Rosa Mussi

    Defunti della settimana:

    Basilica: Elena Sala Giambelli, Maria Romano Dotto, Francesca Malara Zampaglione

  • Segni di speranza in famiglia

    Segni di speranza in famiglia

    «Lungo il sentiero ripido e pietroso ho incontrato una bambina che saliva lentamente, portando sulla schiena il fratellino. Mi sono fermato e le ho detto: Stai portando un pesante fardello! Lei mi ha risposto: Non è un fardello; è mio fratello».

    Questa testimonianza mostra come ciò che si fa per la propria famiglia trasforma un sacrificio in un gesto d’amore. Questo stile di vita ce l’ha dimostrato Gesù, che ha detto: “Io sono in mezzo a voi come colui che serve”.

    Infatti la famiglia è una necessaria combinazione di gioie e di fatiche, di tensioni e di riposo, di sofferenze e di liberazioni, di soddisfazioni e di ricerche, di fastidi e di piaceri, sempre nel cammino dell’amicizia, che spinge gli sposi a prendersi cura gli uni degli altri.
    In realtà spesso corriamo il rischio di farci travolgere dalla frenesia e dalla superficialità, come ci ricorda David Weatheford in una sua poesia:

    “Percorri ogni giorno in volo? Quante volte chiedi: “Come stai?”, e ascolti la risposta? Quando alle sera ti stendi sul letto, quante questioni ti passano ancora per la testa? Hai mai detto a tuo figlio: “Lo faremo domani”, senza notare il suo dispiacere? Hai mai perso il contatto con una buona amicizia, che poi è finita, perchè non hai avuto il tempo di chiamare e di dire: “Ciao”? Faresti meglio a rallentare. Non danzare così veloce. Il tempo è breve. La musica non durerà”.

    Educare alla pace in famiglia significa vivere gesti di solidarietà, di riconciliazione, di prossimità e di servizio. Occorre insegnare parole di bontà, perdono, comprensione, stima, fiducia e benevolenza.
    Educare alla speranza significa che è sbagliato arrendersi di fronte alle difficoltà; occorre saper vedere le sfide quotidiane come opportunità per crescere meglio insieme. Proprio l’affetto per i propri cari aguzza l’ingegno, perché si possa sperimentare anche in alcune situazioni complicate.

    Caravaggio, Riposo durante la Fuga in Egitto, 1597, Galleria Doria Pamphilj, Roma

    “La direttrice di una scuola elementare, durante una riunione con i genitori, ricordò loro come fosse importante che dedicassero molto tempo per parlare con i figli.

    Un papà intervenne dicendo che lui aveva questa opportunità solo alla domenica. Infatti gli altri giorni usciva di casa all’alba, mentre il figlio dormiva ancora; alla sera rientrava dal lavoro molto tardi, quando il figlio era già addormentato. Però ogni notte andava accanto al letto del bambino e lo baciava sulla fronte; poi faceva un nodo alla punta del lenzuolo. Quando al mattino il figlio si svegliava e trovava il nodo, capiva che suo padre era venuto a baciarlo. Quel nodo manteneva viva la comunicazione tra loro due!”

    Don Sandro

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