Autore: Paolo Redaelli

  • Per dare un nuovo volto alla Chiesa in missione

    Prima dell’estate verranno rinnovati in Diocesi i Consigli Pastorali delle parrocchie e delle Comunità pastorali presenti sul territorio. Si tratta di organismi rappresentativi nei quali i fedeli si fanno avanti per essere là dove la Chiesa decide le vie della missione e il volto della comunione. Si tratta di spazi in cui lo Spirito di Dio spinge a rendersi disponibili per contribuire a definire come la comunità cristiana sia chiamata a mettersi al servizio della gente. Si tratta del dono di una misteriosa gioia per la quale ci si raduna a condividere la fiducia e la stima vicendevoli per edificare con tenacia e intelligenza la Chiesa dalle genti, insomma per dare testimonianza della speranza che il Signore ci dona.

    Noi cattolici siamo originali: perciò incoraggio a preparare il rinnovo dei consigli pastorali delle comunità pastorali e delle parrocchie come una forma semplice, fiduciosa e lieta dell’originalità del farsi avanti per le responsabilità, per servire, per appassionarci all’edificazione di comunità cristiane disponibili alla missione di Gesù per questo tempo e per il futuro. (Arcivescovo Mario Delpini)

    A Desio le votazioni si terranno domenica 26 maggio 2024, ma naturalmente è adesso che i fedeli desiani possono cominciare a pensare alla propria candidatura o a proporre candidature di altre persone, cercando un confronto e un approfondimento proprio sul significato di questa partecipazione, alla luce dell’esperienza di Chiesa che si vive nella nostra città, partendo dalle famiglie e continuando con le comunità parrocchiali, gli oratori e tutti gli spazi di partecipazione che sono così ricchi nel nostro territorio.

    Marina Doni – dal Direttorio per i consigli di comunità pastorali e parrocchiali

  • Un giardino pieno di vita

    La tradizione dell’incontro annuale del Vescovo di Milano con tutti i cresimandi della Diocesi risale ormai al 1983, e in questa festa generazioni di ragazzi hanno incontrato prima Carlo Maria Martini poi Dionigi Tettamanzi e Angelo Scola ed oggi Mario Delpini; non solo ma anche due Papi hanno partecipato all’evento: Papa Benedetto XVI nel 2012 e Papa Francesco nel 2017.

    Domenica 24 marzo erano circa 50.000 i partecipanti all’incontro, sugli spalti dello Stadio Meazza. Grande il fascino dell’impianto, soprattutto per i ragazzi che magari ancora non lo conoscevano direttamente. Ma ancora più grande l’impatto degli anelli che prendevano via via colore grazie alle pettorine indossate da tutti i partecipanti, con i diversi colori delle 7 Zone Pastorali.

    Ho detto partecipanti e non spettatori, perché tutti sono stati coinvolti nella realizzazione delle coreografie, insieme ai circa 800 adolescenti-figuranti presenti sul campo da gioco. Infatti già dalle 14.00 la musica riempiva l’aria ed ispirava i movimenti guidati dai coreografi. Poi mano a mano che il tempo passava movimenti e parole erano sempre più centrati sull’argomento della manifestazione: UN GIARDINO PIENO DI VITA.

    Alle 17.00 finalmente ha fatto il suo ingresso il Vescovo Mario insieme ai suoi Vicari (tra i quali i desiani hanno certamente riconosciuto don Gianni Cesena, don Giuseppe Como e don Luca Raimondi) ed è cominciato il momento di preghiera vero e proprio. Se nella creazione Dio ha desiderato rendere donna e uomo partecipi della sua vita e della sua gioia, regalando loro un giardino ricco di frutti e fiori, con il dono di Gesù crocefisso e risorto Egli chiama tutti, ma in modo speciale coloro che hanno scelto di ricevere la Cresima, a ricostruire una umanità in cui si possa vivere felici. La vita di ognuno può essere come un giardino, ricco dei frutti dello Spirito Santo di amore, pace, bontà e fedeltà…che permettono di essere davvero felici seguendo Gesù.

    Non poteva mancare una preghiera per la pace, e per tutte le persone che hanno il coraggio di prendersene cura, anche quando le voci più forti la fanno sembrare impossibile . Dobbiamo imparare fin da piccoli a fare il bene, ad essere strumenti di pace così come ognuno di noi ne è capace, affinché le nostre città, il nostro mondo possano tornare ad essere pieni di gente contenta.

    Associata all’evento, quest’anno c’era una “microrealizzazione” destinata ad una cooperativa di Busto Arsizio che si occupa del reinserimento lavorativo di alcuni detenuti attraverso il lavoro agricolo, alla quale sono state devolute le offerte raccolte negli oratori. Al termine della celebrazione il Vescovo ha detto che i don e le suore hanno ricevuto in dono da parte sua svariate bustine di semi di girasole, che si dovranno piantare negli oratori o nelle proprie case, ma l’impegno vero sarà quello di seguire Gesù, così come il girasole segue il sole.

    Dopo la benedizione i gruppi si sono avviati all’uscita, mentre palloncini colorati volavano alto nel cielo di Milano e nei cuori restava l’immagine delle gradinate vuote su cui erano distesi gli striscioni rappresentanti i girasoli e gli alberi con i 7 doni dello Spirito. E un vociare di ragazzi e adulti contenti accompagnava il rientro alle proprie case.

  • Oltre

    Incontro formativo
    proposto dall’Azione Cattolica Cittadina
    Domenica 7 aprile – ore 15:30
    presso “Il Centro”
    Tema: “Oltre” (Mc 6,1-6a)
    Introduce: Ilario Tirelli

  • Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 7 aprile 2024

    Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 7 aprile 2024

    L’Eucaristia al centro della comunità

    DOMENICA 7 APRILE
    II di Pasqua – della Divina Misericordia
    At 4,8-24a; Col 2,8-15; Gv 20,19-31
    La pietra scartata dai costruttori ora è pietra angolare
    Liturgia delle ore: II settimana

    ✙ 8.30 Basilica
    ✙ 9.30 San Francesco
    ✙ 10.00 Basilica
    ✙ 10.30 Sacro Cuore
    ✙ 11.00 Crocifisso
    ✙ 11.30 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica
    LUNEDÌ 8 APRILE
    Annunciazione del Signore
    Is 7,10-14; Eb 10,4-10; Lc 1,26b-38
    Ecco, io vengo, Signore: per fare la tua volontà
    ✙ 7.30 Luciano Arosio e famiglia
    ✙ 9.00 Laura e Paolo Camnasio, Adele Luraghi
    ✙ 18.30 Federica e Michele Caporale, Francesco Pizzimenti, Pietro Ripamonti e Michele Elli, Arnaldo Caimi, Liliana Arosio, Maria Grazia
    MARTEDÌ 9 APRILE
    Feria
    At 3,1-8; Gv 1,43-51
    Benedite il Signore nell’alto dei cieli
    ✙ 7.30 Angelica Rigo
    ✙ 9.00 Maria e Salvatore Laudani
    ✙ 18.30 Maria Novi e Giovanni Bruno
    MERCOLEDÌ 10 APRILE
    Feria
    At 4,1-12; Gv 3,1-7
    La pietra scartata dai costruttori ora è pietra angolare
    ✙ 7.30 Carmen e Pietro Ghetta
    ✙ 9.00 Giovanni e Venera, Italiano Lopresti
    ✙ 18.30 Giuseppe e Luigia Montagna
    GIOVEDÌ 11 APRILE
    S. Stanislao, vescovo e martire
    At 4,13-21; Gv 3,7b-15
    Regna il Signore, glorioso in mezzo a noi

    ✙ 7.30 Anna Pedroncelli
    ✙ 9.00 Carla Galbiati
    ✙ 17.30 Adorazione Eucaristica
    ✙ 18.30 Suor Onoria e Antonia Zago
    VENERDÌ 12 APRILE
    Feria
    At 4,23-31; Gv 3,22-30
    Governanti e giudici della terra, servite il Signore!
    ✙ 7.30 Rinaldo Giambelli, Maria Luisa Colombo e famiglia
    ✙ 9.00 Vincenzo Caputo e Teresa Antonucci
    ✙ 18.30 Famiglie Piccaluga e Baioni
    SABATO13 APRILE
    Feria
    At 5,12-16; 1Cor 12,12-20; Gv 3,31-36
    Gerusalemme, dimora divina, è la gioia di tutta la terra
    ✙ 9.00 Salvatore Carlino
    ✙ 10.30 Matrimonio Anna Brudaglia – Roberto Frassi
    ✙ 18.00 ROSARIO
    ✙ 18.30 Luigi, Luigia e Antonio
    Letture della domenica: At 16,22-34; Col 1,24-29; Gv 14,1-11a

    VITA DELLA COMUNITÀ

    DOMENICA 7 APRILE

    • 11.30 S. Messa con Anniversari di Matrimonio
    • 15.30 Presso IL CENTRO – Incontro formativo proposto dall’Azione Cattolica Cittadina. Tema: “Oltre (Mc 6,1-6a)”. Introduce: Ilario Tirelli

    GIOVEDI 11 APRILE

    • 17.30 Adorazione eucaristica

    VENERDI 12 – SABATO 13 – DOMENICA 14 Pellegrinaggio Preadolescenti 2 ad Assisi

    SABATO 13 APRILE

    • 16.30 Adorazione Eucaristica personale
    • In serata gruppo famiglie in oratorio BVI

    DOMENICA 14 APRILE

    • 16.00 Basilica – Battesimi

    SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE IN BASILICA:

    Giorni feriali: 8.30-9.00 e 17.00-18.15; sabato ore 16.00-18.15

    sabato 13 e domenica 14 aprile

    UN DONO DA CONDIVIDERE:

    Per la raccolta di questo mese, i generi più urgenti, che siamo invitati a consegnare sono:

    zucchero – olio – fette biscottate – olio di semi – merendine – carta igienica – lenticchie e ceci – carne in scatola – the

    Grazie a chi vorrà farsene carico. I generi alimentari saranno messi a disposizione delle famiglie indicate dai Centri di Ascolto Caritas e Posteria Sociale

    PROPOSTE:

    • ABBAZIA di MORIMONDO – 16/4 – visita guidata
    • SANTUARIO di CARAVAGGIO– 7/5 – Pellegrinaggio

    Partecipazione con prenotazione presso la Segreteria Parrocchiale

    via Conciliazione 2 – Tel 0362/621678

    LUN/VEN 8.00/12.00 – 14.00/17.00

    GRAZIE PER LA GENEROSITÀ

    • Offerte raccolte in parrocchia nell’ ultima settimana: 6.129,00
    • Grazie a chi sostiene la vita della comunità tramite altre offerte o bonifici, o in occasione di SS. Messe, battesimi, matrimoni, funerali.

    LA COMUNITÀ PREGA PER

    • I defunti della settimana: Paolina Tosini Ferrazzi, Cira Andolfi Vitellaro, Carla Corti, Anna Milani Colombo, Vittorio Sabato
  • Tornare a volare

    Tornare a volare

    «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui! È risorto!»

    Il giorno di Pasqua irrompe nel cuore della storia con un annuncio di vita.

    Nell’oscurità della morte e del silenzio di un Dio Crocifisso accade, atteso ma non sperato, un fatto dirompente: il Crocifisso è risorto.

    Significa che Gesù, “l’uomo dei dolori che ben conosce il soffrire”, non rimane nel buio del sepolcro, ma affronta il dramma dell’oscurità e lo attraversa, come ogni uomo o donna che nasce, vive e muore sulla terra, arrivando alla vittoria della vita sulla morte, della luce sulle tenebre.

    Tra le preghiere della Veglia e del giorno di Pasqua, abbiamo ripetuto:

    “Morivo con te sulla croce, 
    oggi con te rivivo.  
    Con te dividevo la tomba, 
    oggi con te risorgo.
    Donami la gioia del regno,
    Cristo mio Salvatore.
    Alleluia, Alleluia!”

    Augurare buona Pasqua chiede di prendere in considerazione la novità di quanto auguriamo.
    Non si tratta di un augurio cordiale o formale, ma di un’esperienza a cui partecipiamo che origina, sostiene e plasma la nostra gioia.

    Auguro e ci auguriamo buona Pasqua perché, con voi e per voi, so che il Crocifisso è Risorto, che la notte, il buio e la morte sono vinti dalla luce, dalla vita e dalla speranza.

    Auguro e ci auguriamo buona Pasqua perché, con voi e per voi, sono partecipe della certezza che la tribolazione non è la parola ultima nella vita, la guerra non è scelta inevitabile per arrivare alla pace e la frammentazione non è caratteristica necessaria delle relazioni interpersonali.

    Auguro e ci auguriamo buona Pasqua perché, non solo abbiamo bisogno di una speranza, ma perché la speranza ha un nome, un volto, una contemporaneità: il Crocifisso Risorto.

    Nell’incontro di Pasqua scaturisce una preghiera di rendimento di grazie e invocazione:

    «Voglio ringraziarti Signore per il dono della vita.

    Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati.

    A volte oso pensare, Signore, che anche tu abbia un’ala soltanto, l’altra la tieni nascosta: forse per farmi capire che anche tu non vuoi volare senza di me.

    Per questo mi hai dato la vita, perché io fossi tuo
    compagno di volo.

    Insegnami allora a librarmi con te perché vivere non è trascinare la vita, non è rimandare decisioni o scansare responsabilità, ma è scegliere l’accoglienza reciproca, l’attenzione ad ogni fratello e sorella che incontro ma, soprattutto, a chi è rimasto con l’unica ala impigliata nella rete della miseria e della solitudine.

    Per vivere la tua Pasqua donami, Signore, un’ala di riserva, perché la luce sia condivisa”.

    Buona e santa Pasqua in comunione con i preti, i diaconi, le consacrate e i laici della Diaconia.

    don Mauro

  • Il Diorama Pasquale

    Le immagini che illustrano queste pagine sono tratte da un diorama che da domenica scorsa è stato installato in Basilica.

    Le arti dioramiche, riproducono in scala ridotta, scenografie accurate, realizzate nei minimi dettagli per sembrare il più reali possibili. Il Presepe natalizio è l’esempio di questo tipo di tecnica, più antico e suggestivo, che tutti conosciamo.

    In questo particolare diorama quaresimale, il proposito dell’autrice, è stato quello di andare oltre la tradizione, spingendosi addirittura alla riproduzione precisa di tutto il cammino pasquale (diorama significa guardare attraverso). Il suo intento è quello di far rivivere, con l’uso delle immagini, i diversi racconti evangelici che, normalmente, ascoltiamo nella liturgia della parola. In questo modo, invece, i sacri brani hanno un impatto immediato attraverso l’uso della vista.

    La fede trasmessa quindi, non solo per mezzo dell’udito, ma anche mediante uno “sguardo” rivolto verso una riproduzione fedelissima, delle diverse fasi della passione che, faticosamente, portano alla resurrezione. Ringraziamo di cuore, Cristina Ranghetti, che ha speso il suo tempo per la gioia pasquale di molti.

    Santa Pasqua a tutti

  • L’altro, parte di te

    Venerdì 22 marzo si è svolto l’ultimo incontro del percorso quaresimale L’altro è un bene? con la testimonianza di una coppia di sposi, Serena e Maurizio, che hanno raccontato la loro esperienza matrimoniale.

    Chi sono Serena e Maurizio?

    Serena è un’ostetrica originaria della città di Desio mentre Maurizio è diacono a S. Biagio a Monza. Sono sposati da 17 anni e hanno quattro figli. Serena ci racconta che il loro matrimonio continua perché hanno intuito e credono che vivere insieme permette a loro di vivere una vita migliore. Uscire da sé stessi e andare incontro all’altro pone le basi di una relazione che può far crescere una persona.

    Chi sono gli altri?

    Ma gli sposi sono solamente una tessera del puzzle delle relazioni che ci aiutano a crescere. La primissima relazione è rappresentata dalla famiglia in cui si cresce, che nel caso di Serena e Maurizio ha donato la fede. Il matrimonio ha poi donato la relazione con i figli, dove si diventa consapevoli delle necessità degli altri e del tempo che non è più tuo. Ci sono gli amici, che spesso salvano le nostre vite, perché sono confidenti delle nostre fatiche. Da ultimo la Chiesa, che ci dona il battesimo, e dona tanto con gli educatori alle persone e ai ragazzi.

    Alessio Malberti

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