Autore: Paolo Redaelli

  • DONO DA CONDIVIDERE: 5358 GRAZIE!!!

    DONO DA CONDIVIDERE: 5358 GRAZIE!!!

    L’iniziativa della Comunità Pastorale che ha preso il via 8 mesi fa e che di mese in mese è andata sempre più crescendo in partecipazione e coinvolgimento dei fedeli.

    Il Dono da Condividere è una raccolta di generi alimentari e di igiene personale che si svolge i secondi sabato e domenica di ogni mese in tutte le Parrocchie cittadine in corrispondenza di ogni S. Messa.

    Vuole essere un modo per sensibilizzare persone, famiglie e ragazzi al “pensare all’altro” e permettere che un semplice gesto possa sostenere in modo importante
    diverse famiglie della nostra città.

    La maggior parte del materiale che viene raccolto viene infatti consegnato ogni mese alla Posteria Sociale di Via Carlo Marx, che, in collaborazione con la Caritas cittadina, sostiene 40 famiglie della nostra città, mentre l’altra parte del raccolto viene utilizzata dalla Parrocchia di San Giovanni Battista (tramite il suo Centro di
    Ascolto) e dalla Parrocchia di San Giorgio, per sostenere altre 30 famiglie.

    Vorremmo quindi comunicarvi due cose molto importanti: La prima è un caldo e sentito: GRAZIE! Grazie perché con il vostro aiuto, a partire da maggio fino a dicembre 2023, abbiamo raccolto 4050 Kg che sono stati interamente consegnati alla Posteria. Se a questi aggiungiamo i 1308 Kg raccolti dalle Parrocchie di
    San Giovanni Battista e San Giorgio, arriviamo a circa 5358 Kg raccolti in tutta Desio. Quindi, a tutti voi un sentito: GRAZIE!

    La seconda è un auspicio: sappiamo che le persone che aderiscono all’iniziativa sono tante, ma pensiamo che possano essere molte di più. Quindi a invitiamo tutti
    ad aderire a questa proposta senza indugio: anche un pacco di pasta o un litro di
    latte possono bastare, secondo le possibilità di ogni famiglia.

    Un iniziativa che “lascia il segno” in chi sceglie di viverla: “entrare a fare parte dei volontari del Dono da condividere è un’esperienza molto significativa perché nel nostro piccolo sentiamo quanto sia bello e importante poter fare tanto per
    qualcuno meno fortunato di noi.

    Anche i nostri figli sono pienamente coinvolti e ci aiutano concretamente con gioia nella spesa di ogni mese”, ci dice una famiglia di volontari.Il messaggio che vorremmo trasmettere è semplice: più siamo e più famiglie possiamo aiutare, come il Signore ci suggerisce: ogni occasione è buona per aiutare chi ci tende
    una mano.

  • TRA PRESENTE E FUTURO

    TRA PRESENTE E FUTURO

    Giovedì 2 febbraio all’oratorio BVI i membri dei consigli degli oratori insieme ad educatori e a coloro che svolgono un ruolo educativo hanno avuto un momento di confronto, con la partecipazione di don Stefano Guidi, direttore della FOM (Fondazione Oratori Milanesi) per dare uno sguardo al futuro degli oratori e dei giovani. Ripercorriamo qui in breve alcuni dei punti salienti trattati da don Stefano durante la serata.

    Da dove parte la nostra Comunità?

    Negli scorsi anni la nostra città ha incominciato un percorso di rinnovamento per quello che riguarda la Pastorale Giovanile. Con l’aiuto di Tonino, un pedagogista, è stato fatto un percorso prima di verifica e poi di elaborazione di una proposta per una nuova pastorale giovani.

    I giovani in letargo

    Don Stefano ha esordito citando l’arcivescovo Mario che ha parlato dei ragazzi come di persone che devono reagire di fronte ad un’ingiustizia data nel nostro tempo: nessuno ormai si fida più dei giovani. I giovani fanno parte di una generazione che “dorme”, devono invece risvegliarsi e riprendere speranza e fiducia.

    Che modello seguire?

    Gesù è il modello di vita per eccellenza, il suo modo di fare e di essere deve ispirare il comportamento di tutti i giorni, compreso quello dei giovani. Agli educatori è quindi dato il compito di vivere il Vangelo e di portarlo ai ragazzi a loro affidati. Gesù ci insegna tre componenti fondamentali ed imprescindibili: predicazione, comunione e cura; tutti e tre questi elementi devono essere egualmente presenti.

    Perchè fare Pastorale Giovanile?

    I giovani fanno parte della Comunità, ma perché fare un sottogruppo per loro? Non tutti nella comunità hanno gli stessi bisogni e le stesse esigenze. Dalla necessità di parlare ai giovani della fede in una maniera a loro comprensibile nasce la Pastorale Giovanile.

    E i nostri oratori?

    Fare pastorale giovanile non vuol dire togliere i giovani dagli oratori. L’oratorio è un ambiente ampio, che accoglie persone di età ed esigenze differenti con uno scopo educativo, tra questi anche i giovani. Ci deve pertanto essere un dialogo tra la pastorale giovanile e gli oratori, perché entrambi concorrono, in modi differenti all’educazione dei giovani. Ma allo stesso tempo i giovani non vivono solo l’oratorio, al contrario si trovano all’interno delle nostre città e spesso vivono gran parte della giornata al di fuori di esse. Fare pastorale giovanile vuol dire anche guardare alle esigenze dei giovani dentro e fuori l’oratorio.

    Come dobbiamo procedere?

    • Attraverso una regia, che con uno sguardo comune, sappia coordinare le attività dei giovani.
    • Lavoro di equipe cittadino, che sappia ragionare non solo sulle attività dell’oratorio ma anche dello sport, della scuola,… di tutti i luoghi che visitano i ragazzi.
    • Attraverso i Consigli degli Oratori, che esprimono la cura verso i ragazzi all’interno degli spazi oratoriani.
    • Attraverso una prospettiva missionaria, che ci permetta di guardare al bene anche di quei ragazzi che non credono.

    Quali sono i nodi fondamentali da tenere a mente?

    • Fede. Punto estremamente importante per la vita dei nostri ragazzi, siamo in una società dove credere in Dio è ritenuto inutile, in cui è normale non credere e così anche i nostri giovani rimangono indifferenti alla fede.
    • Identità. Nella vita di oggi ognuno ha diversi profili (social e non) ma qual è la vera identità dei nostri giovani? Dobbiamo aiutare i nostri ragazzi a diventare soggetti critici dentro una comunità e non rimanere soggetti isolati.
    • Comunità. Dobbiamo riuscire a creare un ambiente favorevole per far compiere ai ragazzi esperienze affettive vere. Un buono stato di salute della Comunità, dato soprattutto dal rapporto degli adulti, può essere di esempio per i giovani.

    Alessio Malberti

  • Una primula per la vita

    Una primula per la vita

    Sabato 4 e domenica 5 febbraio, in occasione della giornata mondiale della vita, sono state vendute le primule a sostegno del CENTRO DI AIUTO ALLA VITA di Seregno.

    Un ringraziamento va a tutte le persone che hanno contribuito; nella città di Desio sono stati raccolti 4182 euro.

    GRAZIE!

  • Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 11 febbraio 2024

    Notiziario settimanale SS. Siro e Materno 11 febbraio 2024

    L’Eucaristia al centro della comunità

    DOMENICA 11 FEBBRAIO
    Ultima dopo l’Epifania Giornata mondiale del malato
    Is 54,5-10; Rm 14,9-13; Lc 18,9-14
    L’anima mia spera nella tua parola
    Liturgia delle ore: II settimana
    ✙ 8.30 Basilica
    ✙ 9.30 San Francesco
    ✙ 10.00 Basilica
    ✙ 10.30 Sacro Cuore
    ✙ 11.30 Basilica
    ✙ 18.30 Basilica
    LUNEDÌ 12 FEBBRAIO
    Per gli infermi
    Qo 1,16-2,11; Mc 12,13-17
    Guidami nella tua verità, o Signore
    ✙ 7.30
    15.30 S. Messa in ospedale
    ✙ 9.00 Aldo e Emilia Giussani
    ✙ 18.30 Enzo Zammarano
    MARTEDÌ 13 FEBBRAIO
    Per chiedere il dono della carità
    Qo 3,10-17; Mc 12,18-27
    Tu benedici il giusto, Signore
    ✙ 7.30 Lucia Robba e famiglia
    ✙ 9.00 Guido e Edoardo Solaro
    ✙ 18.30 Paolo e Giuseppe Di Gregorio, Lo Bartolo
    MERCOLEDÌ 14 FEBBRAIO
    SS. Cirillo monaco e Metodio vescovo. Patroni d’Europa
    Is 52,7-10; 1Cor 9,16-23; Mc 16,15-20
    Il Signore ha manifestato la sua salvezza
    ✙ 7.30
    ✙ 9.00 Maria e Salvatore Laudani
    ✙ 18.30 Giuseppe Cattaneo
    GIOVEDÌ 15 FEBBRAIO
    Per le vocazioni religiose
    Qo 8,16-9,1a; Mc 13,9b-13
    Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio
    ✙ 7.30
    ✙ 9.00 Fam. Malberti, Galimberti, Sala
    ✙ 18.30 Maria Nava Ghioni
    VENERDÌ 16 FEBBRAIO
    Del Sacratissimo Cuore di Gesù
    Qo 12,1-8.13-14; Mc 13,28-31
    La tua legge, Signore, è luce ai nostri occhi
    ✙ 7.30
    ✙ 9.00 Angelo Bugatti
    ✙ 18.30 Arcangelo e Elvira Brunello, Vittorio Davin e Mario Crippa
    SABATO17 FEBBRAIO
    Della Beata Vergine Maria
    Es 30,34-38; 2Cor 2,14-16a; Lc 1,5-17
    Tu sei l’Altissimo su tutta la terra
    ✙ 9.00 Elisa Colombo e Angelo Dalla Riva
    ✙ 18.00 Rosario
    ✙ 18.30 Maria Pressato e Mario Trovò
    Letture della domenica: Is 57,15-58,4a; 2Cor 4,16b-5,9; Mt 4,1-11

    SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE IN BASILICA:

    Giorni feriali: 8.30-9.00 e 17.00-18.15; sabato ore 16.00-18.15

    VITA DELLA COMUNITÀ

    LUNEDI 12 FEBBRAIO

    • 15.30 S. Messa in ospedale nella giornata del malato
    • 21.00 S. Giovanni Battista – Confessioni adolescenti, 18/19enni, giovani della comunità pastorale

    MARTEDI 13 FEBBRAIO

    • 21.00 Presso “IL CENTRO” sala Castelli – percorso di fede in preparazione al Matrimonio Sacramento

    VENERDI 16 FEBBRAIO

    • 21.00 S. Giovanni Battista – Lectio Divina proposta dall’Azione Cattolica Decanale

    SABATO 17 FEBBRAIO

    • 16.00 Presso “IL CENTRO” sala Castelli – percorso di fede in preparazione al matrimonio sacramento
    • In serata festa di carnevale in oratorio adolescenti, 18/19enni e giovani

    DOMENICA 18 FEBBRAIO

    • Nella 1° Domenica di Quaresima a conclusione delle S. Messe imposizione delle ceneri
    • A partire dalle ore 10.00 – Domenica Insieme per il I anno di Iniziazione Cristiana

    17.00 In Basilica – Celebrazione del vespero e meditazione introduttiva alla settimana di Esercizi Spirituali: “La Samaritana, rientrare in se stessi”

    18.00 a S. Pio X – 18/19enni e giovani – Aperitivo con l’Autore

    Il prossimo 7 aprile alle ore 11.30 in Basilica ricorderemo gli Anniversari di Matrimonio. Invitiamo ad iscriversi in segreteria

    Sabato 10 e domenica 11 febbraio

    UN DONO DA CONDIVIDERE:

    Per la raccolta di questo mese, i generi più urgenti, che siamo invitati a consegnare sono: – latte – farina – succhi di frutta – passata di pomodoro – olio di oliva/di semi – piselli e ceci – tonno – carne in scatola

    Grazie a chi vorrà farsene carico. I generi alimentari saranno messi a disposizione delle famiglie indicate dai Centri di Ascolto Caritas e Posteria Sociale

    GRAZIE PER LA GENEROSITÀ

    • Offerte raccolte in parrocchia nell’ ultima settimana: 3.453,00
    • Grazie a chi sostiene la vita della comunità tramite altre offerte o bonifici, o in occasione di SS. Messe, battesimi, matrimoni, funerali..

    LA COMUNITÀ PREGA PER

    • I bambini battezzati: Francesco, Diego Leone, Noemi
    • I defunti della settimana: Luciano Pospi, Aurelia Bruschi Galloni, Lorella Penati Bella
  • S.Messa a suffragio di mons. Luigi Giussani

    S.Messa a suffragio di mons. Luigi Giussani

    Quando l’avete vista piena così la basilica in un lunedì sera qualunque…
  • La vita, la pace,Pio XI e Mons. Giussani

    La vita, la pace,Pio XI e Mons. Giussani

    Scegliere la pace è scegliere la vita.

    La guerra, come tutte le altre forme di violenza, non è certo una scelta a favore della vita, della sua promozione dal momento del concepimento al suo passaggio, attraverso la morte, per la vita eterna.
    Il 29 settembre 1938 il nostro Papa, Pio XI, di cui sabato ricordiamo l’85° anniversario della morte, in un radiomessaggio al mondo, per chiedere la pace e scongiurare la guerra, diceva: «Indicibilmente grati per le preghiere che per Noi (per il Papa) sono state fatte e si fanno dai fedeli di tutto il mondo, questa vita (del Papa), che in grazia di tali preghiere il Signore ci ha concesso e quasi rinnovato, Noi di tutto cuore offriamo per la salute e per la pace del mondo…».

    Il Papa offre la sua vita perché i governanti e i popoli non scelgano la guerra. Eppure, proprio nei mesi successivi, scoppierà la Seconda guerra mondiale!

    Un altro grande desiano, Monsignor Luigi Giussani, che ricorderemo lunedì prossimo in Basilica con la Messa in occasione del 19º anniversario della morte, suggerisce la via per riconoscere che scegliere la pace è scegliere la vita, indicando nel cammino dello sguardo il percorso per comprendere il bene, il bello, il vero.

    Ne ‘L’avvenimento cristiano’ scrive: «Ha detto il grande biblista Ignace de la Potterie: “la fede cristiana è un cammino dello sguardo». Non è frase poetica o astratta: è la descrizione esatta, puntuale, di un metodo.

    Lo sguardo prima intravvede, poi incomincia ad avere la percezione di fattori più distinti e, solo in seguito, incomincia a comprendere la possibilità di un significato. Aumentando l’attenzione a questo significato, capisce ciò che è vero”.

    In altre parole la pace, che è una delle scelte a favore della vita, potrebbe non essere più coltivata se vengono a mancare uomini e donne illuminati e lungimiranti come Pio XI, pronto ad offrire la sua stessa vita per tale causa e don Luigi Giussani, che indica nello sguardo evangelico la capacità di scegliere e indicare il bene, il bello e il vero che sono esattamente l’opposto della guerra, violenza, distruzione e menzogna.

    don Mauro

  • Il pensiero della settimana – Penultima domenica dopo l’Epifania

    Il pensiero della settimana – Penultima domenica dopo l’Epifania

    Tema della Liturgia di questa domenica è il rapporto uomo-Dio: un rapporto di infedeltà e di peccato da parte dell’uomo e di misericordia e perdono da parte di Dio.

    Questo rapporto d’amore e di peccato ha il suo punto d’incontro, e di soluzione in Gesù. Egli, come uomo, capisce la nostra debolezza e infedeltà, e, come Dio dimostra nella sua vita e ancora di più nella passione, l’aspetto di misericordia e di perdono di Dio.

    La lettura ci riporta l’incontro di Gesù con la peccatrice. È evidente il contrasto tra coloro che si ritengono puri, cui dà perfino fastidio la presenza di quella donna, e la delicatezza e la compassione di Gesù che sottolinea tutti i gesti d’amore di questa donna. È un fatto che nel Vangelo si ripete spesso: i pubblicani, i peccatori, le prostitute, in una parola gli emarginati morali, si trovano a proprio agio con Gesù, anche se Gesù mette a nudo il loro peccato, e li obbliga a una conversione radicale della loro vita.

    Come riscoprire il sacramento della riconciliazione?

    Farlo ridiventare un momento di incontro con Gesù?

    Innanzitutto dobbiamo scoprire il “senso del peccato”. Non dobbiamo sentirci giusti o creditori di fronte a Dio (come i farisei), ma debitori e poveri.

    Proviamo a chiederci: la nostra confessione è veramente un incontro con Gesù, come quello della peccatrice, che ci fa sentire il suo amore e che ci dà fiducia per intraprendere una vita nuova?

    don Alberto

  • Educare come Gesù

    Educare come Gesù

    Stare insieme al “Maestro” per poter educare chi ci è affidato

    Mercoledì 31 gennaio, memoria di S. Giovanni Bosco, la chiesa di S. Giovanni Battista ha ospitato la Messa per gli educatori, i catechisti, gli allenatori e tutti coloro che sono chiamati ad educare i più piccoli. Ha introdotto la serata il ringraziamento del parroco verso tutti coloro che si occupano dell’educazione dei ragazzi della comunità. Don Fabio Riva, assistente giovani e Acr di Azione Cattolica ambrosiana, ha presieduto la S. Messa; riportiamo in breve l’omelia, rivolta soprattutto a coloro che si occupano di educare i giovani.

    Riuniamoci a Gesù

    Nella prima parte del Vangelo (Mc 6, 30-34) Gesù invita i suoi discepoli a riunirsi intorno a lui in disparte “Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’”. Coloro che si occupano della cura e crescita umana, spirituale e sportiva dei ragazzi nella Comunità Cristiana devono, prima di tutto, essere vicini a Gesù: solo una volta che lui è “entrato” nella vita di qualcuno allora lui può portarlo e testimoniarlo agli altri e ai giovani. Il Vangelo sottolinea anche l’importanza di avere dello spazio per “riposare in Dio”, bisogna sapersi fermare in Cristo, non facile con le attività quotidiane e i tanti impegni, per poter “ricaricare” lo spirito.

    Andare incontro all’altro

    Gesù è egli stesso un educatore, insegna alle folle e ai propri discepoli. Affinché noi possiamo essere veri educatori, dobbiamo prendere esempio da lui, cosa che possiamo scoprire a partire dal Vangelo. In primo luogo Gesù va incontro agli altri, incontra le folle e soprattutto i dodici, con i quali instaura un rapporto personale di amore gratuito e disinteressato. Egli si pone nel cammino di ogni singolo individuo con pazienza, viene anche rifiutato, ma rimane saldo e consapevole degli obiettivi per quella persona. Educare non è sempre facile, non solamente per noi, infatti neanche a Gesù sono risparmiate le fatiche della missione, è stato tradito, rinnegato… ma con pazienza e costanza ha proseguito la sua missione.

    L’importanza del credere

    Gesù è sempre un esempio nei confronti degli apostoli, così anche gli educatori devono essere un esempio credibile per coloro che gli sono affidati. Don Fabio ha sottolineato che è importante per un educatore credere in quello che dice e professarlo. Se la nostra testimonianza non è fondata su solide basi, non posiamo essere efficaci o credibili.

    S. Giovanni Bosco
    Gesù prova compassione per la folla, è quindi compito dell’educatore saper “patire con”, ovvero accostarsi e provare gli stessi sentimenti dei ragazzi per poter camminare con amore al loro fianco. Non tutti però sono uguali, il “gregge” che ci viene affidato è vario, non tutti hanno lo stesso livello e tutti allo stesso tempo ne fanno parte. Don Bosco è diventato santo proprio perché ha saputo stare con Gesù e da lui ha imparato ad educare il “gregge variegato” e da lì partire per la sua missione.

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