La liturgia di questa domenica ci presenta il primo miracolo di Gesù, che Giovanni chiama segno, cioè gesto che rimanda a una realtà più profonda. Si tratta di un banchetto di nozze salvato nella gioia da Gesù.
Oltre al racconto di Gesù che evita ai due sposi una brutta figura, c’è il significato biblico del vino, che è segno di gioia.
Nell’acqua delle fredde giare, nella routine che ha poco da dire, Gesù immette la forza dell’amore.
È un miracolo operato per la mediazione di Maria: Gesù pare resistere all’osservazione della mamma, ma nell’insistenza di Maria vede la volontà del Padre. Gesù vuole con sé, nel suo disegno di amore, la mamma: Maria è presente nel presepe, qui al primo miracolo e ai piedi della croce. Il suo compito è di ricordarci che dobbiamo fare quanto egli ci dirà. L’evangelista Giovanni chiude il racconto con una frase che segna il sorgere della Chiesa: “Questo a Cana di Galilea fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui”.
I discepoli che credono nel segno sono la prima comuni- tà cristiana. Oggi è la Chiesa che deve essere segno della presenza di Gesù nel mondo: i miracoli di Gesù si devono ripetere oggi nella vita della Chiesa. In settimana inizieremo l’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani: una Chiesa che tende all’unità, al di sopra dei nazionalismi, che si impegna nell’ecumenismo, è un miracolo in un mondo che trova mille motivi per dividersi e disgregarsi.
Domandiamo al Signore che ci doni il suo Spirito che è l’anima della Chiesa. Ci doni la fede, la certezza che Lui può cambiare l’acqua in vino, ma soprattutto rinnovare il nostro cuore. Chiediamo di aiutarci ad essere segno vivente del suo amore.
Durante la S. Messa delle 11.30 in basilica di domenica 19 gennaio, come da tradizione vengono commemorati i defunti della battaglia di Desio, combattuta il 21 gennaio 1277 tra le famiglie Della Torre e Visconti per aggiudicarsi il controllo di Milano e dintorni.
Festa della famiglia
La Comunità Pastorale propone da domenica 19 gennaio, iniziative per vivere intensamente la Festa della famiglia. I momenti da trascorrere insieme proseguono anche venerdì 24 gennaio e domenica 26.
Domenica 19 genitori e figli sono chiamati a partecipare alle Sante Messe nelle singole parrocchie e al pranzo servito alle 12,30 in tre oratori: a San Pio X, ai Santi Pietro e Paolo e all’oratorio BVI. Ci saranno poi giochi, merenda e, in particolare a San Pio X, il falò alle 16.30.
Domenica 26 gennaio, dopo la messa nelle singole parrocchie, tutti sono invitati all’oratorio di San Giovanni Battista, dove alle 16 è previsto lo spettacolo di magia di Super Zero (ingresso gratuito con offerta libera), cui seguirà una golosa merenda insieme.
DIALOGHI DI PACE
Domenica 19 gennaio, alle 16 in Basilica la Foresta di Arden propone Dialoghi di Pace, una lettura con musica del messaggio di papa Francesco per la 58a Giornata Mondiale della Pace. Suddiviso tra attori-lettori, coristi e musicisti, il messaggio Rimetti a noi i nostri debiti: concedici la tua pace diventa opportunità di preghiera e meditazione per tutti.
I lettori sono Gabriele Di Nallo, Isabella Ninotta, Roberta Parma, Graziano Salvò. Gli interventi musicali sono dell’Ensemble Corale Echo diretto dal maestro Cristian Chiggiato.
La regia è di Roberta Parma.
DIALOGO INTERRELIGIOSO PER LA PACE
Dopo il primo dei 4 incontri tenuto lo scorso 7 dicembre presso il centro culturale islamico di via Forlanini (tema: l’Islam), riprendono gli appuntamenti di Coltivare la speranza, dialogo interreligioso per la pace. Sabato 25 gennaio in primo piano è la Chiesa cattolica.
L’incontro si svolge con inizio alle 16,30 presso la Comunità Nicodemo, in piazza Arese 17 a Cesano Maderno.
Gli altri incontri avranno come centro la Chiesa valdese e la Chiesa evangelica e sono sempre aperti a tutti.
L’iniziativa è proposta congiuntamente dalla Comunità Pastorale, dai Missionari e Laici Saveriani, dalla Chiesa Evangelica Gospel, da Desio Città Aperta e dalla Associazione Culturale Pakistana Minhaj Ul Quran.
RICORRENZE SETTIMANALI
Sabato 18 gennaio ha preso il via la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si protrae fino al 25 gennaio.
Domenica 26 gennaio è la giornata mondiale per i malati di lebbra.
Per iscriversi, le coppie sono invitate a presentarsi all’ufficio parrocchiale della basilica, in via Conciliazione 2 (tel. 0362-621678) il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19.
LA BASILICA CHIESA PENITENZIALE
Per tutto l’Anno Santo la nostra basilica è una delle 7 chiese penitenziali della zona pastorale V di Monza. È una delle chiese dove è possibile accostarsi ogni giorno, ad orari prestabiliti, al Sacramento della Riconciliazione.
Un sacerdote sarà presente dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 9.30 e dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 15.30 alle 18.30.
PELLEGRINAGGIO ASSISI E CASCIA
Sono ancora disponibili alcuni posti per il pellegrinaggio ad Assisi e Cascia nei giorni 1, 2, 3 maggio 2025 organizzato dalla Comunità Pastorale, durante il quale avverrà la consegna alla nostra comunità della reliquia di San Carlo Acutis, che sarà canonizzato da papa Francesco la settimana precedente.
Per programma e iscrizioni rivolgersi alla segreteria parrocchiale della basilica dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, fino ad esaurimento posti
A Roma il Papa ha aperto cinque porte sante. La prima porta santa l’ha aperta alla vigilia di Natale, spingendo due pesanti ante che normalmente sono sigillate e attraverso le quali, invece, fino all’Epifania 2026, si potrà accedere alla basilica di San Pietro in Vaticano. La quinta ed ultima porta è stata aperta presso la basilica di San Paolo fuori le mura.
Con l’inaugurazione delle porte sante in tutte le quattro basiliche papali (che oltre alle due già citate sono San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore) è iniziato il Giubileo, un anno santo per la Chiesa durante il quale i fedeli sono invitati a recarsi a Roma in pellegrinaggio, che garantisce l’indulgenza plenaria, ovvero il perdono di tutti i peccati.
Per questo durante quest’anno – ha detto il Papa il 1° gennaio durante l’Angelus – «chiediamo perdono e impegniamoci a perdonare a nostra volta chici ha offeso» e poi traduciamo «questa remissione dei debiti sul piano sociale, perché nessuna famiglia, nessuna nazione, nessun popolo sia schiacciato dai debiti.
I Paesi di tradizione cristiana diano il buon esempio, cancellando o riducendo quanto più possibile il debito dei Paesi più poveri».
E la quinta porta? È stata aperta nel carcere di Rebibbia, a Roma, come segno che gli errori – durante il Giubileo – sono perdonati anche a chi ha sbagliato molto.
(da Popotus, inserto del quotidiano Avvenire)
IL GIUBILEO STRAORDINARIO DI PIO XI
La cadenza giubilare dei 25 anni venne introdotta da papa Paolo II nel 1475 (in precedenza l’Anno Santo si celebrava ogni 50 anni).
Il primo pontefice ad indire un Giubileo straordinario fu il nostro papa Pio XI, nel 1933, nella ricorrenza dei 1900 anni dalla morte di Gesù.
Le cronache riportano che l’evento fu celebrato con particolare grandiosità, che il Papa tenne ben 620 discorsi in quell’anno e che a Roma si riversarono oltre 2 milioni di pellegrini. Pio XI aveva già proclamato il Giubileo nel 1925, giusto cento anni fa, dando impulso all’avvio di molte missioni cattoliche in tutto il mondo.
DOMENICA 19 GENNAIO
ore 12.30: in oratorio, verso la Festa della famiglia, pizzoccherata con cuochi dalla Valtellina
ore 14.30: giochi e tornei per famiglia
SABATO 25 GENNAIO
ore 15.30: confessioni
ore 16.30: adorazione eucaristica
SS Siro e Materno: 1.947 euro S. Messe; 406 euro candele
San Giorgio: 290 euro S. Messe; 32 euro candele
San Giovanni Battista: 696 euro S. Messe; 124 euro candele
Santi Pietro e Paolo: 564 euro S. Messe
DOMENICA 19 GENNAIO
ore 15: incontro genitori e figli IC1 (2a elementare)
LUNEDÌ 20 GENNAIO
ore 21: riunione equipe Caritas cittadina (in sala Papi)
GIOVEDÌ 23 GENNAIO
ore 9.30: incontro ministri straordinari di San Giovanni Battista in sala Papi
DOMENICA 26 GENNAIO
ore 16: in oratorio spettacolo di magia per i bambini
DOMENICA 19 GENNAIO
durante la S. Messa delle 11 investitura dei nuovi chierichetti e, a seguire, aperitivo insieme per tutte le famiglie. Chi vuole può contribuire portando qualcosa da condividere.
DOMENICA 26 GENNAIO
ore 11: S. Messa con saluto al diacono Stefano Orfei, che lascia il servizio in parrocchia per un nuovo incarico. Al termine aperitivo insieme per tutti.