
- Domenica 5 gennaio
- in cappellina mercatino dell’Epifania
- ore 18: S. Messa vigiliare dell’Epifania
- lunedì 6 gennaio
- ore 9 e 11: S. Messe
■ Riprendono le messe feriali alle ore 18




Nel messaggio in preparazione alla Giornata Mondiale della Pace dello scorso 1° gennaio, papa Francesco accenna anche alle origini del Giubileo.
Così scrive il Pontefice: Il giubileo risale a un’antica tradizione giudaica, quando il suono di un corno di ariete (in ebraico yobel) ogni quarantanove anni ne annunciava uno di clemenza e liberazione per tutto il popolo (cfr Lv 25,10). Questo solenne appello doveva idealmente riecheggiare per tutto il mondo (cfr Lv 25,9), per ristabilire la giustizia di Dio in diversi ambiti della vita: nell’uso della terra, nel possesso dei beni, nella relazione con il prossimo, soprattutto nei confronti dei più poveri e di chi era caduto in disgrazia. Il suono del corno ricordava a tutto il popolo, a chi era ricco e a chi si era impoverito, che nessuna persona viene al mondo per essere oppressa: siamo fratelli e sorelle, figli dello stesso Padre, nati per essere liberi secondo la volontà del Signore (cfr Lv 25,17.25.43.46.55).

DOPO L’OTTAVA DEL NATALE
Sir 24, 1 – 12, Rm 8, 3b – 9a; Lc 4, 14 – 22
Il verbo si fece carne e pose la sua dimora in mezzo a noi
Liturgia delle ore: IV settimana
✟ 7.30 S. Giovanni Battista
✟ 8.00 S. Pio X
✟ 8.30 Basilica
✟ 9.00 SS Pietro e Paolo: defunti famiglie Albertoni e Riva
✟ 9.00 S. Giorgio
✟ 9.30 S. Francesco
✟ 10.00 Basilica
✟ 10.30 S. Pio X
✟ 10.30 S. Giovanni Battista
✟ 10.30 Sacro Cuore
✟ 11.00 S. Giorgio: Giovanni Caspani, def. fam. Tagliabue e Sanvito
✟ 11.00 SS Pietro e Paolo
✟ 11.30 Basilica
✟ 17.30 SS Pietro e Paolo
✟ 18.00 San Pio X
✟ 18.00 San Giorgio
✟ 18.00 San Giovanni Battista
✟ 18.30 Basilica
Is 60, 1 – 6, Tt 2, 11 – 3,2, Mt 2, 1 – 12
Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra
✟ 7.30 S. Giovanni Battista
✟ 8.00 S. Pio X
✟ 8.30 Basilica
✟ 9.00 SS Pietro e Paolo
✟ 9.00 S. Giorgio
✟ 9.30 S. Francesco
✟ 10.00 Basilica
✟ 10.00 RSA
✟ 10.30 S. Pio X
✟ 10.30 S. Giovanni Battista
✟ 10.30 Sacro Cuore
✟ 11.00 S. Giorgio
✟ 11.00 SS Pietro e Paolo: Mattia Scagliola
✟ 11.30 Basilica
✟ 18.00 San Pio X
✟ 18.30 Basilica
Feria natalizia
Ct 1, 1; 3, 6 – 11; Lc 12, 34 – 44>
Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, o Figlio di Davide
✟ 7.30 Basilica
✟ 8.30 San Pio X
✟ 8.30 SS Pietro e Paolo: Giovanni Villa
✟ 8.30 San Giovanni Battista
✟ 9.00 Basilica: Carla Villa
✟ 18.00 S. Giorgio
✟ 18.30 Basilica: Elvira e Arcangelo Brunello, Vittoria Davin, Mario Crippa
Feria natalizia
Ct 2, 8 – 14; Mt 25, 1 – 13
Ami la giustizia, Signore, e l’empietà detesti
✟ 7.30 Basilica
✟ 8.30 SS Pietro e Paolo: Anime del Purgatorio
✟ 9.00 Basilica: Elena Franca Bagni, Teresa e Pasqualina Lucchini
✟ 18.00 S. Giorgio
✟ 18.30 Basilica: Ottone Iachelini e Eleonora Amerighi
✟ 20.30 San Pio X
✟ 20.30 S. Giovanni Battista
Feria natalizia
Ct 1, 2 – 3b.15; 2, 2 – 3b.16a; 8, 6a – c; Gv 3, 28 – 29
Al re piacerà la tua bellezza
✟ 7.30 Basilica
✟ 8.30 San Pio X
✟ 8.30 San Giovanni Battista
✟ 9.00 Basilica: Antonio Pittarello, Silvana e Alcide e fam.
✟ 18.00 S. Giorgio
✟ 18.30 Basilica: Vittoria
✟ 18.30 SS Pietro e Paolo: Annamaria Panzeri, Giuseppe Brioschi, Maria Smiraglia, Carmelo e Giuseppina, Pantaleone Pignataro
Feria natalizia
Ct 2, 1; 4, 1a.3b.4a; 7,6; 8, 11a. 12a. 7A-b Mt 22, 1 – 14
Guarda dal cielo, o Dio, e visita questa vigna
✟ 7.30 Basilica
✟ 8.30 San Pio X
✟ 8.30 SS Pietro e Paolo: Sacerdoti defunti
✟ 8.30 S. Giovanni Battista
✟ 9.00 Basilica
✟ 18.00 S. Giorgio
✟ 18.30 Basilica: Famiglia Longobardo e Rosa Pirozzi, Famiglia D’Alterio e Maddalena Loffredo
Ct 4, 7 – 15.16e – f; Ef 5, 21 – 27; Mt 5, 31 – 32
Tu sei la più bella fra le donne
✟ 9.00 Basilica: Francesco Drago e Fam.
✟ 17.30 San Pio X
✟ 18.00 S. Giovanni Battista: Immacolata Esposito, Cattaneo Margherita e fam.; Rosa e Dino Mariani; Luigi, Adele; Liliana Pieloni, Romana Casadio, Enrico, Matteo Mastropaolo
✟ 18.00 S. Giorgio: def. fam. Villa e Redaelli
✟ 18.00 Basilica: Rosario
✟ 18.30 Basilica: Francesco De Gennaro e Rosa Maggio
✟ 18.30 SS Pietro e Paolo: Defunti fam. Valerio e Capuzzo, Vegro e Venturato


Lunedì 6 gennaio 2025 si rinnova la tradizione del corteo dei Re Magi.
Il ritrovo per i partecipanti è per le 14.45 presso il santuario della Madonna Pellegrina. Il corteo si avvierà alle 15 verso la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, dove è previsto un momento di preghiera ed il bacio a Gesù Bambino. Seguirà la premiazione del Concorso Presepi di Città e la merenda in oratorio.
Martedì 7gennaio alle 21 presso i Missionari Saveriani in via don Milani 1 si tiene un incontro in preparazione alla prossima marcia cittadina per la pace.
Mercoledì 8 gennaio alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di S. Pio X si celebra una messa in suffragio di suor Maria Pia Marzio, nel trigesimo della morte.
La missionaria nostra concittadina è deceduta a Lucca lo scorso 10 dicembre.
Nata a Piove di Sacco (Pd) nel 1947, è cresciuta a Desio, dove la sua famiglia si trasferì negli anni ’50.
Nel 1968 entrò a far parte della comunità delle Sorelle di Santa Gemma e tre anni dopo fece la prima professione di fede nella chiesa di San Pio X, la sua comunità di appartenenza.
Ha svolto per oltre 50 anni il suo compito missionario in Congo e successivamente nella Costa d’Avorio, come religiosa, infermiera professionale, maestra di formazione, delegata della Superiora Generale.
Venerdì 10 gennaio alle 21 presso la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista riprendono gli incontri di Lectio Divina per adulti proposti dall’Azione Cattolica decanale.
Don Mirko Bellora accompagna il viaggio dentro il libro di Tobia e tratta il tema Da oggi per sempre: le nozze con Sara.

La prossima raccolta di beni da condividere con le famiglie cittadine in difficoltà sarà sabato 11 e domenica 12 gennaio in tutte le chiese della Comunità Pastorale.
I generi più urgenti sono zucchero, succhi di frutta, tonno, carne in scatola, detersivi per piatti e per la pulizia della casa.

Domenica 12 gennaio alle 16 in sala Castelli al Centro di via Conciliazione 15 è in calendario la seconda tappa del percorso formativo promosso dall’Azione Cattolica.
Intervengono Marco Zanobio, Attilio Busolin e Giovanni Colombo, curatori del libro Donne cuore di Milano e Cristina Cenedella, responsabile del museo Martinitt e Stelline di Milano

Riprende l’appuntamento mensile con la preghiera sullo stile di Taizé. Domenica 12 gennaio alle 21 presso la cappella dei missionari saveriani, in via don Milani 1, sono invitati quanti desiderano trascorrere un’ora sperimentando la preghiera, il canto, il silenzio meditativo.

Per tutto l’Anno Santo la nostra basilica è chiesa penitenziale, una delle chiese dove è possibile accostarsi ogni giorno al Sacramento della Confessione.
Gli orari di presenza dei sacerdoti verranno comunicati dopo l’Epifania.
Venerdì 31 gennaio 2025 è in programma uno dei primi appuntamenti diocesani per l’Anno Santo: la Messa degli oratori, celebrata in 26 chiese, tra le quali la nostra basilica.
Qui, alle 21, converranno i ragazzi degli oratori vicini che avranno scelto Desio come destinazione del loro pellegrinaggio che culmina con la messa in memoria di San Giovanni Bosco.
L’invito è esteso a tutti coloro che frequentano l’oratorio, bambini dell’iniziazione cristiana, preadolescenti, adolescenti, giovani, catechisti, educatori, allenatori, animatori, volontari.
Continuano le iscrizioni per la visita guidata al Museo dei Cappuccini a Milano, proposta dall’Università del Tempo Libero per giovedì 23 gennaio 2025.
Il Museo ha allestito la mostra San Francesco e le stimmate: una visibile passione, per ricordare, dopo 800 anni, la stimmatizzazione di san Francesco d’Assisi, avvenuta il 17 settembre 1224.
Le iscrizioni si ricevono presso la segreteria parrocchiale della basilica (tel.0362.621678) dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17.
La quota di partecipazione è di 22 euro. Partenza in pullman alle 13.45 da piazza Conciliazione.
Sono ancora disponibili alcuni posti per il pellegrinaggio ad Assisi e Cascia nei giorni 1, 2, 3 maggio 2025 organizzato dalla Comunità Pastorale, durante il quale avverrà la consegna alla nostra comunità della reliquia di San Carlo Acutis, che sarà canonizzato da papa Francesco la settimana precedente.
Per programma e iscrizioni rivolgersi alla segreteria parrocchiale della basilica dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, fino ad esaurimento posti.
Sono state programmate le vacanze estive per i ragazzi degli degli oratori. Trovate in questa pagina tutte le informazioni.


La prossima raccolta di beni da condividere con le famiglie cittadine in difficoltà sarà sabato 11 e domenica 12 gennaio in tutte le chiese della Comunità Pastorale.
I generi più urgenti sono zucchero, succhi di frutta, tonno, carne in scatola, detersivi per piatti e per la pulizia della casa.

Le letture di questa domenica ci ricordano il senso del Natale, lo scopo della venuta di Dio tra noi. Ci suggeriscono, di conseguenza, come vivere questo mistero.
L’incarnazione, il mistero del Natale, ha il suo principio nell’eternità, cioè nella mente di Dio che ha pensato e ha creato tutto per Lui e per mezzo di Lui, il Verbo, la sapienza, Gesù Cristo. Il Natale è il segno della fedeltà di Dio al suo disegno d’amore che il peccato dell’uomo non ha distrutto.
Il brano di Vangelo racconta di Gesù che si reca alla Sinagoga e, come ospite d’onore, legge il brano di Isaia che parla del Messia. Al termine, nella meraviglia di tutti, dichiara “oggi si è compiuta questa Scrittura”, cioè: sono io il Messia promesso e atteso.
Gesù tralascia gli ultimi versetti della profezia in cui Isaia parla del “giorno di vendetta per il nostro Dio”, giorno di castigo vendicatore, predicato anche da Giovanni Battista. La sua non è una dimenticanza, ma una scelta: l’annuncio di Gesù è la bella notizia dell’amore misericordioso e gratuito del Padre. Gesù non solo non ucciderà i peccatori, ma li ricercherà, starà volentieri con loro, perché sono i malati che è venuto a curare. E manifesterà questo suo amore soprattutto sulla croce, quando perdonerà anche chi lo uccide ”perché non sanno quello che fanno”.
Come scoprire ed accogliere questo stile di Dio?
Gesù ritorna in Galilea con la potenza dello Spirito; nella sinagoga dice: “lo Spirito del Signore è sopra di me“; è lo Spirito Santo, che si manifesta al Giordano. Lasciamoci prendere dallo Spirito di Gesù: riscopriremo il vero volto di Dio, capiremo la sua misericordia verso di noi, accetteremo i suoi tempi e il suo stile con chi sbaglia. Allora sarà il vero Natale dentro di noi.

I personaggi che popolano il presepe sono tanti! Ognuno ne può aggiungere altri al punto che, in alcuni luoghi, ogni anno viene proposta una nuova statuina da collocare tra quelle già esistenti.
Alcuni personaggi sono indispensabili.
Non c’è racconto della nascita senza Maria e Giuseppe che, stupiti, si lasciano interrogare da quanto sta accadendo. Non c’è presepe senza i pastori che, accogliendo il canto degli angeli, si dirigono con il gregge verso Betlemme; senza chi porta frutti della terra e del lavoro al Bambino; senza i Re partiti da lontano che, guidati da una stella, si dirigono, tra momenti di sicurezza e altri di incertezza, verso l’oscura città di Betlemme. Non c’è presepe senza Erode che, con un esercizio spietato del potere, vorrebbe spegnere ogni luce del racconto natalizio. Non c’è presepe senza l’asino, il bue e tanti altri personaggi.
Con un po’ di attenzione si può affermare che non c’è presepe senza di noi, senza di te e di me. In fondo è condivisibile quanto afferma don Primo Mazzolari, profeta negli anni ’50 di una Chiesa ancora popolare: “Il mondo è in cerca di gioia, ha diritto di accorgersi che, con il Natale di Gesù, la gioia è entrata nel mondo… Coloro che credono in Lui, essendo capaci di gioia, lasciano intravedere la sorgente inesauribile della perfetta letizia”.
In altre parole, tutti i personaggi del presepe sono attratti dal protagonista del Natale, dall’Emmanuele, il Dio con noi che, nel segno povero di un Bambino deposto in una mangiatoia si fa presenza.
Dal riconoscimento di questa presenza nasce il popolo degli uomini e donne lieti. Lieti non perché senza problemi, affanni, fatiche e solitudini, ma perché hanno incontrato la sorgente della gioia che non lascia senza conseguenze, che non ci permette più di vivere come se Dio non ci fosse!
Con un pensiero di un prete poeta, don Angelo Casati, possiamo affermare che l’origine della gioia condivisa è l’infinita tenerezza di Dio: “Chissà se ce ne siamo accorti. Il segno del presepe non è il segno della potenza che atterrisce, non ci sono troni: c’è il segno della semplicità, dell’infinito della semplicità; il segno della povertà, dell’infinito della povertà; il segno della tenerezza, dell’infinito della tenerezza. Niente spaventi. Il segno è quello della nascita di un bambino. A incantarti è la vita, sono gli occhi di quella madre e di quel padre, a parlarti non sono i palazzi, è quella mangiatoia, sono quelle fasce, cose da pastori, cose familiari a quei pastori. I pastori riferirono l’inimmaginabile: un Messia in fasce, nella mangiatoia, il Messia nella tenerezza.” Ecco perché non possiamo non esserci nel presepe della vita quotidiana. Ecco perché non possiamo più non essere lieti nel Signore!