Autore: Paolo Redaelli
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AAA Animatori Cercasi
Il 15 aprile inizierà il CORSO ANIMATORI per l’oratorio estivo 2024
Gli adolescenti che vogliono mettersi al servizio di questa iniziativa dovranno comunicare la propria disponibilità entro il 14 aprile compilando un modulo Google per la “candidatura al servizio di animatore” a questo link: https://forms.gle/FPLaFY7LS5AvgtHC7
Speriamo di poter accogliere la disponibilità di tutti, ma avendo 3 oratori estivi non potremo avere un numero infinito di animatori quindi successivamente verranno date comunicazioni in merito.
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Le prime visite pastorali
In occasione della visita pastorale del nostro Arcivescovo il 4 e 5 maggio prossimo, siamo tornati nel ‘500 per indagare sulle prime visite pastorali nella nostra zona ed ecco cosa abbiamo scoperto…

La visita pastorale alle parrocchie della Diocesi trova la sua origine nell’opera di san Carlo Borromeo. Non appena venne nominato Arcivescovo di Milano, nel 1564, fra le sue prime preoccupazioni si manifestò quella di avere notizie su tutte le parrocchie della Diocesi e, in prima persona o servendosi di delegati, cominciò a percorrere il vasto territorio diocesano. Ogni visita era seguita da una relazione dettagliata che riportava lo stato e la situazione delle chiese visitate e le raccomandazioni impartite dall’arcivescovo o dal suo delegato.
Queste relazioni sono a tutt’oggi importanti oltre che dal punto di vista pastorale, anche sotto l’aspetto storico, perchè costituiscono una vera memoria dell’esatta situazione delle varie parrocchie e delle loro strutture, mancando per molte di queste documentazioni attestanti i periodi antecedenti.
La prima visita pastorale a Desio fu opera del delegato padre Leonetto da Clivone il 25 settembre 1567 e la relazione finale non risultò troppo benevola, in quanto il Visitatore lamentò la negligenza di alcuni canonici nelle dovute celebrazioni, l’inadeguatezza di altri verso il loro ministero nonché una decadenza morale della popolazione. Il rapporto del Clivone, redatto in una lingua latina ormai compromessa, denunciava anche il grave stato in cui versava l’oratorio di san Bartolomeo.
Desio mancava allora di documentazione inerente i periodi passati, e lo si deduce dai numerosi “ut dicitur” (come si dice) che infarciscono gli appunti del Clivone.
La prima visita a Desio dell’arcivescovo Carlo Borromeo avvenne nel luglio 1579.
Nella sua relazione chiese il rifacimento dell’altare maggiore della basilica, il rinnovo del fonte battesimale e dei paramenti sacri.Desio non rappresentò una tappa felice per il santo arcivescovo, perchè durante il suo sermone, si dette inizio sulla piazza a musiche e danze e alcuni facinorosi, pare venuti da Milano e sobillati dal governatore spagnolo, irruppero in chiesa invitando i fedeli ad unirsi ai balli! Come se non bastasse, sulla strada del ritorno a Milano, il Borromeo cadde da cavallo, il destriero precipitò sull’esile corpo del Prelato, che tuttavia rimase miracolosamente illeso.
Beppe Monga
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Preadolescenti a Roma per dire “IO CREDO”
Dal 1 al 3 aprile scorso 56 ragazzi ed educatori di terza media hanno compiuto il loro pellegrinaggio a Roma in vista della Professione di Fede. Un appuntamento che ogni anno coinvolge oltre 5.000 ragazzi di tutta la Diocesi che si ritrovano con il Papa a pronunciare con gioia il loro “Credo” davanti alla Chiesa riunita in festa. Ecco l’esperienza di un giovane educatore che ha accompagnato i preadolescenti quest’anno.

“La mia prima esperienza a Roma fu nel 2018, quando il ragazzo di terza media ero io. Sei anni dopo e negli stessi giorni, io e i miei compagni educatori abbiamo ripetuto la stessa esperienza, che però si è rivelata essere completamente diversa. Questa volta i responsabili eravamo noi. Se alla partenza l’entusiasmo era alto, al ritorno era quadruplicato. Abbiamo avuto la possibilità di passare tre giorni con un gruppo di stupendi ragazzi al nostro fianco, i nostri “bambini” (come amorevolmente li chiamavamo), che per gli ultimi tre anni abbiamo visto un’ora alla settimana e che adesso erano sempre con noi. Nonostante la pioggia e la fatica, sono sempre riusciti a strapparci un sorriso con le loro battute. Oltre ai mille sorrisi e alle risate, però, uno dei sentimenti che ci rimane più a cuore è la preoccupazione: l’amore per i ragazzi che avevamo con noi che ci spingeva a preoccuparci della loro sicurezza anche quando erano a due passi da noi, un po’ come dei genitori alle prime armi.
Quando si inizia il percorso di educatori si prova un sentimento di paura, di non essere all’altezza di trasmettere ai preadolescenti a noi affidati tutti i messaggi e gli insegnamenti che i nostri educatori hanno passato a noi.
Questo pellegrinaggio è stata la conferma che ciascuno di noi è riuscito a lasciare qualcosa a questi ragazzi, e che loro hanno lasciato molto anche a noi. Non cambierei una virgola di quello che è successo durante questo viaggio, dai racconti simpatici davanti ai tanti monumenti, agli ombrelli che si piegavano sotto la pioggia, perché in ognuno di questi momenti non si era mai soli.
Siamo stati nelle prime file sia durante la celebrazione della messa con il Vescovo Delpini che all’udienza del Papa, che, nonostante la stanchezza per la sveglia alle 5, hanno avuto un impatto importante su tutti noi, educatori e ragazzi! È un pellegrinaggio che merita di essere vissuto da entrambi i punti di vista, spero che abbia lasciato ai ragazzi tanto quando ha lasciato a noi edu! Un saluto a tutti!”.
Paolo Colombo
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Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 14 aprile 2024
L’Eucaristia al centro della comunità
DOMENICA 14 APRILE
III di Pasqua
At 16,22-34; Col 1,24-29; Gv 14,1-11a
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia
Liturgia delle ore: III settimana✙ 8.30 Basilica
✙ 9.30 San Francesco
✙ 10.00 Basilica
✙ 10.30 Sacro Cuore
✙ 11.00 Crocifisso
✙ 11.30 Basilica
✙ 18.30 BasilicaLUNEDÌ 15 APRILE
Feria
At 8,5-8; Gv 5,19-30
Diremo alla generazione futura la parola del Signore✙ 7.30 Cesarina e Paolo
✙ 9.00 Giuseppe Brioschi e famiglia
✙ 18.30 suffragio defunti nel mese di marzoMARTEDÌ 16 APRILE
Feria
At 8,9-17; Gv 5,31-47
Conferma, o Dio, quanto hai fatto per la nostra salvezza✙ 7.30 secondo l’ intenzione dell’offerente
✙ 9.00 Antonietta Bartesaghi
✙ 18.30 Calogero e Mariella AronicaMERCOLEDÌ 17 APRILE
Feria
At 8,18-25; Gv 6,1-15
Beato chi dimora, Signore, nel tuo tempio santo✙ 7.30
✙ 9.00 Romilda e Remo Vergani
✙ 18.30 Ersilia e Tarcisio Gerosa, Erminia e Carlo Morganti, don Lino ChiaraniGIOVEDÌ 18 APRILE
S. Galdino, vescovo
At 9,1-9; Gv 6,16-21
Tu sei la mia luce e la mia salvezza, Signore✙ 7.30 Franco Cesana
✙ 9.00 Annie Ferrero e famiglia
✙ 18.30 Giuseppina Candeloro MalaraVENERDÌ 19 APRILE
Feria
At 9,10-16; Gv 6,22-29
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa✙ 7.30 secondo le intenzioni dell’offerente
✙ 9.00 Cesare Cordoni e Rosa Arienti
✙ 18.30 Tommaso CarlisiSABATO20 APRILE
Feria
At 9,17-25; 1Cor 12,21-27; Gv 6,30-35
Grandi sono le opere del Signore✙ 9.00 Fausto Redaelli e famiglia
✙ 16.15 R.S.A. L’Arca
✙ 18.00 ROSARIO
✙ 18.30 Maria Arosio e Giuseppe Vergani
Letture della domenica: At 20,7-12; 1Tm 4,12-16; Gv 10,27-30VITA DELLA COMUNITÀ
DOMENICA 14 APRILE
- 16.00 Basilica – Battesimi
MARTEDI 16 APRILE
- 10.30 Diaconia a San Giovanni Battista
- Nel pomeriggio l’UNITEL propone la visita culturale guidata all’Abbazia di Morimondo.
- 20.00 Nel contesto della visita pastorale l’Arcivescovo Mario incontra i giovani presso la Parrocchia di S. Bernardo in Nova Milanese-
GIOVEDI 18 APRILE
- 21.00 Presso i Saveriani, nel contesto della visita pastorale, l’Arcivescovo incontra l’Assemblea sinodale decanale
VENERDI 19 APRILE
- 21.00 Parrocchia di San Giovanni Battista – Veglia dei martiri Missionari – animata dal gruppo missionario della Comunità Pastorale
SABATO 20 APRILE
- In mattinata Equipe di Pastorale Giovanile
- 16.30 Adorazione Eucaristica personale
DOMENICA 21 APRILE
- Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni
- Festa Patronale di San Giorgio
- 16.00 Presso IL CENTRO – incontro con Luca Diliberto, storico e autore: l’emergenza covid ha messo tutti di fronte alle domande di senso … o no?
SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE IN BASILICA:
Giorni feriali: 8.30-9.00 e 17.00-18.15; sabato ore 16.00-18.15
sabato 13 e domenica 14 aprile
UN DONO DA CONDIVIDERE:
Per la raccolta di questo mese, i generi più urgenti, che siamo invitati a consegnare sono:
zucchero – olio – fette biscottate – olio di semi – merendine – carta igienica – lenticchie e ceci – carne in scatola – the
Grazie a chi vorrà farsene carico. I generi alimentari saranno messi a disposizione delle famiglie indicate dai Centri di Ascolto Caritas e Posteria Sociale
PROPOSTE:
- ABBAZIA di MORIMONDO – 16/4 – visita guidata
- SANTUARIO di CARAVAGGIO– 7/5 – Pellegrinaggio
Partecipazione con prenotazione presso la Segreteria Parrocchiale
via Conciliazione 2 – Tel 0362/621678
LUN/VEN 8.00/12.00 – 14.00/17.00
GRAZIE PER LA GENEROSITÀ
- Offerte raccolte in parrocchia nell’ ultima settimana: 6.129,00
- Grazie a chi sostiene la vita della comunità tramite altre offerte o bonifici, o in occasione di SS. Messe, battesimi, matrimoni, funerali.
LA COMUNITÀ PREGA PER
- I defunti della settimana: Sergio Muzzolon, Giovanni Rospi, Maria Pietravalle Montella, Luigia Trovati Belluschi, Ines Zecchin
- Gli sposi Anna Brudaglia e Roberto Frassi
- I bambini battezzati: Cora Rosangela, Salvatore Antonio, Daniel, Ethan Abdiel, Elizabeth Sofia, Emma, Alessandro, Marina
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Pellegrinaggio a Caravaggio

Pellegrinaggio
Martedì 7 maggio 2024
Santuario di CARAVAGGIOp { line-height: 115%; text-align: left; orphans: 2; widows: 2; margin-bottom: 0.25cm; direction: ltr; background: transparent }Ore 16.00 partecipazione alla S. MESSA
Ore 16.30 partecipazione al ROSARIO
Partenza da piazza Conciliazione ore 13.15
Partecipazione con prenotazione presso SEGRETERIA PARROCCHIALEVIA CONCILIAZIONE 2TEL. 0362 621678LU/VE 8.00/12.00 – 14.00/17.00 QUOTA PARTECIPAZIONE €.15,00
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Per una Comunità fraterna
Nelle domeniche 14 e 21 aprile si raccoglieranno le candidature in vista del rinnovo del Consiglio della Comunità pastorale, che avrà luogo il 26 maggio p. v.

Oggi e nei prossimi numeri di “Comunità in cammino” vengono presentate le motivazioni sulla necessità di un Consiglio pastorale.
In queste poche righe mi limito a porre in evidenza perché valga la pena mettersi in gioco attraverso la partecipazione al Consiglio stesso.
Ogni famiglia ha bisogno di confronto, dialogo e riflessione in vista delle scelte capaci di orientare l’agire quotidiano.
Ogni famiglia di famiglie, come è una Comunità di discepoli di Cristo, non può rinunciare a forme di condivisione e di corresponsabilità nel pensare e offrire l’annuncio del Vangelo nel tempo e nel luogo in cui viviamo.
Nella nostra città non mancano persone, iniziative e azioni pronte a dare concretezza al Vangelo, ma un rischio, come tutti, lo corriamo anche noi, ed è quello di non “pensare” insieme, di non “discernere” come frutto di lettura della situazione e di rimandare a preti e suore il compito di animare la Chiesa.
Il Consiglio pastorale è, allora, oggi più che mai necessario, dal momento che siamo costantemente chiamati a pensare la Chiesa di oggi e del futuro prossimo, a leggere le provocazioni salutari che il nostro tempo pone ai discepoli di Cristo e a dare testimonianza di fraternità e condivisione.
Essere “un cuore solo e un’anima sola” è il mandato di Gesù alla Chiesa che vive in Desio “perché il mondo creda”.
E’ occasione da non perdere per vivere l’annuncio della Pasqua.
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Catecumenato
Questa domenica, il 7 di aprile, nella parrocchia di San Giovanni Sharon, una ragazza di 24 anni, riceverà il battesimo. Riportiamo una breve testimonianza relativa al suo percorso di catechesi e della sua scelta di ricevere il sacramento del battesimo.
Mi chiamo Sharon e ho 24 anni. I miei genitori hanno deciso di non battezzarmi da piccola ma di far prendere a me, in età adulta questa importante decisione. Il mio desiderio di chiedere il battesimo nasce dal fatto che sono arrivata a un tempo della mia vita di maturità, in cui penso di poter scegliere con maggiore consapevolezza. Inoltre, sono stata spinta dal fatto che vorrei essere la madrina di mia nipote. Per preparami al battesimo ho seguito un percorso di catecumenato della durata di due anni, accompagnata dalla mia catechista Federica. I nostri incontri con cadenza settimanale erano incentrati sulla lettura dei Vangeli, in particolare il vangelo di Marco. Oltre ai momenti di incontro conla catechista e con il don, sia per il primo che per il secondo anno di catecumenato sono previsti degli incontri di zona, alla quale sono presenti tutte le persone in età adulta che hanno chiesto il battesimo.
Quando ho partecipato a questi incontri e sono entrata in comunità, mi sono sentita meno sola in questo cammino, ho visto quante persone come me, in età adulta decidono di battezzarsi. Mi sono sentita accolta e parte di qualcosa. Da questo cammino ho capito l’importanza di avere un cuore nuovo, un cuore predisposto a ricevere l’amore di Dio e di conseguenza cambiare il mio modo di pormi con gli altri e con la comunità. Questo desiderio di avere un cuore nuovo, in particolare è nato durante la lettura di alcuni passi della Bibbia, in particolare mi ha colpito un passo nel vangelo di Marco capitolo 4 , versetti 3,8-9,14,20. 3: Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. 8-9: Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno”. E diceva: “Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!”. 14: Il seminatore semina la Parola.
20: Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno”. Se il mio terreno è spinoso o roccioso la parola di Dio non attacca oppure non permetto proprio alla parola di Dio di entrare, invece io voglio essere un terreno buono, per poter far entrare la parola di Dio e per far sì che da quei semi caduti crescano delle radici forti e sani, che per me rappresenta la mia Fede. Ringrazio la mia catechista e il Don per questi due anni di accompagnamento in questo prezioso cammino.
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Il pensiero della settimana – Domenica II di Pasqua
Carissimi, dovremmo tutti trovare un momento per riascoltare nel nostro cuore la Parola di Dio, luce e forza nella vita.
Nel brano sorge il “giorno del Signore” cristiano che è il ”primo giorno dopo il sabato “. Anche se la prima Comunità celebrava con gli altri ebrei il riposo il giorno di Sabato, nella coscienza dei discepoli di Gesù diventa sempre più importante il giorno della Risurrezione, cioè la domenica.
I cristiani, come i primi discepoli, si trovano insieme in questo giorno per incontrarsi con Gesù risorto, per ascoltare la sua parola, per nutrirsi di Lui e così avere la forza di testimoniarlo.
Per noi cristiani la domenica è la Pasqua settimanale in cui riviviamo lo “spezzare il pane”, l’Ultima Cena, la Passione e la Risurrezione di Gesù. La S. Messa è il centro di questa giornata che deve essere di gioia e di fraternità.
Gli Apostoli senza Gesù hanno paura (le porte del Cenacolo erano chiuse) mentre, quando riconoscono Gesù diventano felici: ci pare di essere fuori dal mondo, eppure non ci dobbiamo scoraggiare perché Il Signore è risorto, è con noi, ci sostiene.
Gesù continua la sua opera di salvezza attraverso gli uomini. Egli dà il potere di rimettere i peccati: dona il suo Spirito agli Apostoli perché possano continuare a dare il suo perdono.
Gesù sapeva che questo non era facile credere alla risurrezione e proclama: “beati quelli che, senza aver visto, crederanno”: tra questi ci siamo anche noi.
Chiediamo al Signore “accresci la nostra fede” e fà che la nostra vita sia testimonianza concreta del Vangelo in cui crediamo.
don Alberto

